Saluto a un micio milanista

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Gli animali domestici sono veri e propri membri della famiglia. In un certo senso credo aiutino anche i pargoli in alcuni aspetti della crescita, nel prendersi cura di qualcosa/qualcuno ecc. Ho sempre e solo avuto cani e ti capisco, alla fine é la stessa cosa. Non capirò mai chi dopo mesi o addirittura anni, decide di separarsene per andare in ferie o perché fanno qualche danno in casa...come fai a non essere affezionato? Boh. Condoglianze e alla luce di quanto detto ti invito ad accogliere un nuovo animale in famiglia (cagnolino -piccolo- se posso darti un consiglio)
Sono #teamgatti sin da bambino. :asd:
Adesso a casa ne ho un altro di 11 anni che gli era molto legato. Ieri girava per casa e si fermava ad annusare nei posti in cui stava sempre l’altro. Mancherà anche a lui.
Appena superato il momento, sicuramente accoglierò il primo micio che nessuno vuole, come ho sempre fatto, e lo farò diventare un leoncino.
 
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ti capisco benissimo, dato che ci sono già passata più volte con i miei gatti e purtroppo credo che a breve una delle mie gatte sia vicina a quel momento doloroso.

un abbraccio forte.
Quindi mi confermi che non ci si abitua mai? Dopo aver salutato il mio primo micio, pensavo “vabbè ho reagito così perché l’ho avuto da quando avevo nove anni”, invece anche con questo stessa reazione.
 
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Capisco come ti senti, ho perso le miei due meticce dopo aver passato con loro rispettivamente 17 anni e 15 anni della mia vita, sono stato costretto a fargli l'eutanasia a distanza di 6 mesi l'una dall'altra e ci sono stato malissimo. Avevo promesso a me stesso di non rifarmi più un quattro zampe, ma alla fine non ce l'ho fatta e mi sono rifatto un pinsher di piccola taglia che mi riempie le giornate di gioia con le sue festine quando torno a casa da lavoro. Perdere un quattro zampe è una cosa che non si può descrivere perché anche se loro non possono parlarti, ti donano tutto l'amore che hanno e non ti abbandonano mai. Fatti coraggio amico rossonero
Sunburn, ti abbraccio e ti auguro di trovare presto la serenità. Lui ti vorrebbe felice e ti guarda da lassù con tanto amore.
Io moltissimi anni fa avevo un gatto molto simile a quello di Gabri65, Ghibli, che un giorno è scomparso e non è più tornato. Ci soffro ancora. Non ho voluto avere animali per molto tempo poi mia figlia ha avuto la meglio ... Ora abbiamo una specie di cane/gatto, Spike, che è sempre appiccicato e chiede coccole 24/7. Lo adoriamo. È stato in ospedale due giorni a febbraio per un intossicazione alimentare. Quando stava male era in braccio a me, non si muoveva e tremava come una foglia. Eravamo terrorizzati, ma ora sta meglio di prima.
Il “basta animali” è un pensiero frequente quando se ne vanno, ma poi alla fine perché? Il dolore dopo l’ultimo saluto dura qualche giorno, il piacere di stare con loro molto di più. Nel calcolo costi/benefici la bilancia pende a favore dell’averli.
Anche io dopo la morte del mio primo micio avevo deciso di non averne più. Poi un giorno mi sono ritrovato nel garage un gattino, quello che ho ancora adesso, e che vuoi farci? E dopo è successa tutta la vicenda di cui ho parlato nel thread con l’altro micio. E che vuoi farci? Dal non volerne più son passato ad averne due… È il destino.
 
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Sono #teamgatti sin da bambino. :asd:
Adesso a casa ne ho un altro di 11 anni che gli era molto legato. Ieri girava per casa e si fermava ad annusare nei posti in cui stava sempre l’altro. Mancherà anche a lui.
Appena superato il momento, sicuramente accoglierò il primo micio che nessuno vuole, come ho sempre fatto, e lo farò diventare un leoncino.
E' successo anche a me.
Avevo separato dei cuccioli e ne avevo dato una in affido perchè tutti non potevo tenerli ma ho sottovalutato il legame che uno aveva con la sorellina.
Oh, non mi è andato in depressione?
Non mangiava, non beveva e non faceva cha andare su e giù per casa per cercarla come un ossesso. Miagolava come se piangesse.
Si piantava poi davanti la porta ad aspettarla giornate intere.

Al quarto giorno non ce l'ho fatta più e sono andato a riprendermi la gattina con tante scuse per l'inconsueto gesto.
Non ti dico la scena quando si sono ritrovati..... da pelle d'oca.
 
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E' successo anche a me.
Avevo separato dei cuccioli e ne avevo dato una in affido perchè tutti non potevo tenerli ma ho sottovalutato il legame che uno aveva con la sorellina.
Oh, non mi è andato in depressione?
Non mangiava, non beveva e non faceva cha andare su e giù per casa per cercarla come un ossesso. Miagolava come se piangesse.
Si piantava poi davanti la porta ad aspettarla giornate intere.

