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Adani contro Allegri dopo la disfatta contro il Cagliari:"Io rispetto i tifosi. Perché i tifosi sono quelli che soffrono di più. Sono quelli che quella maglia ce l’hanno addosso davvero, sulla pelle. Però perdonatemi: la proprietà Cardinale ha messo 500 milioni in tre anni. Cinquecento milioni. Va in campo Cardinale? Va in campo Ibrahimovic? Va in campo Moncada? Va in campo Furlani? Prima sono stati criticati Fonseca e Conceiçao, poi sono stati mandati via perché doveva arrivare il salvatore della patria. Senza coppe, senza un’altra partita a settimana, giocando solo la domenica. Doveva allenare e basta".
Parliamo di una rosa che ha speso 160 milioni per prendere giocatori importanti (Modric, Rabiot), nazionali, investimenti pesanti. Questa squadra ha perso col Parma, ha perso in casa con la Lazio che non ha fatto mercato, ha perso con l’Udinese, ha perso col Sassuolo, ha perso con l’Atalanta, ha perso oggi col Cagliari, ha perso con la Cremonese. Queste squadre sono più forti del Milan? Chi ci va in campo? Perché non si prendono posizioni su quello che si vede È stato scelto un direttore sportivo, è stato scelto Allegri. Allegri dice che non ha colpe. Sento ex giocatori dire che non ha colpe Tare. E allora chi ce le ha? Chi li ha scelti quei giocatori?”.
"Se ci sono i meriti quando si vince un derby, quando si batte la Roma, allora devono esserci anche i demeriti quando le cose vanno male. Perché qui non parliamo di due o tre partite storte. Qui parliamo di un girone intero. Se arrivi sesto un motivo c’è. Lo dice sempre Allegri: conta chi vince. E allora se vince sempre uno e gli altri perdono, bisogna assumersi le responsabilità. Perché qui c’era una squadra che giocava una volta a settimana e doveva sistemare la difesa, trovare equilibrio, crescere. Ragazzi, il Milan non segna su azione con un attaccante da dodici partite. Dodici. Un terzo di campionato. E non stiamo parlando della Cremonese o del Lecce. Stiamo parlando del Milan. E il campo, alla fine, ha detto questo".
Parliamo di una rosa che ha speso 160 milioni per prendere giocatori importanti (Modric, Rabiot), nazionali, investimenti pesanti. Questa squadra ha perso col Parma, ha perso in casa con la Lazio che non ha fatto mercato, ha perso con l’Udinese, ha perso col Sassuolo, ha perso con l’Atalanta, ha perso oggi col Cagliari, ha perso con la Cremonese. Queste squadre sono più forti del Milan? Chi ci va in campo? Perché non si prendono posizioni su quello che si vede È stato scelto un direttore sportivo, è stato scelto Allegri. Allegri dice che non ha colpe. Sento ex giocatori dire che non ha colpe Tare. E allora chi ce le ha? Chi li ha scelti quei giocatori?”.
"Se ci sono i meriti quando si vince un derby, quando si batte la Roma, allora devono esserci anche i demeriti quando le cose vanno male. Perché qui non parliamo di due o tre partite storte. Qui parliamo di un girone intero. Se arrivi sesto un motivo c’è. Lo dice sempre Allegri: conta chi vince. E allora se vince sempre uno e gli altri perdono, bisogna assumersi le responsabilità. Perché qui c’era una squadra che giocava una volta a settimana e doveva sistemare la difesa, trovare equilibrio, crescere. Ragazzi, il Milan non segna su azione con un attaccante da dodici partite. Dodici. Un terzo di campionato. E non stiamo parlando della Cremonese o del Lecce. Stiamo parlando del Milan. E il campo, alla fine, ha detto questo".