continui a dimenticare che (l'ho già scritto e lo ripeto):
1) l'anno scorso era reduce da un intero campionato giocato in Brasile... non aveva i 90 minuti nelle gambe.. essere sostituiti è normale. Appena entrato un po' in forma ha avuto un infortunio.....
Appena rientrato dall'infortunio è stato espulso 3 giornate.... spiegami dove sta l'assurdità della gestione. Un giocatore fuori condizione che gioca due mesi e mezzo con di mezzo un infortunio e tre giornate di squalifica spiegami che gestione avrebbe dovuto avere.
2) quest'anno arriva dalla coppa america ... uno degli ultimi ad arrivare ad agosto... dopo una partita riparte il cinema delle nazionali, arriva il giorno prima della partita ... gioca comunque un tempo. Dimmi cos'ha da **********.
Creare casino negli spogliatoi è l'ultima cosa che dovrebbe fare, aizzando anche un altro giocatore.
Sì, ok.
Risottolineo che le minchiate via social le condanno più che duramente anch'io. Questa passi, visto la sua gestione lo scuso anche se non approvo. Mi sento però dalla sua parte e lo capisco.
Ancora non volete comprendere che essere un nazionale brasiliano messo in panchina dalla propria squadra che sta navigando nella mediocrità è difficilmente digeribile.
Adesso non lo mettiamo in croce per un'unico post social. Se continua in modo stucchevole, allora non andrà bene nemmeno a me. Risottolineo che anche Giampaolo poteva evitare certe considerazioni troppo puntuali. Poteva usare altra terminologia e tono.
Non estremizziamo il concetto. Paqueta DEVE tentare la giocata, assolutamente, ma lo deve fare all'interno di un gioco di squadra dove sia partecipe e essenziale.
Deve cioè toccare spesso il pallone, fare giocate semplici e con continuità, essere un riferimento. All'interno di questo fare ANCHE le sue giocate di fantasia, quando necessario.
Il problema per me non è che gigioneggia, mica Paqueta è Foquinha... il problema è che è troppo alterno e assente all'interno della partita. Penso sia anche (se non principalmente) una questione di condizione fisica e di riferimenti tattici, Paqueta è un buon giocatore con ottimo potenziale ma deve crescere, lo si sapeva fin dal principio quando arrivò, è un giocatore tutto da definire e costruire.
Stiamo dicendo le solite cose, ma da posizioni di pensiero radicalmente differenti.
Non c'è nessun dubbio che il giocatore va plasmato e reso efficiente. E' ancora giovane e può imparare a gestirsi meglio, liberandosi di venezianismi e affinando le concretezze. Nessun problema, e te lo dice uno che non ha mai sopportato i brasiliani giocherelloni e irridenti.
Ma è anche vero che non puoi prendere un ragazzo con talento come il suo e piegarlo ad una logica utilitaristica. Altrimenti è un acquisto totalmente sbagliato. Se c'è una cosa che manca al Milan è proprio la talentuosità, il genio creativo. Almeno io, ma credo anche altri, mi lamento della completa assenza di soluzioni estrose in attacco. Se prendiamo l'alfiere di questo tipo di gioco e lo facciamo diventare una qualunque mezzala, allora prendiamo una qualunque mezzala, così duriamo meno fatica. Poi però la fantasia in attacco te la sogni.
Paquetà non credo abbia bisogno di limitarsi, credo che sia sufficientemente intelligente per capirlo da solo man mano che il tempo passa e aumenta l'esperienza. Diciamo piuttosto che si trova a predicare in mezzo al deserto, e quindi subisce inevitabilmente pause di una squadra che non sa creare, non sa ragionare, e dove nessuno si prende la responsabilità della giocata fuori dagli schemi.
Poi per quanto riguarda le amenità come le ammonizioni, come dicono altri, lasciamo stare. Sappiamo benissimo che veniamo presi di mira, e un giocatore appena arrivato come lui è un ghiotto bersaglio per gli arbitri.