Adani:"Disastro Milan. Stemma da scucire dalle maglie".

Lineker10

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Il solito Adani, durissimo col MIlan:"Il Milan ha cercato di mettere un pò di orgoglio in questo caos. Ha cercato di mettere davanti la propria storia che tutto il mondo Milan sta calpestando. In primis l'amore dei tifosi e la pazienza che non c'è più. I rossoneri hanno fatto l'ennesima partita disastrosa. Il Milan si è fermato il 19 maggio 2023, semifinale di Champions di ritorno contro l'Inter. Sfuma la finale, Maldini in conferenza stampa dice ”non è il momento di fare drammi, è il momento di fare un passo in avanti". Quello era l'apice del ciclo di Pioli, il Milan migliore degli ultimi 15 anni. Ha perso la guida di Maldini e penso che sia lì il problema. Serve partire da gente che rispetta la storia del Milan, che abbia quella grandezza, quella visione, quello sbocco. Partire da una proposta di calcio e di costruzione di squadra che richiami l'entusiasmo. Solo così infatti si può valorizzare un brand unico, che non è stato resto tale perché lo vendi in tutto il mondo, ma perché ha fatto calcio nobile ed è stato rispettato in tutto il mondo. Il Milan è la squadra dietro al Real Madrid per Champions vinte, ma oggi è trentesimo nel ranking".

Almeno per un semestre ho avuto fiducia in questo progetto. Ma negli ultimi sette anni Allegri non arriverà mai secondo, per quello che da tutti e per storia è stato apostrofato come un vincente. Il Milan ha speso sul mercato oltre 300 milioni. Ha anche venduto, ma se compri per 300 milioni vuol dire che: hai comprato male o hai fatto rendere male”.

"Se attaccano questi ragazzi quasi a voler dire che ci sono delle possibilità per il Milan di poter fare qualcosa in più. Fonseca e Conceicao erano stati mandati perché subivano troppi gol, oggi 3 gol dall'Udinese, 2 dal Sassuolo, 3 stasera nel momento clou del campionato. L'attacco non segna, eppure c'è un nazionale portoghese, uno messicano, uno francese, uno americano e uno tedesco. Quindi sia i giocatori che il lavoro d'insieme della guida tecnica, con coloro i quali curano gli attaccanti in allenamento. Un allenamento a settimana, vuol dire che puoi provare. Sembra che siano trovati un quarto d'ora prima di giocare”.

Non ho mai visto una squadra che va sotto e non cambia piano tattico, va sotto e non pressa. Ecco perché dopo attaccare sotto 0-3, con la curva che è già andata via, ha poco senso. Stiamo commentando settimanalmente una squadra che dovrebbe scucirsi lo stemma che ha sulla maglia, perché pesa nei risultati e nella forma. Perché il Milan ha incantato il mondo intero e andava a farsi rispettare in ogni continente. Lì gioca una squadra che ha meno attributi di chi lotta per salvarsi”.

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Bisogna riconoscere che qui nel forum queste cose le diciamo da molto tempo e le diciamo anche quando le partite le vinciamo.
Ora che il Titanic va a fondo è piu facile farlo...

Chi è milanista davvero ha in testa e nel cuore certi principi e certi valori che devono esserci a prescindere da tutto. Sono quelle cose che differenziano il Milan da tutti gli altri club del mondo e non hanno a che vedere con il vincere e il perdere le partite o i trofei.

Il Circo Milan di oggi è quanto di piu lontano da questi principi e valori, non ha assolutamente nulla di nulla di quello che è il Milan davvero. Come dico sempre, potrebbe chiamarsi AC San Siro e giocare con le maglie gialle.

Ancora prima che tornare ad essere competitivi dobbiamo recuperare una identità, la situazione è molto peggiore di quello che sembra.

Per il resto, dico che una grande quantità di milanisti si merita tutto questo, quelli che infamavano il "garante" Maldini, lo criticavano e hanno festeggiato la sua cacciata. Mi dispiace ragazzi: voi ve lo strameritate questo Milan, ve lo strameritate e basta.
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Ma infatti io non escludo a priori che con un AD che fa l'AD e non si occupa di campo lasciando la parte sportiva a persone competenti e del mestiere anche RedBird possa gestire il Milan in modo quantomeno accettabile.

Il precedente lo abbiamo visto con Elliott, che dubito fosse interessato ai risultati sportivi più di Cardinale. Gazidis ha dato abbastanza libertà a Maldini e Massara dopo l'addio di Boban e per 3 anni abbiamo visto il Milan migliore degli ultimi 15 anni. La nostra unica speranza è questa perchè Cardinale fino al 2031, quando lo stadio dovrebbe essere completato, non sloggia di sicuro.
Esatto, un AD deve occuparsi di fissare i paletti economici e gestire la parte finanziaria.

Che Furlani mi dica che ho 40 milioni più i soldi delle cessioni eventuali per fare mercato mi va bene. Sostanzialmente é quello che faceva Gazidis.

