Sarà un ItalMilan. Jashari, Pavlovic, Gimenez e Nkunku co via?

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Tuttosport: in un contesto societario ancora da definire, l'unica certezza per la stagione 2026-27 del Milan è rappresentata da un solido blocco di giocatori italiani, tra conferme e rientri, pronti a ridare un'identità e i valori storici del club a Milanello.

Il punto di riferimento principale sarà Matteo Gabbia, descritto come il custode dello spirito milanista e un vero e proprio "capitano senza fascia" per i compagni, nonostante non sia stato menzionato di recente dal patron Gerry Cardinale. Insieme a lui, l'inizio del raduno di luglio vedrà protagonisti Samuele Ricci e Davide Bartesaghi. Ricci è reduce da un'annata altalenante ma di grande sacrificio, durante la quale si è adattato a giocare come mezzala sotto la guida di Allegri, allontanandosi dal suo ruolo naturale di regista. Bartesaghi (20 anni, 33 presenze e 2 gol) è stato invece la nota più lieta della stagione: è riuscito a scalzare temporaneamente il neoacquisto Estupinan nel ruolo di terzino sinistro, vivendo un ottimo periodo tra ottobre e febbraio prima di un fisiologico calo nel finale, dove entrambi sono stati schierati come quinti di centrocampo (sebbene per entrambi sia più congeniale una difesa a quattro).

Il contingente italiano si arricchirà con i rientri dai prestiti di giovani talenti del vivaio che hanno completato importanti esperienze formative nel calcio dei grandi: i classe 2008 Christian Comotto (dallo Spezia) e Francesco Camarda (di rientro dal Lecce, una volta risolte le questioni burocratiche di riscatto e controriscatto), a cui si aggiunge Kevin Zeroli, cresciuto notevolmente alla Juve Stabia sotto la guida di Ignazio Abate.

Questa linea verde e italiana rappresenta la base sicura del Milan, specialmente in un'estate che si preannuncia turbolenta sul fronte del calciomercato per molti big e stranieri in rosa: Leao si è sostanzialmente messo in vendita, Allegri corteggia Rabiot (su cui c'è il Napoli), mentre per Jashari si muovono Roma, Como e Atalanta, e Pavlovic attira l'interesse della Premier League, oltre alle situazioni incerte legate a Gimenez e Nkunku.

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Hanno rispolverato l'ItalMilan. Era dai tempi di Galliani - Barbara che non veniva utilizzato.
Allora era sinonimo di cessi italiani e vedo che le cose non sono poi cambiate così tanto.
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UDG

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Sarei anche contento di avere un Milan tutto italiano, anche perché negli ultimi anni di italiano avevamo ben poco. Però abbiamo bisogno di italiani bravi, non scarti. Perché se le basi sono Gabbia e Bartesaghi allora se tutto va bene finiamo il campionato alla parte destra della classifica in basso.
 

Ruuddil23

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Tuttosport: in un contesto societario ancora da definire, l'unica certezza per la stagione 2026-27 del Milan è rappresentata da un solido blocco di giocatori italiani, tra conferme e rientri, pronti a ridare un'identità e i valori storici del club a Milanello.

Il punto di riferimento principale sarà Matteo Gabbia, descritto come il custode dello spirito milanista e un vero e proprio "capitano senza fascia" per i compagni, nonostante non sia stato menzionato di recente dal patron Gerry Cardinale. Insieme a lui, l'inizio del raduno di luglio vedrà protagonisti Samuele Ricci e Davide Bartesaghi. Ricci è reduce da un'annata altalenante ma di grande sacrificio, durante la quale si è adattato a giocare come mezzala sotto la guida di Allegri, allontanandosi dal suo ruolo naturale di regista. Bartesaghi (20 anni, 33 presenze e 2 gol) è stato invece la nota più lieta della stagione: è riuscito a scalzare temporaneamente il neoacquisto Estupinan nel ruolo di terzino sinistro, vivendo un ottimo periodo tra ottobre e febbraio prima di un fisiologico calo nel finale, dove entrambi sono stati schierati come quinti di centrocampo (sebbene per entrambi sia più congeniale una difesa a quattro).

Il contingente italiano si arricchirà con i rientri dai prestiti di giovani talenti del vivaio che hanno completato importanti esperienze formative nel calcio dei grandi: i classe 2008 Christian Comotto (dallo Spezia) e Francesco Camarda (di rientro dal Lecce, una volta risolte le questioni burocratiche di riscatto e controriscatto), a cui si aggiunge Kevin Zeroli, cresciuto notevolmente alla Juve Stabia sotto la guida di Ignazio Abate.

Questa linea verde e italiana rappresenta la base sicura del Milan, specialmente in un'estate che si preannuncia turbolenta sul fronte del calciomercato per molti big e stranieri in rosa: Leao si è sostanzialmente messo in vendita, Allegri corteggia Rabiot (su cui c'è il Napoli), mentre per Jashari si muovono Roma, Como e Atalanta, e Pavlovic attira l'interesse della Premier League, oltre alle situazioni incerte legate a Gimenez e Nkunku.

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Torriani; Gabbia, De Winter, Pavlovic; Saele, Musah, Bondo, Ricci, Estupinan; Pulisic, Mateta.
 
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Tuttosport: in un contesto societario ancora da definire, l'unica certezza per la stagione 2026-27 del Milan è rappresentata da un solido blocco di giocatori italiani, tra conferme e rientri, pronti a ridare un'identità e i valori storici del club a Milanello.

