Stagione finita - cosa resta?

Dave90

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La stagione non è finita perché la qualificazione Champions è tutt'altro che sicura. Ma, se dovessimo fingere il contrario, cioè che fosse un risultato acquisito, non rimarrebbe nulla oltre alla qualificazione medesima. Abbiamo proposto un calcio terribile, con trend in peggioramento peraltro. Non abbiamo costruito nulla in termini di idea di gioco, di progetto di crescita. I migliori sono stati un paio di veterani, qualcuno alle ultimissime cartucce. Abbiamo un allenatore che ha orizzonti e visioni limitatissime, che per motivi a me inspiegabili viene da molti considerato figura carismatica, quando in realtà, anche a parole, non va oltre la stessa banalità del calcio che propone. La mia voglia di seguire le partite è persino inferiore a quella della catastrofica stagione dell'anno scorso.
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Ciao a tutti, è da un bel po' che ne scrivevo, ne quasi leggevo. Mi sono preso un periodo sabbatico da forum perchè notavo che oltre al rosicare per quello che si vede in campo e fuori, mi intossicava leggere e commentare. Farsi il sangue amaro per cose che non puoi minimamente controllare, non ha senso. Torno a scrivere per sfogo, ma poi penso che mi ritirerò di nuovo solo perchè a mio avviso la stagione è ormai finita. PER ME, l'obbiettivo era lo scudetto. In una serie A così di basso livello, giocando una partita a settimana, dove i vincitori finiranno con ALMENO 5 sconfitte in corso d'anno (non a scudetto vinto e di cui 2 proprio contro di noi) con un esordiente alla guida, con molti giocatori a fine corsa e reduci da una ormai lontana batosta in champions e 2 partite a settimana da giocare, il Milan era obbligato a vincere lo scudetto. O comunque, "obbligato", se si vuole pensare da vincenti e puntare a vincere. Se si vuole essere mediocri e perdenti all'infinito, si gioca come una provinciale e si ripete ossessivamente come un mantra, un facile raggiugimento del quarto posto come una lazie o rometta qualsiasi e sperare che il c*lo ci porti un miracoloso scudetto. Poi che l'anno prima abbiamo fatto schifissimo, ciò non giustifica lo schifo di quest'anno. Ripeto, io scrivo parametrandomi a un Milan che VOGLIA VINCERE e non essere mediocre per scelta, perchè è più comodo e perchè si rischia meno a non esporsi in campo e fuori.


Dopo questa premessa che appunto serve a ribadire il mio personale punto di vista da cui partono le mie valutazioni che sono ovviamente soggettive e per niente oggettive, cosa resta dopo questa intera stagione del Milan?

Società: incommentabile, veramente incommentabile. Qualsiasi commento sarebbe uno sparare sulla croce rossa, oltre a essere una perdita di tempo. Non riesco nemmeno ad individuare quale sia l'aspetto peggiore talmente fanno schifo. Sempre uguale, sempre sportivamente disastrosa, incapace e completamente distaccatta dal tifo vero. Passiamo da un burattino a un altro. La differenza tra Ibra e Tare? Uno ha i capelli lunghi, l'altro biondo platinato, uno è inquadrato in un certo modo nell'organigramma, l'altro in un altro modo. Fine. In sostanza, il mercato si fa a caso, si vende appena si può, si compra spendendo pure, sempre però a caso. Il male principe del Milan è la proprietà/società.