Che invece mi dica il budget, mi detti la linea sportiva e mi imponga cash flow no. Io sono sincero, e probabilmente ingenuo, ma devo ancora capire il peso di Tare nelle scelte di mercato 25/26. Perché lui ne rivendica un bel po' eh...
 

Marilson

Milano vende moda
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FC Milano Calcio 2026. Prima maglia completamente bianca.

Nessun titolo sportivo.

Rifondate il club e trasformate AC Milan in una fondazione, con un museo in citta' con le coppe.

Basta con questo schifo.
 

gabri65

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Per il resto, dico che una grande quantità di milanisti si merita tutto questo, quelli che infamavano il "garante" Maldini, lo criticavano e hanno festeggiato la sua cacciata. Mi dispiace ragazzi: voi ve lo strameritate questo Milan, ve lo strameritate e basta.

Parecchia di codesta gente è adesso incaxxata (o fa finta di esserlo).

Siccome erano stati avvertiti con ampio margine che la cacciata di Maldini avrebbe provocato la disfatta, secondo me sarebbe opportuno che si tenessero il Milan così come è adesso mooooolto a lungo.

Se poi trollano (probabile), allora la cosa non sussiste, chiaramente.

Purtroppo non ho la memoria corta e certe cose mi stanno ancora parecchio sullo stomaco, come questi personaggi.

Perché a precisa discussione su Maldini si/Maldini no, 'sta gente asseriva che Paolo era un incapace irresponsabile, lì solo per Daniel e il suo orgoglio, e qualsiasi cosa andava meglio, l'importante era vincere. Non so se era miopia o sabotaggio indaista. Dato che questo pensiero è arrivato ai piani superiori, cioè che la tifoseria era spaccata su questo, gli assassini hanno ben pensato che i tempi erano maturi per farlo fuori, non ci sarebbero state grosse rivoluzioni in piazza. E così è stato.

Eccovi serviti. Andate, passi lunghi e ben distesi.
 

-Lionard-

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Esatto, un AD deve occuparsi di fissare i paletti economici e gestire la parte finanziaria.

Che Furlani mi dica che ho 40 milioni più i soldi delle cessioni eventuali per fare mercato mi va bene. Sostanzialmente é quello che faceva Gazidis.

Che invece mi dica il budget, mi detti la linea sportiva e mi imponga cash flow no. Io sono sincero, e probabilmente ingenuo, ma devo ancora capire il peso di Tare nelle scelte di mercato 25/26. Perché lui ne rivendica un bel po' eh...
Secondo me Tare ha inciso poco o nulla. Sicuramente ha scelto Allegri (anche perchè a giugno era l'unico nome importante rimasto) ed è stato confermato che abbia spinto per Modric. Di certo non ha preso Ricci, Estupinian e Nkunku (Busardò) e Jashari (seguito da Moncada nel corso di tutta la scorsa stagione). Mi piacerebbe valutarlo seriamente per un paio di stagioni con gestione in autonomia assoluta del budget.
 

7AlePato7

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Parecchia di codesta gente è adesso incaxxata (o fa finta di esserlo).

Siccome erano stati avvertiti con ampio margine che la cacciata di Maldini avrebbe provocato la disfatta, secondo me sarebbe opportuno che si tenessero il Milan così come è adesso mooooolto a lungo.

Se poi trollano (probabile), allora la cosa non sussiste, chiaramente.

Purtroppo non ho la memoria corta e certe cose mi stanno ancora parecchio sullo stomaco, come questi personaggi.

Perché a precisa discussione su Maldini si/Maldini no, 'sta gente asseriva che Paolo era un incapace irresponsabile, lì solo per Daniel e il suo orgoglio, e qualsiasi cosa andava meglio, l'importante era vincere. Non so se era miopia o sabotaggio indaista. Dato che questo pensiero è arrivato ai piani superiori, cioè che la tifoseria era spaccata su questo, gli assassini hanno ben pensato che i tempi erano maturi per farlo fuori, non ci sarebbero state grosse rivoluzioni in piazza. E così è stato.

Eccovi serviti. Andate, passi lunghi e ben distesi.
Il problema attuale del Milan è la mancanza totale di investimenti ambiziosi, non Maldini o non Maldini. Cerchiamo di essere onesti: Paolo è stato fatto fuori principalmente perché chiedeva di alzare l'asticella e di investire per competere in Europa, scontrandosi con una visione societaria che punta al pareggio di bilancio e al 'moneyball'.

Il motivo per cui oggi il Milan non vince non è l'assenza fisica di Maldini, ma l'assenza degli investimenti pesanti che lui aveva chiesto per fare il salto di qualità definitivo. Ridurre tutto a una questione di 'cuore' o di 'garanti' è fuorviante: se questa dirigenza avesse speso 150 milioni per tre top player invece di spalmarli su dieci scommesse, oggi parleremmo di un altro Milan, con o senza Paolo dietro la scrivania.

La presenza di un elemento che apporti 'milanismo' è sicuramente un valore aggiunto in una società che oggi appare fredda e distante, ma non è una formula magica: serve a dare un'anima a un progetto, ma l'anima senza la materia prima (i campioni e la qualità) non vince le partite.
 
