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Editoriale di Mario Sconcerti sulle colonne del Corriere della Sera in edicola oggi, 5 aprile 2018. Ecco quanto scritto dal giornalista, sul derby tra Milan e Inter terminato 0-0.
Milan buona squadra con più linee razionali rispetto all'Inter, ma ancora un pò scolastica. Il Milan ha buoni giocatori ovunque, ma non ha ancora i momento dell'Inter. E' stato un buon pareggio, non c'è stato spettacolo ma gioco offensivo sì. I giocatori in campo hanno sbagliato molto: Bonaventura e Calhanoglu (che può risolvere questi match) quelli che hanno commesso più errori tra i rossoneri. Il Milan si è spinto vicino a quelli che sono i suoi limiti, arrivando ad una discreta esattezza. Sorprende Gattuso nel dare ritmo alla fantasia della partita. Sconcerti inoltre scrive di non voler parlare più di Kalinic mentre Cutrone ha fatto un gol da grande centravanti, in piccolo fuorigioco.
Milan e Inter arrivano al termine della stagione con un grande lavoro alle spalle. Sono squadre quasi pronte, dopo tanto tempo e parole. Squadre che non dipendono più solamente dalla qualità dei giocatori ma hanno anche cultura di gioco, ambiente e disciplina tattica. Era da molto tempo che non si vedevano tanti piccoli segnali di ottimismo.
Milan buona squadra con più linee razionali rispetto all'Inter, ma ancora un pò scolastica. Il Milan ha buoni giocatori ovunque, ma non ha ancora i momento dell'Inter. E' stato un buon pareggio, non c'è stato spettacolo ma gioco offensivo sì. I giocatori in campo hanno sbagliato molto: Bonaventura e Calhanoglu (che può risolvere questi match) quelli che hanno commesso più errori tra i rossoneri. Il Milan si è spinto vicino a quelli che sono i suoi limiti, arrivando ad una discreta esattezza. Sorprende Gattuso nel dare ritmo alla fantasia della partita. Sconcerti inoltre scrive di non voler parlare più di Kalinic mentre Cutrone ha fatto un gol da grande centravanti, in piccolo fuorigioco.
Milan e Inter arrivano al termine della stagione con un grande lavoro alle spalle. Sono squadre quasi pronte, dopo tanto tempo e parole. Squadre che non dipendono più solamente dalla qualità dei giocatori ma hanno anche cultura di gioco, ambiente e disciplina tattica. Era da molto tempo che non si vedevano tanti piccoli segnali di ottimismo.