Allenatore: preparate gli insulti e al mio 3 lanciatemeli addosso. 1, 2, 3... io preferivo uno come Fonseca. Ovviamente, un tipo alla Fonseca sostenuto e supportato dalla società. Non un Fonseca che viene sbertucciato pubblicamente in diretta tv dalle prime donne e poi abbandonato a se stesso, per accontentare le tue prime donne (che tra l'altro poi ti hanno ripetutamente tradito). Con Allegri cosa resta? Niente o quasi. Resta l'acquisto voluto da lui di Rabiot, giocatore utile e bravo che magari non avremmo preso senza Allegri. Per il resto abbiamo una squadra che non gioca a calcio, giocatori non valorizzati che non sono migliorati di una virgola da inzio anno, attacco che come in tutte le squadre di Allegri, depotenziato ed impoverito, squadra senza mordente che alla prima difficoltà si è sciolta e una concezione del calcio che ormai NON ESISTE PIU' nel calcio mondiale. Che senso ha giocare un calcio che non esiste più? Che senso ha costruire una squadra ("costruire"= fare una squadra che giochi oggi e domani) che gioca un calcio che non esiste? L'unico senso è quello del vivacchiare nel presente, quello di un allenatore che pensa a se stesso, piazza l'obbiettivo più basso e raggiungibile, lo raggiunge e magari vuole che gli si dica pure "grazie". Il Milan fino all'anno scorso era già in champions, non è che non ci andiamo da 10 anni. Ma puoi costruire una squadra con un allenatore che punta a vivacchiare, un allenatore che non costruisce, non fa giocare, ma vive solo sul risultato? E poi quando il risultato non lo raggiungi, hai il contraccolpo psicologico, abbassi l'asticella dell'obbiettivo... e raggiungi magicamente il risultato. Ha ragione l'esordiente apprendista Chivu quando ieri ha parlato ironizzando dell'obbiettivo champions da raggiungere. Ha fatto bene a sbertucciarci. E l'anno prossimo che si fa? Si torna in champions, si torna a giocare ogni 3 giorni sperando in Maignan e nella fortuna ad ogni santa partita? Parliamoci chiaro, appena il portiere ha abbassato il livello stratosferico avuto per 3 quarti di stagione, appena gli episodi hanno smesso di girarci a favore, cosa è rimasto di questo Milan per l'anno prossimo? Il nulla. Con Fonseca è stato un disastro, ma Fonseca (o comunque un allenatore di questo tipo) aveva delle idee da Milan. Idee di un calcio in cui si scende in campo con l'intento di battere l'avversario e non di "non subiamo gol e poi vediamo che succede...". Parliamo di una serie A scandalosamente facile e poi l'affrontiamo con quest'ultimo piglio? Devi puntare su idee "tipo Fonseca" e perseguirle al 100% finchè non trovi una quadra. Abbiamo bisogno di un allenatore che responsabilizzi e guidi il gruppo a voler fare bene, a voler migliorare, a primeggiare sull'avversario. Non a vivacchiare e poi si lancia una monetina per vedere chi vince che l'avversario sia la Juventus, il lecce, il Real, il pisa, l'Inter o l'udinese. Oltre al fatto che il Milan, aldilà dei giocatori, è sempre stato l'opposto di sta roba calcistica immonda qua che vediamo in campo ogni domenica.

Squadra: i soliti che se la fanno sotto quando conta. Non abbiamo dei fenomeni, ma nemmeno una squadra nettamente inferiore alle prime della serie A da dover giocare stile Parma o Cagliari. Arrivare in champions davanti a Como e Roma è il minimo, del minimo, del minimo sindacale. E poi c'è la solita questione Leao (il più pagato, quello che se sta bene gioca sempre, il nostro 10, quello che all'unanimità è stato eletto a leader tecnico della squadra da anni e anni e si offende se gli dici che non si impegna), con il solito equivoco tattico e caratteriale che si porta dietro lui e lo porta dentro al Milan da anni. Ovvio che ci sono giocatori peggiori di lui nel milan, anzi dire quasi tutti, però nessuno è vincolante e polarizzante come Leao. Non è un giocatore che fa crescere una squadra di calcio, è un giocatore con numeri normali e tolti questi, è nullo se non penalizzante in campo per gli altri. Considerando che per me ci sono i titolari inamovibili e determinanti e i comprimari in una squadra, Leao per me non può essere considerato ne un titolare inamovibile (quest'anno ad esempio abbiamo fatto meglio senza di lui in campo), ne un comprimario perchè non ha il concetto di squadra ne nel suo gioco e modo di stare in campo. Poi con la società che abbiamo, avessimo pure uno come Guardiola dalle idee chiare, sarebbe difficile fare acquisti sensati. Con un allenatore che improvvisa e vivacchia, non oso pensare a cosa sarà il prossimo mercato. Sarà una ricerca solo di giocatori grossi e muscolosi che sappiano difendere e correre in contropiede, qualsiasi sia il ruolo. Ci siamo poi giocati il jolly Modric quest'anno per cosa? Per vivacchiare. L'anno prossimo puntiamo ancora su un 40enne in champions? O puntiamo sulle due due riserve tappabuchi, non minimamente prese in considerazione quest'anno Ricci e Jasahari? 60 milioni di giocatori tenuti in panchina a guarda giocare un (ex) campione come Modric che però ti dà e ti darà 0 per il futuro. Modric serviva per vincer oggi a costo di sacrificare qualcosa nel domani.