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Secondo me Tare ha inciso poco o nulla. Sicuramente ha scelto Allegri (anche perchè a giugno era l'unico nome importante rimasto) ed è stato confermato che abbia spinto per Modric. Di certo non ha preso Ricci, Estupinian e Nkunku (Busardò) e Jashari (seguito da Moncada nel corso di tutta la scorsa stagione). Mi piacerebbe valutarlo seriamente per un paio di stagioni con gestione in autonomia assoluta del budget.
Esattamente.
Tare salta per quel che avrebbe voluto fare, mica per quel che ha fatto.
 

Lineker10

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Il problema attuale del Milan è la mancanza totale di investimenti ambiziosi, non Maldini o non Maldini. Cerchiamo di essere onesti: Paolo è stato fatto fuori principalmente perché chiedeva di alzare l'asticella e di investire per competere in Europa, scontrandosi con una visione societaria che punta al pareggio di bilancio e al 'moneyball'.

Il motivo per cui oggi il Milan non vince non è l'assenza fisica di Maldini, ma l'assenza degli investimenti pesanti che lui aveva chiesto per fare il salto di qualità definitivo. Ridurre tutto a una questione di 'cuore' o di 'garanti' è fuorviante: se questa dirigenza avesse speso 150 milioni per tre top player invece di spalmarli su dieci scommesse, oggi parleremmo di un altro Milan, con o senza Paolo dietro la scrivania.

La presenza di un elemento che apporti 'milanismo' è sicuramente un valore aggiunto in una società che oggi appare fredda e distante, ma non è una formula magica: serve a dare un'anima a un progetto, ma l'anima senza la materia prima (i campioni e la qualità) non vince le partite.
Abbiamo vinto uno scudetto con Krunic e Messias titolari, con Saele, Tomori, Kalulu, con Calabria capitano.

L'anima le vince eccome le partite... ma quello che è ancora piu sicuro è che senza l'anima non solo non vinci nulla, diventi patetico, ridicolo e infine morto, come è morto il Milan oggi.

L'anima di un club non è importante, è tutto. Identità, storia, senso di appartenenza, passione e voglia di lottare. Senza queste cose non esiste semplicemente un club di calcio.
 
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io nemmeno sono incavolato, anzi confesso che ho passato più tempo a fare i conti per il fantacalcio che a sperare in una improbabile rimonta. Del quarto posto non me ne frega una cippa. Sono completamente svuotato. Dico di più: mi sento quasi in colpa a tifare sta roba, perché non sento di star tifando il Milan, ma il profitto di questi delinquenti. Questo non solo non è il Milan, ma non è proprio una società di calcio. Non posso accettare né avallare questa "vision aziendale" (sarcasmo mode on), dove si pensa di mantenere una società sportiva in attivo, non mediante i risultati, ma attraverso altre mille stupidaggini che si inventano mentre consultano i KPI dalle loro dashboard del menga. Ieri quando hanno inquadrato quei due indonesiani - o cosa cavolo erano - vestiti di rossonero che esultavano sullo 0-3 ho riso amaramente.
 

7AlePato7

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Abbiamo vinto uno scudetto con Krunic e Messias titolari, con Saele, Tomori, Kalulu, con Calabria capitano.

L'anima le vince eccome le partite... ma quello che è ancora piu sicuro è che senza l'anima non solo non vinci nulla, diventi patetico, ridicolo e infine morto, come è morto il Milan oggi.

L'anima di un club non è importante, è tutto. Identità, storia, senso di appartenenza, passione e voglia di lottare. Senza queste cose non esiste semplicemente un club di calcio.
Continuare a citare lo Scudetto del 2022 come prova che l'anima basti a vincere è un esercizio di nostalgia che non tiene conto della realtà. Quello scudetto è stato un capolavoro di gruppo, ma è stato un'eccezione, non la regola. Infatti, l’anno dopo, con la stessa 'anima' e lo stesso 'milanismo' in società, siamo arrivati quinti sul campo a distanza siderale dal Napoli. Dov'era l'anima contro lo Spezia o il Sassuolo in quell'anno?

Il calcio non è un film motivazionale. L’anima ti fa vincere una partita di nervi, ma la qualità e gli investimenti ti fanno vincere i campionati e ti tengono al vertice in Europa. Dire che l’anima è 'tutto' è una frase romantica che serve a coprire le mancanze tecniche: il Real Madrid non vince perché ha 'anima', vince perché ha i giocatori più forti del mondo e li paga profumatamente.

Se oggi siamo ridicoli, come dici tu, non è perché ci manca il 'senso di appartenenza' (quella è certamente un'aggravante), ma perché abbiamo una rosa costruita con troppe scommesse e un allenatore che non sta dando un’organizzazione tattica. Pensare che basti rimettere una bandiera dietro una scrivania per non prendere tre gol dall'Udinese non è amore per il Milan, è pensiero magico. Il Milan è morto quando ha smesso di comprare campioni, non quando ha cambiato dirigenti.
 

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