Saluto a un micio milanista

Route66

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Che dire, fratelli rossoneri. Siete fantastici! Vi ringrazio e vi abbraccio più forte che se avessimo appena vinto la decima CL di fila!
Sono contento ci siano tantissimi di voi che sanno cosa significhi amare e essere amati dai pelosotti(ma non avevo dubbi). Il mio fratellone vi avrebbe “fusati” tutti. ❤️
Capisco perfettamente quello che stai provando per cui ti invio un forte abbraccio virtuale.
Ho dovuto saltutare e seppellire qualche mese fa il mio cucciolone di quasi 6kg(un mix tra un Maine Coon e un siberiano) che un giorno mi è letteralmente arrivato in casa magro ed affamato otto anni fa , esattamente un'anno dopo la morte del mio golden retriever che ancora rimpiango....
Ho sempre pensato che fosse la sua reincarnazione dato che si comportava esattamente come lui e in modo molto strano per un gatto(tipo amare l'acqua o dormire sul prato invece che al coperto come tutti i gatti!).
Questa volta ho reagito portandomi in casa un mini cucciolo di gatto che mi ha devastato casa ma che mi ha ridato il sorriso.
Tieni duro fratello!
 

gabri65

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@sunburn

Ecco "Briciola" alias "Micio", il gattone di gabri65. Il gatto più bello, buono e affettuoso dell'universo.

Lo conoscevano tutti nel raggio di 1 Km ed era simbolo di gioia. Ero orgoglioso di lui. Buono, divertente, mai nemmeno un verso, chiunque poteva prenderlo in braccio e sorridere a tanta letizia.

Buono, aiutami a dire buono, perfino un po' tonto, ottimista, fedelissimo, e comunque uno spirito libero e pieno di positività felina. Insomma, vero milanista pure lui. Credeva fossi sua madre, e mi ha dato tanto calore.

Purtroppo le foto non rendono giustizia alla bellezza di questo essere delizioso, non lo dico solo io ma lo dicevano tutti, con quelle due stelle giallo-sole che ti stregavano. Se ne è andato improvvisamente e non ho avuto modo di fargli delle foto a modo. Non ho più voluto altri animali, sono stato troppo male, mi si è spezzato il cuore vederlo esanime.

Mi manchi tantissimo, Micio. Come il mio vecchio Milan.

Ora basta, perché ho già le lacrime agli occhi.

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@sunburn

Ecco "Briciola" alias "Micio", il gattone di gabri65. Il gatto più bello, buono e affettuoso dell'universo.

Lo conoscevano tutti nel raggio di 1 Km ed era simbolo di gioia. Ero orgoglioso di lui. Buono, divertente, mai nemmeno un verso, chiunque poteva prenderlo in braccio e sorridere a tanta letizia.

Buono, aiutami a dire buono, perfino un po' tonto, ottimista, fedelissimo, e comunque uno spirito libero e pieno di positività felina. Insomma, vero milanista pure lui. Credeva fossi sua madre, e mi ha dato tanto calore.

Purtroppo le foto non rendono giustizia alla bellezza di questo essere delizioso, non lo dico solo io ma lo dicevano tutti, con quelle due stelle giallo-sole che ti stregavano. Se ne è andato improvvisamente e non ho avuto modo di fargli delle foto a modo. Non ho più voluto altri animali, sono stato troppo male, mi si è spezzato il cuore vederlo esanime.

Mi manchi tantissimo, Micio. Come il mio vecchio Milan.

Ora basta, perché ho già le lacrime agli occhi.
Stupendo! Ricorda un po’ il mio primo micio, che è stato con me da quando avevo 9 anni fino ai 28. Cresciuti insieme in senso letterale.
IMG_6890.jpeg


IMG_6889.jpeg
Lui, però, era un adorabile avanzo di galera che solo a me concedeva qualunque cosa, mentre con gli altri era un po’ strOnzetto. Molto geloso di me. Non sai le soffiate che faceva alle mie varie fidanzatine, probabilmente a ragion veduta visti i miei gusti adolescenziali abbastanza discutibili in fatto di donne… :asd:
Inutile dire che anche lui è stato un pezzo di cuore e che ancora oggi, a distanza di 11 anni, ancora mi manca e mi scende la lacrimuccia quando penso a lui.
Quindi, ti capisco in pieno!

Adesso basta con la fluidità, torniamo a ruttare e scorreggiare come autentici maschi etero bianchi.
 