Al quarto giorno non ce l'ho fatta più e sono andato a riprendermi la gattina con tante scuse per l'inconsueto gesto.
Non ti dico la scena quando si sono ritrovati..... da pelle d'oca.
Eh sì, sono così. Io ho vissuto una cosa simile con il mio primo micio che era legatissimo a me. Quando sono andato a vivere da solo l’ho lasciato dai miei perché eravamo convinti che lui preferisse restare in quella che era casa sua e perché anche i miei genitori e miei fratelli gli volevano bene. Ma lui la pensava diversamente e alla fine me lo sono portato a casa con me, per la gioia infinita di entrambi.
Come hai scritto nel precedente post, scelgono loro. E una volta che scelgono, idea non gliela fai cambiare.
 

Milanismo

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Il “basta animali” è un pensiero frequente quando se ne vanno, ma poi alla fine perché? Il dolore dopo l’ultimo saluto dura qualche giorno, il piacere di stare con loro molto di più. Nel calcolo costi/benefici la bilancia pende a favore dell’averli.
Anche io dopo la morte del mio primo micio avevo deciso di non averne più. Poi un giorno mi sono ritrovato nel garage un gattino, quello che ho ancora adesso, e che vuoi farci? E dopo è successa tutta la vicenda di cui ho parlato nel thread con l’altro micio. E che vuoi farci? Dal non volerne più son passato ad averne due… È il destino.
Quoto tutto, tranne il "qualche giorno".
18 anni fa, dopo la scomparsa del mio primo cane, un cocker spirato tra le mie braccia, sono stato male per mesi, e dopo il primo mese ero dimagrito 5 kg, non riuscendo più a mangiare regolarmente.
Adesso, ad un mese e mezzo dalla scomparsa del secondo, ho ancora momenti di scoramento con occhi lucidi.
Poi, ognuno di noi elabora il lutto in modo diverso, c'è chi supera prima e chi dopo, le tempistiche possono essere le più variabili. Poi certo, sono d'accordo che la bilancia pende a favore dell' averli, considerando tutto quello che ci danno.
Per quanto mi riguarda, con mia moglie siamo assolutamente d'accordo di prenderne un altro, ma non subitissimo.
Non è ancora il momento, più avanti vedremo.
 

Sam

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Buongiorno. Questo è un post molto lungo di sfogo per cercare di mandare un po’ via la tristezza per quello che per me, dopo gli eventi tragici(malattie, morte ecc) che possono capitare alle persone care, è l’evento più doloroso: l’ultimo saluto a un fratello a quattro zampe.
Ieri ho dovuto salutare per l’ultima volta uno dei miei mici. Lui aveva una storia particolare. Lo trovai una notte, molto più morto che vivo, dopo che era stato l’oggetto di macabro “divertimento” da parte di qualche consumatore abusivo di ossigeno a due zampe. Immediatamente lo raccolsi e lo portai dal primo veterinario aperto h24 che trovai(e che da adesso chiameremo “veterinario pippa”). Veterinario pippa, dopo averlo visitato in un modo che a me sembrò superficiale, gli diede poche ore di vita e mi propose immediatamente l’eutanasia. Io decisi di fargli dare qualcosa per non farlo star male per poter aspettare il mattino e portarlo dal mio veterinario di fiducia(che da adesso chiameremo “veterinario bravo”). Veterinario pippa acconsentì, ma disse che secondo lui al mattino non ci sarebbe arrivato. Invece, il micio al mattino ci arrivò e lo portai da veterinario bravo, il quale mi disse che la situazione era abbastanza seria ma si potevano provare delle terapie, precisando che sarebbe stato un percorso lungo, che non poteva assolutamente garantirmi l’esito positivo e che non avrei avuto nulla da rimproverarmi se avessi deciso per l’eutanasia. Scelsi di provare con le terapie, ovviamente con l’idea cardine che se l’avessi visto sofferente non mi sarei accanito. Dopo un paio di giorni complicati, il micio diede incoraggianti segnali di ripresa e nel giro di un paio di mesi tornò in perfetta salute, fino a diventare un fantastico leoncino. Veterinario pippa suca.

Da allora è stato con me per dieci anni(non so quanti anni avesse vissuto prima). Veterinario pippa ri-suca.
In questi anni è sempre stato iper-affettuoso e iper-coccolone, come se mi fosse eternamente riconoscente. Ha visto nascere i miei figli coi quali è sempre stato meraviglioso, è sempre stato pronto a consolarmi quando mi vedeva giù, sempre pronto a fusa e “impastamenti” come se non ci fosse un domani, ha visto uno scudetto del Milan… Insomma, è diventato un pezzo di cuore.