Tifosi: in gran parte eroi, in piccola parte """complici""" (tra 12 virgolette) della società. Vogliamo un Milan vincente e convincente? Bene, che si richieda alla società questo. Non che ai primi due risultati buoni che arrivano in corso di stagione, ci facciamo andare bene la non programmazione e il vivacchiare puntando su portiere e fortuna.


Ora tornerò in letargo da forum. Guarderò il Milan, anche se ripeto, per me questa stagione è finita. Quasi spererei di non andare in champions e nemmeno in EL, magari un altro anno con una partita a settimana potrebbe aiutarci a tornare a vincere in serie A. Andare in Champions per fare catenaccio, sprecare energie e fare un catenaccio più scialbo da stanchi in campionato, a che servirebbe?
Scusate lo sfogo e la lunghezza del post, ma non se ne può proprio più. Il Milan non ha un presente, non ha un futuro e soprattutto non vuole averlo.
Post splendido, stato d'animo condivisibile.

Io , come te , volevo lo scudetto, solo lo scudetto o comunque giocarmela punto a punto fino alla fine.


Partiamo dal presupposto che se Maldini è saltato 5 anni fa per i risultati sportivi e per gli errori di mercato qua c'è più di qualcuno che deve saltare.
Anzi, con quel metro deve cambiare lavoro.

Io nella mia analisi sarà breve e laconico : che il nostro progetto finanziario (non sportivo, quello nemmeno esiste e comuqnue viene sempre dopo quello finanziario) sia tornato quello di 5 anni fa CATEGORICAMENTE non lo accetto.

Io che si debba pregare per tornare in champions esattamente come 5 anni fa non lo accetto.

Io che un club che fattura più dell'atletico madrid non sia in grado di fare un progetto sportivo di 3anni almeno non lo accetto.

Io che mi raccontino di quanto la champions sia vitale non lo accetto.


Io a fare il gioco dell'oca rossonero non lo accetto.
2 passi avanti e 3 indietro, giusto per abbassare i costi , spegnere le ambizioni del tifoso, uccidere le velleità da tifoso.

Il milan che lo scorso anno finisce ottavo non può e non deve cancellare un percorso di 5 anni.
Un progetto sportivo si spalma minimo in 3 anni e una società calcistica DEVE avere un piano paracadute per ammortizzare un anno NO senza distruggere quanto fatto.
Furlani ha distrutto tutto e ora pretende siamo tutti compatti per centrare la qualificazione in champions.

A me della qualificazione in champions frega una minkia.
Io pretendo lo scudetto vinto da Paolo sia la base e invece ci hanno azzoppato volutamente.
Io pretendo un mercato sempre più ambizioso.

A me questo modo mediocre di gestire il milan non piace quindi, per quanto mi riguarda, possono arrivare ottavi.
Io a ballare per la qualificazione vitale in champions non ci torno.

L'ho fatto 5 anni fa, ora basta!!!
 
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Cosa resta? Una proprietà indegna e vergognosa, e una dirigenza imbarazzante.

Per il resto siamo assolutamente in target con l’obiettivo stagionale, ovvero lottare fino all’ultima giornata per entrare nelle prime 4.

