Scudetto: è triello: Milan, Inter e Napoli.

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
251,869
Reaction score
48,953
CorSera: la corsa scudetto del 2026 si è trasformata in un "triello" serrato che vede Inter, Milan e Napoli staccare il resto della concorrenza, con Roma e Juventus attualmente penalizzate da una scarsa vena realizzativa. Nonostante Massimiliano Allegri continui a dichiarare pubblicamente di puntare solo al quarto posto, i numeri delle ultime sei giornate incoronano il suo Milan come la squadra più in forma del campionato con 16 punti raccolti, superando di una lunghezza i nerazzurri e i partenopei. Il tecnico livornese, forte di sei scudetti vinti, ha impresso al Diavolo un calcio pratico ed essenziale, blindando la difesa (solo 13 reti subite, primato condiviso con il Napoli) e capitalizzando al massimo ogni occasione. Il vantaggio dei rossoneri risiede nel potersi concentrare solo sul campionato, pur dovendo gestire le incognite legate alla discontinuità di Leao e alla tenuta fisica del quarantenne Modric, oltre a un calendario imminente ricco di trasferte insidiose. Dall'altra parte l'Inter di Chivu vanta l'attacco più prolifico del torneo con 38 gol e un Lautaro Martínez in stato di grazia, capocannoniere con 10 centri, ma deve fare i conti con l'inesperienza del proprio allenatore (solo 30 panchine in A) rispetto ai "titani" Allegri e Conte. Per i nerazzurri, il vero test sarà la gestione delle energie tra gli impegni di Champions League contro Arsenal e Borussia e la capacità di migliorare il rendimento negli scontri diretti, a partire dal super duello di domenica prossima contro il Napoli di Conte. Quest'ultimo, dopo la vittoria in Supercoppa, prosegue la sua marcia con una solidità invidiabile, rendendo la lotta al vertice una sfida psicologica e tattica tra l'esperienza dei pluridecorati Allegri e Conte e la freschezza dell'emergente Chivu.

Repubblica: Il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan è stato caratterizzato da una gestione che va oltre il celebre concetto di "corto muso", puntando su una filosofia di gioco più offensiva e su una leadership carismatica e comunicativa. Fin dal suo insediamento, il tecnico livornese ha voluto smarcarsi dalle etichette di difensivista, dichiarando l'intenzione di proporre un calcio propositivo pur sottolineando che la forza del club è sempre superiore a quella dei singoli, siano essi allenatori o giocatori. Allegri ha improntato il suo lavoro sulla crescita costante, rifiutando l'idea del semplice mantenimento e ponendosi al servizio della squadra, alternando un atteggiamento leggero e ironico fuori dal campo a una natura sanguigna durante i match, come dimostrato dalla recente furia in Supercoppa contro il Napoli. Tra i suoi interventi tattici più rilevanti spicca la trasformazione di Rafael Leão da esterno a centravanti, mossa pensata per massimizzare la pericolosità del portoghese ed evitarne i cali di concentrazione sulla fascia. Con la consueta abilità nel gestire la pressione, il tecnico ha già fissato la quota scudetto tra gli 82 e gli 84 punti, preferendo però lasciare i favori del pronostico a Napoli e Inter per permettere al suo Milan di lavorare lontano dai riflettori, pur godendo dell'attuale primato in classifica.

Antonio-Conte-Massimiliano-Allegri-Cristian-Chivu.webp
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
251,869
Reaction score
48,953
Repubblica: Il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan è stato caratterizzato da una gestione che va oltre il celebre concetto di "corto muso", puntando su una filosofia di gioco più offensiva e su una leadership carismatica e comunicativa. Fin dal suo insediamento, il tecnico livornese ha voluto smarcarsi dalle etichette di difensivista, dichiarando l'intenzione di proporre un calcio propositivo pur sottolineando che la forza del club è sempre superiore a quella dei singoli, siano essi allenatori o giocatori. Allegri ha improntato il suo lavoro sulla crescita costante, rifiutando l'idea del semplice mantenimento e ponendosi al servizio della squadra, alternando un atteggiamento leggero e ironico fuori dal campo a una natura sanguigna durante i match, come dimostrato dalla recente furia in Supercoppa contro il Napoli. Tra i suoi interventi tattici più rilevanti spicca la trasformazione di Rafael Leão da esterno a centravanti, mossa pensata per massimizzare la pericolosità del portoghese ed evitarne i cali di concentrazione sulla fascia. Con la consueta abilità nel gestire la pressione, il tecnico ha già fissato la quota scudetto tra gli 82 e gli 84 punti, preferendo però lasciare i favori del pronostico a Napoli e Inter per permettere al suo Milan di lavorare lontano dai riflettori, pur godendo dell'attuale primato in classifica.
 
Alto