Purtroppo, però, sei mesi fa diagnosi di tumore. Veterinario bravo, vista la situazione generale, ha sconsigliato l’intervento e mi ha suggerito di attendere gli eventi. Dopo cinque mesi in forma, un primo KO avvenuto un mese fa e superato brillantemente con il cortisone. Sabato il secondo e definitivo KO. Ieri l’inevitabile decisione, presa con la morte nel cuore e il parere concorde di veterinario bravo, di lasciarlo andare.
Stamattina, quando ho realizzato che non c’era il suo faccione peloso che si strofinava contro il mio viso per chiedere coccole e colazione e che non c’era il “BRUM BRUM” delle sue fusa nelle mie orecchie ho dovuto fare uno sforzo inumano, molto più grande di quello che tutti noi facciamo per non sfasciare il televisore durante i derby con Pioli, per trattenermi dallo scoppiare a piangere perché c’erano i miei figli, ai quali ovviamente l’evento è stato presentato in versione molto rassicurante.
Inutile dire che, appena rimasto solo, sono scoppiato in un pianto senza freni, che avevo tenuto represso da sabato mattina, quando, guardandolo negli occhi, avevo capito che aveva finito la benzina.
Essendoci già passato, so che i primi giorni sono complicati e che col tempo la tristezza cederà il passo ai bei ricordi, fermo restando che quando si è dato e, soprattutto, ricevuto tanto amore da un pelosotto a quattro zampe la nostalgia resta per sempre.

Mi scuso per il post lunghissimo, che forse non è neanche nella sezione giusta, ma avevo bisogno di sfogarmi anche qui, nella mia casa virtuale, con voi fratelli rossoneri.
Sono certo che tantissimi di voi capiranno perfettamente come mi senta in questo momento.

Concludo lasciandovi la foto con la sua copertina, inconfutabilissima prova della sua fede calcistica:


Da notare l’orecchio “ammaccato”, unico segno che non è stato possibile cancellare del livello di crudeltà che possono raggiungere i consumatori abusivi di ossigeno a due zampe citati all’inizio.

PS: veterinario pippa ri-ri-suca!
Un serial killer, praticamente, 'sto veterinario pippa.
Pensa quanti ne avrà fatti ammazzare con le sue diagnosi da Dottor House.


Detto ciò, mi spiace per la tua perdita. Però cerca di guardare il lato positivo, hai strappato dalla morte (due volte, di fatto) un povero gatto disgraziato e gli hai regalato una vita lunga e piena di affetto.
 
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Quoto tutto, tranne il "qualche giorno".
18 anni fa, dopo la scomparsa del mio primo cane, un cocker spirato tra le mie braccia, sono stato male per mesi, e dopo il primo mese ero dimagrito 5 kg, non riuscendo più a mangiare regolarmente.
Adesso, ad un mese e mezzo dalla scomparsa del secondo, ho ancora momenti di scoramento con occhi lucidi.
Poi, ognuno di noi elabora il lutto in modo diverso, c'è chi supera prima e chi dopo, le tempistiche possono essere le più variabili. Poi certo, sono d'accordo che la bilancia pende a favore dell' averli, considerando tutto quello che ci danno.
Per quanto mi riguarda, con mia moglie siamo assolutamente d'accordo di prenderne un altro, ma non subitissimo.
Non è ancora il momento, più avanti vedremo.
Sì, è soggettivo. Col primo micio mi feci diversi giorni in cui mi venivano attacchi di pianto incontenibili. Diciamo che il dolore forte l’ho superato dopo non molto grazie all’incontro con il micio che adesso è ancora qui con me. Devo dire che la sua presenza, oltre ovviamente a quella dei miei due figli, mi sta aiutando. Anche se i vari pianti previsti dal protocollo me li sto facendo lo stesso. :asd:
 
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Un serial killer, praticamente, 'sto veterinario pippa.
Pensa quanti ne avrà fatti ammazzare con le sue diagnosi da Dottor House.
Eh boh. Io sono stato sfortunato e ne ho dovuti girare parecchi prima di trovare uno che mi desse fiducia(veterinario bravo). Davvero un ottimo incontro sia dal punto di vista professionale(operò il mio primo micio quasi diciassettenne regalandogli un anno e mezzo extra in ottima salute), sia dal punto di vista umano. Pensa che anche l’altro giorno, finita la procedura, aveva gli occhi lucidi.

Detto ciò, mi spiace per la tua perdita. Però cerca di guardare il lato positivo, hai strappato dalla morte (due volte, di fatto) un povero gatto disgraziato e gli hai regalato una vita lunga e piena di affetto.
Soprattutto son contento di avergli fatto capire la differenza tra esseri umani e consumatori abusivi di ossigeno a due zampe.
 

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Quindi mi confermi che non ci si abitua mai? Dopo aver salutato il mio primo micio, pensavo “vabbè ho reagito così perché l’ho avuto da quando avevo nove anni”, invece anche con questo stessa reazione.
non ci si abitua mai perchè fanno parte per anni delle nostre famiglie e ci leghiamo a loro.

purtroppo è un passo doloroso da fare, ma io posso solo che ringraziarli per l'amore incondizionato che ci donano.
l'ultima micia che ho dovuto portare dalla veterinaria aveva la bellezza di 19 anni.....mai successo che uno dei miei gatti scampasse così tanto.

ti si spezza il cuore a dover decidere tu di porre fine alla loro vita, ma capisci che a un certo punto li fai smettere di soffrire.

rimangono i bei ricordi e la consapevolezza di avergli fatto fare una bella vita.
 
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