Hanno scientemente costruito la rosa per essere il minimo indispensabile per entrare in CL, tanto che senza la sconfitta con la Cremonese alla prima giornata, e una serie di congiunture astrali, non avrebbero preso neppure Rabiot.
 
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Ciao a tutti, è da un bel po' che ne scrivevo, ne quasi leggevo. Mi sono preso un periodo sabbatico da forum perchè notavo che oltre al rosicare per quello che si vede in campo e fuori, mi intossicava leggere e commentare. Farsi il sangue amaro per cose che non puoi minimamente controllare, non ha senso. Torno a scrivere per sfogo, ma poi penso che mi ritirerò di nuovo solo perchè a mio avviso la stagione è ormai finita. PER ME, l'obbiettivo era lo scudetto. In una serie A così di basso livello, giocando una partita a settimana, dove i vincitori finiranno con ALMENO 5 sconfitte in corso d'anno (non a scudetto vinto e di cui 2 proprio contro di noi) con un esordiente alla guida, con molti giocatori a fine corsa e reduci da una ormai lontana batosta in champions e 2 partite a settimana da giocare, il Milan era obbligato a vincere lo scudetto. O comunque, "obbligato", se si vuole pensare da vincenti e puntare a vincere. Se si vuole essere mediocri e perdenti all'infinito, si gioca come una provinciale e si ripete ossessivamente come un mantra, un facile raggiugimento del quarto posto come una lazie o rometta qualsiasi e sperare che il c*lo ci porti un miracoloso scudetto. Poi che l'anno prima abbiamo fatto schifissimo, ciò non giustifica lo schifo di quest'anno. Ripeto, io scrivo parametrandomi a un Milan che VOGLIA VINCERE e non essere mediocre per scelta, perchè è più comodo e perchè si rischia meno a non esporsi in campo e fuori.


Dopo questa premessa che appunto serve a ribadire il mio personale punto di vista da cui partono le mie valutazioni che sono ovviamente soggettive e per niente oggettive, cosa resta dopo questa intera stagione del Milan?

Società: incommentabile, veramente incommentabile. Qualsiasi commento sarebbe uno sparare sulla croce rossa, oltre a essere una perdita di tempo. Non riesco nemmeno ad individuare quale sia l'aspetto peggiore talmente fanno schifo. Sempre uguale, sempre sportivamente disastrosa, incapace e completamente distaccatta dal tifo vero. Passiamo da un burattino a un altro. La differenza tra Ibra e Tare? Uno ha i capelli lunghi, l'altro biondo platinato, uno è inquadrato in un certo modo nell'organigramma, l'altro in un altro modo. Fine. In sostanza, il mercato si fa a caso, si vende appena si può, si compra spendendo pure, sempre però a caso. Il male principe del Milan è la proprietà/società.

