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Ancora il solito Adani, su Allegri e il Milan:"Sento dire sempre che ci vogliono i grandi calciatori. No! Troppo facile! Ci vuole la somma dei grandi giocatori e le idee! Se no il Como non sarebbe a lottare per la Champions! Il Milan ha perso tantissimi punti contro squadre che non hanno calciatori più forti di quelli del Milan. Devo ammettere di essermi sbagliato sul Milan. Credevo in questo progetto, credevo in un nuovo modo di esprimersi di Allegri dopo un anno fermo e dopo insuccessi negli ultimi anni, diversi anni. Credevo in una ripartenza nuova e ho visto anche partite ottime del Milan onestamente, penso a quelle a Udine o a Bologna. Ho visto anche vittorie ottenute alla Allegri, ma ho visto continuità e sicuramente ho visto una compattezza di squadra.. Poi i bilanci quando vai verso la fine risultano più chiari. E devo ammettere che ci sono tanti punti che mi dovevano fare vedere qualcosa di diverso”.
“A Napoli, il Milan si è consegnato totalmente all’avversario. Sembra che a volte il Milan non abbia connessione tra fase offensiva e difensiva, che non abbia compattezza. Dopo 8 o 9 mesi di lavoro è strano, il Milan attacca male e difende anche peggio. Mi dispiace, dopo aver avuto previsioni volte al bene, al giusto. Il Milan è uscito dalla Supercoppa italiana e non l’ha vinta, è uscito agli ottavi di Coppa Italia ed è uscito totalmente dallo scudetto, che senza le coppe europee doveva essere un obiettivo, nello spirito.Non parlo di allenatori, parlo del lavoro. Ci vuole la somma di grandi giocatori e di idee. Il lavoro – che io pensavo buono e in cui nutrivo fiducia – risulta invece molto incerto. E ci sarà molto da intervenire, perché questo non basta neanche per ripartire”.
“A Napoli, il Milan si è consegnato totalmente all’avversario. Sembra che a volte il Milan non abbia connessione tra fase offensiva e difensiva, che non abbia compattezza. Dopo 8 o 9 mesi di lavoro è strano, il Milan attacca male e difende anche peggio. Mi dispiace, dopo aver avuto previsioni volte al bene, al giusto. Il Milan è uscito dalla Supercoppa italiana e non l’ha vinta, è uscito agli ottavi di Coppa Italia ed è uscito totalmente dallo scudetto, che senza le coppe europee doveva essere un obiettivo, nello spirito.Non parlo di allenatori, parlo del lavoro. Ci vuole la somma di grandi giocatori e di idee. Il lavoro – che io pensavo buono e in cui nutrivo fiducia – risulta invece molto incerto. E ci sarà molto da intervenire, perché questo non basta neanche per ripartire”.