Now i'm here

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Buongiorno. Questo è un post molto lungo di sfogo per cercare di mandare un po’ via la tristezza per quello che per me, dopo gli eventi tragici(malattie, morte ecc) che possono capitare alle persone care, è l’evento più doloroso: l’ultimo saluto a un fratello a quattro zampe.
Ieri ho dovuto salutare per l’ultima volta uno dei miei mici. Lui aveva una storia particolare. Lo trovai una notte, molto più morto che vivo, dopo che era stato l’oggetto di macabro “divertimento” da parte di qualche consumatore abusivo di ossigeno a due zampe. Immediatamente lo raccolsi e lo portai dal primo veterinario aperto h24 che trovai(e che da adesso chiameremo “veterinario pippa”). Veterinario pippa, dopo averlo visitato in un modo che a me sembrò superficiale, gli diede poche ore di vita e mi propose immediatamente l’eutanasia. Io decisi di fargli dare qualcosa per non farlo star male per poter aspettare il mattino e portarlo dal mio veterinario di fiducia(che da adesso chiameremo “veterinario bravo”). Veterinario pippa acconsentì, ma disse che secondo lui al mattino non ci sarebbe arrivato. Invece, il micio al mattino ci arrivò e lo portai da veterinario bravo, il quale mi disse che la situazione era abbastanza seria ma si potevano provare delle terapie, precisando che sarebbe stato un percorso lungo, che non poteva assolutamente garantirmi l’esito positivo e che non avrei avuto nulla da rimproverarmi se avessi deciso per l’eutanasia. Scelsi di provare con le terapie, ovviamente con l’idea cardine che se l’avessi visto sofferente non mi sarei accanito. Dopo un paio di giorni complicati, il micio diede incoraggianti segnali di ripresa e nel giro di un paio di mesi tornò in perfetta salute, fino a diventare un fantastico leoncino. Veterinario pippa suca.

Da allora è stato con me per dieci anni(non so quanti anni avesse vissuto prima). Veterinario pippa ri-suca.
In questi anni è sempre stato iper-affettuoso e iper-coccolone, come se mi fosse eternamente riconoscente. Ha visto nascere i miei figli coi quali è sempre stato meraviglioso, è sempre stato pronto a consolarmi quando mi vedeva giù, sempre pronto a fusa e “impastamenti” come se non ci fosse un domani, ha visto uno scudetto del Milan… Insomma, è diventato un pezzo di cuore.

Purtroppo, però, sei mesi fa diagnosi di tumore. Veterinario bravo, vista la situazione generale, ha sconsigliato l’intervento e mi ha suggerito di attendere gli eventi. Dopo cinque mesi in forma, un primo KO avvenuto un mese fa e superato brillantemente con il cortisone. Sabato il secondo e definitivo KO. Ieri l’inevitabile decisione, presa con la morte nel cuore e il parere concorde di veterinario bravo, di lasciarlo andare.
Stamattina, quando ho realizzato che non c’era il suo faccione peloso che si strofinava contro il mio viso per chiedere coccole e colazione e che non c’era il “BRUM BRUM” delle sue fusa nelle mie orecchie ho dovuto fare uno sforzo inumano, molto più grande di quello che tutti noi facciamo per non sfasciare il televisore durante i derby con Pioli, per trattenermi dallo scoppiare a piangere perché c’erano i miei figli, ai quali ovviamente l’evento è stato presentato in versione molto rassicurante.
Inutile dire che, appena rimasto solo, sono scoppiato in un pianto senza freni, che avevo tenuto represso da sabato mattina, quando, guardandolo negli occhi, avevo capito che aveva finito la benzina.
Essendoci già passato, so che i primi giorni sono complicati e che col tempo la tristezza cederà il passo ai bei ricordi, fermo restando che quando si è dato e, soprattutto, ricevuto tanto amore da un pelosotto a quattro zampe la nostalgia resta per sempre.

Mi scuso per il post lunghissimo, che forse non è neanche nella sezione giusta, ma avevo bisogno di sfogarmi anche qui, nella mia casa virtuale, con voi fratelli rossoneri.
Sono certo che tantissimi di voi capiranno perfettamente come mi senta in questo momento.

Concludo lasciandovi la foto con la sua copertina, inconfutabilissima prova della sua fede calcistica:


Da notare l’orecchio “ammaccato”, unico segno che non è stato possibile cancellare del livello di crudeltà che possono raggiungere i consumatori abusivi di ossigeno a due zampe citati all’inizio.

PS: veterinario pippa ri-ri-suca!
ti capisco benissimo, dato che ci sono già passata più volte con i miei gatti e purtroppo credo che a breve una delle mie gatte sia vicina a quel momento doloroso.

un abbraccio forte.
 

