Adani:"Disastro Milan. Stemma da scucire dalle maglie".

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Sono d'accordo, ma il "colpa di Furlani" è vero, perché tra Marotta e Furlani c'è la stessa differenza, in campo sportivo, che passa tra un ingegnere aerospaziale e un ripetente in prima liceo. Va lasciata stare infatti la parte finanziaria, in cui probabilmente entrambi sono competenti, e messa a fuoco solamente e unicamente la competenza gestionale e sportiva del loro asset (la squadra, intesa come tutta la struttura dell'organigramma al di sotto del loro vertice).
In questo, per cominciare, noi siamo deficitari. Rovinosi, direi. Non si possono sempre fare scelte sbagliate, prima il team integrato, fallimento, poi arriva il DS, già in discussione e considerato fallimentare, arriverà un nuovo DS, e intanto l'allenatore portoghese, cacciato, il rimpiazzo portoghese, cacciato, l'allenatore di esperienza italiano, già in discussione e probabilmente in uscita pure lui.
In tutta questa babele si distrugge l'identità della squadra, si disgrega un gruppo e si deve ogni anno ricominciare dalle rovine.
Sì, la colpa è di Furlani. Lui è il mio primo obiettivo, quello superiore per ora è intoccabile.
su quello non si discute.
Però siccome c'è un colpevole principale che poi a dirla tutta non dovrebbe essere Furlani, ma chi ha messo Furlani lì, poi in automatico non devono esserci alibi per tutti gli altri. Perchè da noi si fa così. L'anno scorso era tutta colpa di Fonseca, quest'anno siccome l'allenatore ha numerosi amici nei giornali, si è spostato l'obbiettivo su un altro. Quindi quest'anno allenatore e giocatori salvi (tranne i terribili attaccanti che è tutta colpa loro se non facciamo un tiro in porta in 90 minuti).

Comunque sì, tutto parte dalla società. Se la società non si focalizza anche sulla parte sportiva, poi ti ritrovi gli Allegri salvatori della patria quando però il mondo del calcio va nella direzione opposta.
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e che mercato han fatto quest'anno? Esordiente in panchina, attaccante mezzo primavera della serie B, attaccante quasi finito in B, giovane sconosciuto dalla croazia, 2 mediomen dal campionato francese e Akanji che vale il nostro Rabiot.
Venivano da una sconfitta umiliante, da un gruppo vecchio e finito, da un cambio in panchina potenzialmente devastante, da un'estate in cui Lautaro non le ha mandate a dire, da un inizio di stagione orripilante... e ora sono a un passo dal doblete.
Quindi capisci che l'esordiente vale quanto se non di più del nostro navigato allenatore da 5 milioni l'anno, che nell'inizio di stagione orripilante stavando lavorando, che il mezzo primavera è un attaccante di tutto rispetto, il gruppo non era finito e i loro acquisti sono stati sfruttati al 100% per quello che sono.

Da noi sarebbe stato tutto risolto con "che acquisti schifosi, nessuno è ai livelli di Olise del Bayern", "gruppo bollito", "colpa di furlani", "meglio di così non si può fare". Fine dell'analisi.
Infatti erano esattamente le analisi dei loro tifosi, né più né meno.
l'inter beneficia di una continuità tecnica e umana, di uno zoccolo duro coeso e compatto che da anni rema dalla stessa parte, di una solidità dirigenziale e di una visione orientata al risultato sportivo.
Cose che al Milan non esistono, perché l'unico germoglio di progetto è stato abortito sul nascere per dare il via all'era della monetizzazione dell'intrattenimento e del cash flow tramite moneypalle e contratti giusti al giocatore sbagliato
 

ROSSO NERO 70

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Il solito Adani, durissimo col MIlan:"Il Milan ha cercato di mettere un pò di orgoglio in questo caos. Ha cercato di mettere davanti la propria storia che tutto il mondo Milan sta calpestando. In primis l'amore dei tifosi e la pazienza che non c'è più. I rossoneri hanno fatto l'ennesima partita disastrosa. Il Milan si è fermato il 19 maggio 2023, semifinale di Champions di ritorno contro l'Inter. Sfuma la finale, Maldini in conferenza stampa dice ”non è il momento di fare drammi, è il momento di fare un passo in avanti". Quello era l'apice del ciclo di Pioli, il Milan migliore degli ultimi 15 anni. Ha perso la guida di Maldini e penso che sia lì il problema. Serve partire da gente che rispetta la storia del Milan, che abbia quella grandezza, quella visione, quello sbocco. Partire da una proposta di calcio e di costruzione di squadra che richiami l'entusiasmo. Solo così infatti si può valorizzare un brand unico, che non è stato resto tale perché lo vendi in tutto il mondo, ma perché ha fatto calcio nobile ed è stato rispettato in tutto il mondo. Il Milan è la squadra dietro al Real Madrid per Champions vinte, ma oggi è trentesimo nel ranking".

Almeno per un semestre ho avuto fiducia in questo progetto. Ma negli ultimi sette anni Allegri non arriverà mai secondo, per quello che da tutti e per storia è stato apostrofato come un vincente. Il Milan ha speso sul mercato oltre 300 milioni. Ha anche venduto, ma se compri per 300 milioni vuol dire che: hai comprato male o hai fatto rendere male”.

"Se attaccano questi ragazzi quasi a voler dire che ci sono delle possibilità per il Milan di poter fare qualcosa in più. Fonseca e Conceicao erano stati mandati perché subivano troppi gol, oggi 3 gol dall'Udinese, 2 dal Sassuolo, 3 stasera nel momento clou del campionato. L'attacco non segna, eppure c'è un nazionale portoghese, uno messicano, uno francese, uno americano e uno tedesco. Quindi sia i giocatori che il lavoro d'insieme della guida tecnica, con coloro i quali curano gli attaccanti in allenamento. Un allenamento a settimana, vuol dire che puoi provare. Sembra che siano trovati un quarto d'ora prima di giocare”.

Non ho mai visto una squadra che va sotto e non cambia piano tattico, va sotto e non pressa. Ecco perché dopo attaccare sotto 0-3, con la curva che è già andata via, ha poco senso. Stiamo commentando settimanalmente una squadra che dovrebbe scucirsi lo stemma che ha sulla maglia, perché pesa nei risultati e nella forma. Perché il Milan ha incantato il mondo intero e andava a farsi rispettare in ogni continente. Lì gioca una squadra che ha meno attributi di chi lotta per salvarsi”.

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Personalmente questo è l unico vero motivo che mi provoca un enorme dispiacere
Vedere la mia squadra del cuore "bullizzata" ad ogni partita
Le vittorie sicuramente ci rendono tutti felici ma l orgoglio di come si ottengono sono sempre state il nostro marchio di fabbrica
Degli altri sinceramente mi interessa il giusto ma la sofferenza per le vittorie altrui è infinitamente minore alla pena che mi provoca il Milan attuale
Facciamo i furbi .....il MILAN non ha mai fatto il furbo magari buttando anche vittorie che erano alla sua portata ma proponeva
Abbiamo deriso altri allenatori ora ci meritiamo questo calcio
Per il milanista il risultato non è mai stato sopra ogni cosa...mai
 

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