Allenatore: preparate gli insulti e al mio 3 lanciatemeli addosso. 1, 2, 3... io preferivo uno come Fonseca. Ovviamente, un tipo alla Fonseca sostenuto e supportato dalla società. Non un Fonseca che viene sbertucciato pubblicamente in diretta tv dalle prime donne e poi abbandonato a se stesso, per accontentare le tue prime donne (che tra l'altro poi ti hanno ripetutamente tradito). Con Allegri cosa resta? Niente o quasi. Resta l'acquisto voluto da lui di Rabiot, giocatore utile e bravo che magari non avremmo preso senza Allegri. Per il resto abbiamo una squadra che non gioca a calcio, giocatori non valorizzati che non sono migliorati di una virgola da inzio anno, attacco che come in tutte le squadre di Allegri, depotenziato ed impoverito, squadra senza mordente che alla prima difficoltà si è sciolta e una concezione del calcio che ormai NON ESISTE PIU' nel calcio mondiale. Che senso ha giocare un calcio che non esiste più? Che senso ha costruire una squadra ("costruire"= fare una squadra che giochi oggi e domani) che gioca un calcio che non esiste? L'unico senso è quello del vivacchiare nel presente, quello di un allenatore che pensa a se stesso, piazza l'obbiettivo più basso e raggiungibile, lo raggiunge e magari vuole che gli si dica pure "grazie". Il Milan fino all'anno scorso era già in champions, non è che non ci andiamo da 10 anni. Ma puoi costruire una squadra con un allenatore che punta a vivacchiare, un allenatore che non costruisce, non fa giocare, ma vive solo sul risultato? E poi quando il risultato non lo raggiungi, hai il contraccolpo psicologico, abbassi l'asticella dell'obbiettivo... e raggiungi magicamente il risultato. Ha ragione l'esordiente apprendista Chivu quando ieri ha parlato ironizzando dell'obbiettivo champions da raggiungere. Ha fatto bene a sbertucciarci. E l'anno prossimo che si fa? Si torna in champions, si torna a giocare ogni 3 giorni sperando in Maignan e nella fortuna ad ogni santa partita? Parliamoci chiaro, appena il portiere ha abbassato il livello stratosferico avuto per 3 quarti di stagione, appena gli episodi hanno smesso di girarci a favore, cosa è rimasto di questo Milan per l'anno prossimo? Il nulla. Con Fonseca è stato un disastro, ma Fonseca (o comunque un allenatore di questo tipo) aveva delle idee da Milan. Idee di un calcio in cui si scende in campo con l'intento di battere l'avversario e non di "non subiamo gol e poi vediamo che succede...". Parliamo di una serie A scandalosamente facile e poi l'affrontiamo con quest'ultimo piglio? Devi puntare su idee "tipo Fonseca" e perseguirle al 100% finchè non trovi una quadra. Abbiamo bisogno di un allenatore che responsabilizzi e guidi il gruppo a voler fare bene, a voler migliorare, a primeggiare sull'avversario. Non a vivacchiare e poi si lancia una monetina per vedere chi vince che l'avversario sia la Juventus, il lecce, il Real, il pisa, l'Inter o l'udinese. Oltre al fatto che il Milan, aldilà dei giocatori, è sempre stato l'opposto di sta roba calcistica immonda qua che vediamo in campo ogni domenica.

Squadra: i soliti che se la fanno sotto quando conta. Non abbiamo dei fenomeni, ma nemmeno una squadra nettamente inferiore alle prime della serie A da dover giocare stile Parma o Cagliari. Arrivare in champions davanti a Como e Roma è il minimo, del minimo, del minimo sindacale. E poi c'è la solita questione Leao (il più pagato, quello che se sta bene gioca sempre, il nostro 10, quello che all'unanimità è stato eletto a leader tecnico della squadra da anni e anni e si offende se gli dici che non si impegna), con il solito equivoco tattico e caratteriale che si porta dietro lui e lo porta dentro al Milan da anni. Ovvio che ci sono giocatori peggiori di lui nel milan, anzi dire quasi tutti, però nessuno è vincolante e polarizzante come Leao. Non è un giocatore che fa crescere una squadra di calcio, è un giocatore con numeri normali e tolti questi, è nullo se non penalizzante in campo per gli altri. Considerando che per me ci sono i titolari inamovibili e determinanti e i comprimari in una squadra, Leao per me non può essere considerato ne un titolare inamovibile (quest'anno ad esempio abbiamo fatto meglio senza di lui in campo), ne un comprimario perchè non ha il concetto di squadra ne nel suo gioco e modo di stare in campo. Poi con la società che abbiamo, avessimo pure uno come Guardiola dalle idee chiare, sarebbe difficile fare acquisti sensati. Con un allenatore che improvvisa e vivacchia, non oso pensare a cosa sarà il prossimo mercato. Sarà una ricerca solo di giocatori grossi e muscolosi che sappiano difendere e correre in contropiede, qualsiasi sia il ruolo. Ci siamo poi giocati il jolly Modric quest'anno per cosa? Per vivacchiare. L'anno prossimo puntiamo ancora su un 40enne in champions? O puntiamo sulle due due riserve tappabuchi, non minimamente prese in considerazione quest'anno Ricci e Jasahari? 60 milioni di giocatori tenuti in panchina a guarda giocare un (ex) campione come Modric che però ti dà e ti darà 0 per il futuro. Modric serviva per vincer oggi a costo di sacrificare qualcosa nel domani.

