Critiche anche da giornalisti di destra.
Il direttore del Giornale, Tommaso Cerno lo accusa di essere sostenitore di gay e islamici "Da soldato ha comandato i migliori servitori della Patria e ora si è trasformato in un signore che – sfruttando quei simboli e quella storia ormai non più suoi – vuole contribuire a riempire l’Italia delle persone che (a parole) odia...Perché ormai Vannacci è alleato della sinistra, che come al solito trova sempre fuori da se stessa il grimaldello per provare a prendersi le poltrone...Il generale è in campo per aprire le porte agli islamisti e per presentarsi in tv a parlare male degli omosessuali (ne ha conosciuti tanti), salvo poi finire per finanziarne con i suoi voti il Gay Pride di Alessandro Zan. Insomma, una specie di Badoglio dei nostri giorni quando il fascismo si è spostato a sinistra e ha bisogno dei suoi traditori...Signor Generale, noi siamo liberali e le consentiamo di dire qualunque sciocchezza. Tranne una: di essere la vera destra. Perché lei la destra non sa nemmeno dove stia di casa".
Mario Giordano a La Verità, rispondendo a un lettore, difende il generale e punge pesantemente Cerno ricordando il suo passato al PD e a Repubblica: "Ora, con tutto il rispetto e la stima, ma un generale della Folgore, che ha difeso il tricolore sui più pericolosi campi di battaglia del mondo, deve prendere lezioni su cos’è la destra da un ex parlamentare Pd, nonché condirettore di Repubblica? Scusa Tommaso ma a tutto c’è un limite".
Giustamente ci si interroga della veloce ascesa del partito di Vannacci (e pure io mi faccio domande). Ma facciamocele anche sull'ascesa di questo Cerno, che appena si è "convertito" a destra ha avuto tempestivamente direzioni di giornali e programmi. Tra l'altro, gli stessi addetti ai lavori di destra lo sopportano poco.