- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 252,167
- Reaction score
- 49,016
Da diversi giorni le comunità di Rosà e Tezze sul Brenta (Vicenza) sono in ansia per la scomparsa di Antonio Menegon, ingegnere di 78 anni noto a livello nazionale come il "perito anti-autovelox" per le sue battaglie legali contro gli apparecchi non omologati.
Dall'ultimo contatto, avvenuto il 2 gennaio 2026, l'uomo sembra essere svanito nel nulla. Il giallo è alimentato dai ritrovamenti nel suo studio di Rosà: i carabinieri hanno rinvenuto il suo cellulare, le chiavi di casa e il giaccone, mentre il PC era ancora acceso. All'esterno dello stabile erano regolarmente parcheggiati sia l'auto che il furgone, entrambi chiusi.
Menegon è il tecnico che ha dato il via all'inchiesta della Procura di Cosenza portando al sequestro di centinaia di autovelox in tutta Italia. In passato l'ingegnere aveva subito minacce e l'incendio della propria auto; inoltre, un recente messaggio a un collega indicava una forte stanchezza lavorativa. Gli inquirenti stanno visionando le telecamere della zona e non escludono alcuna pista, dall'allontanamento volontario al malore, fino a ipotesi più inquietanti legate alla sua attività professionale.
L'associazione Altvelox, con cui Menegon collaborava, e i familiari hanno lanciato numerosi appelli affinché chiunque abbia informazioni utili si rivolga immediatamente alle forze dell'ordine.
Dall'ultimo contatto, avvenuto il 2 gennaio 2026, l'uomo sembra essere svanito nel nulla. Il giallo è alimentato dai ritrovamenti nel suo studio di Rosà: i carabinieri hanno rinvenuto il suo cellulare, le chiavi di casa e il giaccone, mentre il PC era ancora acceso. All'esterno dello stabile erano regolarmente parcheggiati sia l'auto che il furgone, entrambi chiusi.
Menegon è il tecnico che ha dato il via all'inchiesta della Procura di Cosenza portando al sequestro di centinaia di autovelox in tutta Italia. In passato l'ingegnere aveva subito minacce e l'incendio della propria auto; inoltre, un recente messaggio a un collega indicava una forte stanchezza lavorativa. Gli inquirenti stanno visionando le telecamere della zona e non escludono alcuna pista, dall'allontanamento volontario al malore, fino a ipotesi più inquietanti legate alla sua attività professionale.
L'associazione Altvelox, con cui Menegon collaborava, e i familiari hanno lanciato numerosi appelli affinché chiunque abbia informazioni utili si rivolga immediatamente alle forze dell'ordine.