Tifosi: in gran parte eroi, in piccola parte """complici""" (tra 12 virgolette) della società. Vogliamo un Milan vincente e convincente? Bene, che si richieda alla società questo. Non che ai primi due risultati buoni che arrivano in corso di stagione, ci facciamo andare bene la non programmazione e il vivacchiare puntando su portiere e fortuna.


Ora tornerò in letargo da forum. Guarderò il Milan, anche se ripeto, per me questa stagione è finita. Quasi spererei di non andare in champions e nemmeno in EL, magari un altro anno con una partita a settimana potrebbe aiutarci a tornare a vincere in serie A. Andare in Champions per fare catenaccio, sprecare energie e fare un catenaccio più scialbo da stanchi in campionato, a che servirebbe?
Scusate lo sfogo e la lunghezza del post, ma non se ne può proprio più. Il Milan non ha un presente, non ha un futuro e soprattutto non vuole averlo.
Per come siamo cresciuti e abituati, è finita a prescindere.

Anche la proprietà mettesse qualche euro in più, anche avessimo la dirigenza migliore mai vista nella storia del calcio, anche avessimo il miglior allenatore dell' universo.

E' uno strazio a prescindere, le squadre italiane ( chissà se mai accadrà più) non sono minimamente competitive a livello economico con le 7-8 davvero ricche del panorama mondiale.

Per i prossimi anni sarà un continuo ondeggiare fra attimi di euforia, barlumi di speranza, momenti di depressione.
Se il calcio in quanto tale piace, si può continuare a guardare.

Sarò brutale: se lo si guarda solo per le emozioni, l' adrenalina, eccetera, meglio cercare di disintossicarsi.
Ti dirò, per la prima volta in vita mia per questioni extra calcio non ho praticamente visto le ultime 6-7 partite, se non qualche pezzetto random, non è nemmeno tanto brutto.
 
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Per come siamo cresciuti e abituati, è finita a prescindere.

Anche la proprietà mettesse qualche euro in più, anche avessimo la dirigenza migliore mai vista nella storia del calcio, anche avessimo il miglior allenatore dell' universo.

E' uno strazio a prescindere, le squadre italiane ( chissà se mai accadrà più) non sono minimamente competitive a livello economico con le 7-8 davvero ricche del panorama mondiale.

Per i prossimi anni sarà un continuo ondeggiare fra attimi di euforia, barlumi di speranza, momenti di depressione.
Se il calcio in quanto tale piace, si può continuare a guardare.

Sarò brutale: se lo si guarda solo per le emozioni, l' adrenalina, eccetera, meglio cercare di disintossicarsi.
Ti dirò, per la prima volta in vita mia per questioni extra calcio non ho praticamente visto le ultime 6-7 partite, se non qualche pezzetto random, non è nemmeno tanto brutto.
Non si può gestire il milan come un padre di famiglia fa quadrare i conti sulle spese complessive della mensilità.
Non si può gestire il milan sapendo di incassare 100 e investendo 80.

Questo modo di fare calcio è scriteriato.

Furlani, su precisa indicazione della proprietà , nemmeno concepisce le variabili, nè in positivo nè in negativo, anzi le odia proprio le variabili!!!

Il fatto che giocando la champions incassa x e non giocandola incassa y per me lo manda al manicomio.
 
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Non si può gestire il milan come un padre di famiglia fa quadrare i conti sulle spese complessive della mensilità.
Non si può gestire il milan sapendo di incassare 100 e investendo 80.

Questo modo di fare calcio è scriteriato.

Furlani, su precisa indicazione della proprietà , nemmeno concepisce le variabili, nè in positivo nè in negativo, anzi le odia proprio le variabili!!!

Il fatto che giocando la champions incassa x e non giocandola incassa y per me lo manda al manicomio.
Il problema è che non basterebbe nemmeno un Presidente che sputtana 20-30 milioni all' anno.

Ne servirebbe uno che ne sputtana 50-100 ogni anno per competere veramente.