Il punto di riferimento principale sarà Matteo Gabbia, descritto come il custode dello spirito milanista e un vero e proprio "capitano senza fascia" per i compagni, nonostante non sia stato menzionato di recente dal patron Gerry Cardinale. Insieme a lui, l'inizio del raduno di luglio vedrà protagonisti Samuele Ricci e Davide Bartesaghi. Ricci è reduce da un'annata altalenante ma di grande sacrificio, durante la quale si è adattato a giocare come mezzala sotto la guida di Allegri, allontanandosi dal suo ruolo naturale di regista. Bartesaghi (20 anni, 33 presenze e 2 gol) è stato invece la nota più lieta della stagione: è riuscito a scalzare temporaneamente il neoacquisto Estupinan nel ruolo di terzino sinistro, vivendo un ottimo periodo tra ottobre e febbraio prima di un fisiologico calo nel finale, dove entrambi sono stati schierati come quinti di centrocampo (sebbene per entrambi sia più congeniale una difesa a quattro).

Il contingente italiano si arricchirà con i rientri dai prestiti di giovani talenti del vivaio che hanno completato importanti esperienze formative nel calcio dei grandi: i classe 2008 Christian Comotto (dallo Spezia) e Francesco Camarda (di rientro dal Lecce, una volta risolte le questioni burocratiche di riscatto e controriscatto), a cui si aggiunge Kevin Zeroli, cresciuto notevolmente alla Juve Stabia sotto la guida di Ignazio Abate.

Questa linea verde e italiana rappresenta la base sicura del Milan, specialmente in un'estate che si preannuncia turbolenta sul fronte del calciomercato per molti big e stranieri in rosa: Leao si è sostanzialmente messo in vendita, Allegri corteggia Rabiot (su cui c'è il Napoli), mentre per Jashari si muovono Roma, Como e Atalanta, e Pavlovic attira l'interesse della Premier League, oltre alle situazioni incerte legate a Gimenez e Nkunku.

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Serve un allenatore attrezzato per la salvezza, che probabilmente arriverà a Gennaio.
 

iceman.

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Hanno rispolverato l'ItalMilan. Era dai tempi di Galliani - Barbara che non veniva utilizzato.
Allora era sinonimo di cessi italiani e vedo che le cose non sono poi cambiate così tanto.
Gli italiani scarsi che avevamo erano tre spanne sopra questi bidet calcistici che ci troviamo ora.

Carbonera
Abbiati
Pazzini
Nocerino
 

Fiume in piena

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Terracciano
Calabria - Gabbia - Baschirotto - Bartesaghi
Musah - Ricci - Comotto
Zeroli
Pulisic - Camarda
 

Giek

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Gli italiani più scarsi li abbiano noi.

Nessuno che gioca nella nazionale più scarsa della storia.
Forse è un vanto non giocare in quella nazionale interista da quattro soldi.

Fa comunque ridere che si voglia costruire un Milan italiano quando in dirigenza non ce n’è nemmeno uno.

Per non parlare di Liberali che non facevano giocare in D
 

Giangy

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Tuttosport: in un contesto societario ancora da definire, l'unica certezza per la stagione 2026-27 del Milan è rappresentata da un solido blocco di giocatori italiani, tra conferme e rientri, pronti a ridare un'identità e i valori storici del club a Milanello.

Il punto di riferimento principale sarà Matteo Gabbia, descritto come il custode dello spirito milanista e un vero e proprio "capitano senza fascia" per i compagni, nonostante non sia stato menzionato di recente dal patron Gerry Cardinale. Insieme a lui, l'inizio del raduno di luglio vedrà protagonisti Samuele Ricci e Davide Bartesaghi. Ricci è reduce da un'annata altalenante ma di grande sacrificio, durante la quale si è adattato a giocare come mezzala sotto la guida di Allegri, allontanandosi dal suo ruolo naturale di regista. Bartesaghi (20 anni, 33 presenze e 2 gol) è stato invece la nota più lieta della stagione: è riuscito a scalzare temporaneamente il neoacquisto Estupinan nel ruolo di terzino sinistro, vivendo un ottimo periodo tra ottobre e febbraio prima di un fisiologico calo nel finale, dove entrambi sono stati schierati come quinti di centrocampo (sebbene per entrambi sia più congeniale una difesa a quattro).

Il contingente italiano si arricchirà con i rientri dai prestiti di giovani talenti del vivaio che hanno completato importanti esperienze formative nel calcio dei grandi: i classe 2008 Christian Comotto (dallo Spezia) e Francesco Camarda (di rientro dal Lecce, una volta risolte le questioni burocratiche di riscatto e controriscatto), a cui si aggiunge Kevin Zeroli, cresciuto notevolmente alla Juve Stabia sotto la guida di Ignazio Abate.

Questa linea verde e italiana rappresenta la base sicura del Milan, specialmente in un'estate che si preannuncia turbolenta sul fronte del calciomercato per molti big e stranieri in rosa: Leao si è sostanzialmente messo in vendita, Allegri corteggia Rabiot (su cui c'è il Napoli), mentre per Jashari si muovono Roma, Como e Atalanta, e Pavlovic attira l'interesse della Premier League, oltre alle situazioni incerte legate a Gimenez e Nkunku.

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Per Italiani decenti, magari i Palestra, i Scalvini, o Bernasconi. Ma tanto andranno in altri lidi, troppo costosi, in Italia Inter o Premier sicuro. Sicuramente con questa proprietà delinquente, non arriverà nessuno di questi. Al massimo prendono qualche giocatore Italiano normale, tipo Baldanzi (classico giocatore da Bologna o Lazio).
 
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