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Sai perchè ce l'ho tanto con la nazionale a tal punto da non tifarla?In una seconda parte di commento, verso mezzanotte, Adani nel suo sproloquio interminabile, sembrava voler dire le stesse cose.
Non siamo così grandi e/o migliori degli altri.
Ma soprattutto: se ce la possiamo complicare da soli, sicuramente ce la complicheremo.
Perché abbiamo dei limiti oggettivi.
Che poi il soggetto Adani dica tutto ed il contrario di tutto, fa parte del costume nazionale.
Così si può dire di avere sempre ragione.
Il mistero Di Marco e la differenza di prestazioni fra club e nazionale deve trovare una spiegazione tattica.
Alla fine nell'Inter le sue qualità si vedono più in fase offensiva. Se in Nazionale non si vedono deve per forza essere un limite allo sganciamento in avanti imposto dalla guida tecnica.
Perchè è lo specchio del nostro paese e della nostra mentalità.
Io mi ricordo ancora quando la germania affrontò la sua più grande crisi generazionale che la portò a una eliminazione cocente per via della mancanza di talenti misteriosamente spariti.
Si misero al lavoro prima riconoscendo il problema, poi trovando le contro-miusure.
4 anni dopo erano , ancora in una fase di transizione, a giocarsi una finale di coppa del mondo.
Ma non si può pensare di risolvere crisi del genere pensando solo al campo.
La rivoluzione deve esser globale e coinvolgere la costruzione degli stadi, la naturalizzazione dei ragazzi ch crescono da noi, regolarizzare la situazione finanziaria dei club, salvare la classe arbitrale , ecc ecc.
Il problema non è uno ma sono cento.
Ma l'italiano preferisce sempre pensare da domani ai problemi.
Il brand è salvo e hip hip hurrà.
Il brand delle volte deve fallire.
Da 30 anni leggo di candidature procrastinate di 2 o 4 anni per ospitare mondiali o europei.
Di stadi, nel frattempo, nemmeno l'ombra.
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