Non impossibile, ma è davvero più probabile che finisca domani la guerra in Iran

Poteva funzionare quando il Presidente di turno era del territorio, e rinunciando a qualche villa al mare ogni anno, traeva gloria e acclamazione.

Ma oggi, in Italia manco ci sono tante persone che potrebbero permettersi di dilapidare qualche centinaia di milioni, proveniente dall' estero è comunque raro trovarne che verrebbero a farlo in Italia ( perchè dovrebbero farlo?? )

E' un discorso ciclico questo, che facciamo da quasi 30 anni e faremo per i prossimi 30
 

Clarenzio

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Ma la stagione è mai iniziata?
Giocare solo per PROVARE a qualificarsi in CL non è roba da Milan, è da Furlanese che ci ha rubato colori, stadio e memoria.
E senza memoria non si possono avere sogni e speranze per il futuro
 
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Il problema è che non basterebbe nemmeno un Presidente che sputtana 20-30 milioni all' anno.

Ne servirebbe uno che ne sputtana 50-100 ogni anno per competere veramente.

Non impossibile, ma è davvero più probabile che finisca domani la guerra in Iran
Non deve sputtanare 50 mln l'anno ma devi entrare nell'ottica che devi spenderne 50 per produrne 150.

Le variabili nel calcio devi utilizzarle per produrre valore, non le puoi rinnegare.
Un milan che compete e che vince porta più soldi e innalza il valore del club e dei calciatori.

Non si può puntare sempre sulla fase ascesa e underdog, poi ti devi stabilizzare e poi devi innalzare il livello.
I nostri non lo concepiscono proprio .

Ma del resto in america è cosi quindi non c'è da meravigliarsi.
Loro non concepiscono la retrocessione, da non intendersi solo come sportiva ma anche di introiti.

Il milan quest'anno è come se fosse retrocesso e furlani è andato in tilt perchè non ha un progetto sportivo ma solo finanziario annuale.
 
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È vero: per competere in Europa servono soldi. Servono per comprare i migliori e pagarli come si deve.
Ma quello è il livello successivo. Prima devi dominare a casa tua.

E in Serie A siamo tutti sulla stessa barca. Anzi, a dirla tutta, il Milan è tra chi fattura di più. Quindi la scusa dei soldi, in Italia, regge fino a un certo punto.

Il problema degli ultimi quattro anni non è economico. È decisionale.
Gerry Cardinale ha accentrato il potere su Giorgio Furlani. Scelta legittima, risultato sbagliato.

La verità? Bastava dare continuità a chi c’era prima. Fiducia, tempo, struttura. In Italia, così, vinci.
E qui sta il paradosso: Cardinale disse che “se vince sempre la stessa squadra, il prodotto diventa noioso”. Coerente? Sì. Infatti ha smontato quello che stava funzionando.
Ma il calcio non è intrattenimento neutro. È competizione, e chi vince costruisce valore.

Sono convinto che, potendo tornare indietro, farebbe una scelta diversa. Perché oggi il valore del Milan sarebbe più alto. Sportivamente ed economicamente.

E c’è un altro punto che pochi dicono: in Europa il livello medio non è così alto come sembra.
Sì, c’è più ritmo. Ma anche lì è pieno di giocatori normali strapagati.

Questo significa una cosa sola: con una struttura solida, idee chiare e continuità, puoi competere anche senza essere il più ricco.
Noi abbiamo fatto l’opposto.


Sono molto curioso su cosa farà il Boss tra pochi mesi,
mi aspetto che Furlani venga rimosso.
 
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Post splendido, stato d'animo condivisibile.

Io , come te , volevo lo scudetto, solo lo scudetto o comunque giocarmela punto a punto fino alla fine.


Partiamo dal presupposto che se Maldini è saltato 5 anni fa per i risultati sportivi e per gli errori di mercato qua c'è più di qualcuno che deve saltare.
Anzi, con quel metro deve cambiare lavoro.

Io nella mia analisi sarà breve e laconico : che il nostro progetto finanziario (non sportivo, quello nemmeno esiste e comuqnue viene sempre dopo quello finanziario) sia tornato quello di 5 anni fa CATEGORICAMENTE non lo accetto.

Io che si debba pregare per tornare in champions esattamente come 5 anni fa non lo accetto.

Io che un club che fattura più dell'atletico madrid non sia in grado di fare un progetto sportivo di 3anni almeno non lo accetto.

Io che mi raccontino di quanto la champions sia vitale non lo accetto.


Io a fare il gioco dell'oca rossonero non lo accetto.
2 passi avanti e 3 indietro, giusto per abbassare i costi , spegnere le ambizioni del tifoso, uccidere le velleità da tifoso.

Il milan che lo scorso anno finisce ottavo non può e non deve cancellare un percorso di 5 anni.
Un progetto sportivo si spalma minimo in 3 anni e una società calcistica DEVE avere un piano paracadute per ammortizzare un anno NO senza distruggere quanto fatto.
Furlani ha distrutto tutto e ora pretende siamo tutti compatti per centrare la qualificazione in champions.

A me della qualificazione in champions frega una minkia.
Io pretendo lo scudetto vinto da Paolo sia la base e invece ci hanno azzoppato volutamente.
Io pretendo un mercato sempre più ambizioso.

A me questo modo mediocre di gestire il milan non piace quindi, per quanto mi riguarda, possono arrivare ottavi.
Io a ballare per la qualificazione vitale in champions non ci torno.

L'ho fatto 5 anni fa, ora basta!!!
la scelta di Ibra simil DS è una scelta contro un qualsiasi progetto tecnico.
la scelta di Tare DS delegittimato dalla data di assunzione è una scelta contro un qualsiasi progetto tecnico.
la scelta di vendere e acquistare quasi solo esclusivamente in base a prezzo cartellino, età e rivendibilità, è una scelta contro un qualsiasi progetto tecnico.
la scelta di Allegri come allenatore è una scelta contro un qualsiasi progetto tecnico.

Io ammetto e lo riammetto che sono stato tra i critici di Maldini perchè per me era inconcepibile che un club come il Milan, in una situazione oltretutto delicata finanziariamente (nel senso che non abbiamo una politica societaria stile sceicco PSG), avesse un debuttante apprendista in un ruolo dirigenziale fondamentale come il DS, ma col senno di poi ammetto che Maldini a confronto della situazione attuale (non mi va nemmeno di mettere di mezzo Tare a cui rimprovero solo il servilismo, ma non le capacità che ha) era un mix tra Marotta e il Galliani dei tempi d'oro. Siamo realisti, la differenza tra Inter e Milan a livello dirigenziale è che loro hanno Marotta che riesce in parte ad imporsi sulla società americana, mentre noi siamo completamente allo sbando e non abbiamo mezza figura di riferimento legata al calcio italiano che sappia imporsi. Quindi loro ancora riescono in parte ad agire come si dovrebbe agire sul piano sportivo (pur rispettando i conti), mentre noi rispettiamo i conti, ma non agiamo minimamente come dovremmo agire sul piano sportivo.

Ora parlano di qualificazione champions per cosa? A cosa è legata la qualificazione champions con un nostro ipotetico progetto sportivo?
-Porta più soldi nelle casse e quindi ad investire maggiormente per migliorare la rosa? No, non credo. E anche se investissero un po' di più, purtroppo sia per scelta societaria, sia per guida tecnica che non ha una minima visione di gioco, acquisteremmo (e venderemmo) a caso, cambierebbe poco.
-Porta a un miglioramento futuro dei nostri sul rettangolo di gioco? No, assolutamente no. Allegri è un allenatore finito da un decennio ormai, gioca così sia che possa avere Halland davanti, sia che abbia Fulkrug. La Champions non farebbe altro che far stancare di più ed infortunare di più i nostri. Quindi sul campo è sicuro al 99% che peggioreremo.

La qualificazione in Champions è un finto obbiettivo. Un finto obbiettivo facilmente raggiungibile messo lì da società e allenatore per giustificare i loro fallimenti lavorativi.

Quindi, sono d'accordo con te.
 
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