davidsdave80

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Buongiorno. Questo è un post molto lungo di sfogo per cercare di mandare un po’ via la tristezza per quello che per me, dopo gli eventi tragici(malattie, morte ecc) che possono capitare alle persone care, è l’evento più doloroso: l’ultimo saluto a un fratello a quattro zampe.
Ieri ho dovuto salutare per l’ultima volta uno dei miei mici. Lui aveva una storia particolare. Lo trovai una notte, molto più morto che vivo, dopo che era stato l’oggetto di macabro “divertimento” da parte di qualche consumatore abusivo di ossigeno a due zampe. Immediatamente lo raccolsi e lo portai dal primo veterinario aperto h24 che trovai(e che da adesso chiameremo “veterinario pippa”). Veterinario pippa, dopo averlo visitato in un modo che a me sembrò superficiale, gli diede poche ore di vita e mi propose immediatamente l’eutanasia. Io decisi di fargli dare qualcosa per non farlo star male per poter aspettare il mattino e portarlo dal mio veterinario di fiducia(che da adesso chiameremo “veterinario bravo”). Veterinario pippa acconsentì, ma disse che secondo lui al mattino non ci sarebbe arrivato. Invece, il micio al mattino ci arrivò e lo portai da veterinario bravo, il quale mi disse che la situazione era abbastanza seria ma si potevano provare delle terapie, precisando che sarebbe stato un percorso lungo, che non poteva assolutamente garantirmi l’esito positivo e che non avrei avuto nulla da rimproverarmi se avessi deciso per l’eutanasia. Scelsi di provare con le terapie, ovviamente con l’idea cardine che se l’avessi visto sofferente non mi sarei accanito. Dopo un paio di giorni complicati, il micio diede incoraggianti segnali di ripresa e nel giro di un paio di mesi tornò in perfetta salute, fino a diventare un fantastico leoncino. Veterinario pippa suca.

Da allora è stato con me per dieci anni(non so quanti anni avesse vissuto prima). Veterinario pippa ri-suca.
In questi anni è sempre stato iper-affettuoso e iper-coccolone, come se mi fosse eternamente riconoscente. Ha visto nascere i miei figli coi quali è sempre stato meraviglioso, è sempre stato pronto a consolarmi quando mi vedeva giù, sempre pronto a fusa e “impastamenti” come se non ci fosse un domani, ha visto uno scudetto del Milan… Insomma, è diventato un pezzo di cuore.

Purtroppo, però, sei mesi fa diagnosi di tumore. Veterinario bravo, vista la situazione generale, ha sconsigliato l’intervento e mi ha suggerito di attendere gli eventi. Dopo cinque mesi in forma, un primo KO avvenuto un mese fa e superato brillantemente con il cortisone. Sabato il secondo e definitivo KO. Ieri l’inevitabile decisione, presa con la morte nel cuore e il parere concorde di veterinario bravo, di lasciarlo andare.
Stamattina, quando ho realizzato che non c’era il suo faccione peloso che si strofinava contro il mio viso per chiedere coccole e colazione e che non c’era il “BRUM BRUM” delle sue fusa nelle mie orecchie ho dovuto fare uno sforzo inumano, molto più grande di quello che tutti noi facciamo per non sfasciare il televisore durante i derby con Pioli, per trattenermi dallo scoppiare a piangere perché c’erano i miei figli, ai quali ovviamente l’evento è stato presentato in versione molto rassicurante.
Inutile dire che, appena rimasto solo, sono scoppiato in un pianto senza freni, che avevo tenuto represso da sabato mattina, quando, guardandolo negli occhi, avevo capito che aveva finito la benzina.
Essendoci già passato, so che i primi giorni sono complicati e che col tempo la tristezza cederà il passo ai bei ricordi, fermo restando che quando si è dato e, soprattutto, ricevuto tanto amore da un pelosotto a quattro zampe la nostalgia resta per sempre.

Mi scuso per il post lunghissimo, che forse non è neanche nella sezione giusta, ma avevo bisogno di sfogarmi anche qui, nella mia casa virtuale, con voi fratelli rossoneri.
Sono certo che tantissimi di voi capiranno perfettamente come mi senta in questo momento.

Concludo lasciandovi la foto con la sua copertina, inconfutabilissima prova della sua fede calcistica:


Da notare l’orecchio “ammaccato”, unico segno che non è stato possibile cancellare del livello di crudeltà che possono raggiungere i consumatori abusivi di ossigeno a due zampe citati all’inizio.

PS: veterinario pippa ri-ri-suca!
Un grande abbraccio.. bello e doloroso questo post, ma siamo in tanti che capiamo.. gli animali hanno un cuore e sensibilità maggiore della nostra .
 

rossonerosempre

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Dico solo che chi non ha mai avuto un pelosetto in casa non può capire l'affetto che ti danno.

Altra cosa che non si può concepire la cattiveria gratuita nei confronti degli animali.
 

UDG

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Buongiorno. Questo è un post molto lungo di sfogo per cercare di mandare un po’ via la tristezza per quello che per me, dopo gli eventi tragici(malattie, morte ecc) che possono capitare alle persone care, è l’evento più doloroso: l’ultimo saluto a un fratello a quattro zampe.
Ieri ho dovuto salutare per l’ultima volta uno dei miei mici. Lui aveva una storia particolare. Lo trovai una notte, molto più morto che vivo, dopo che era stato l’oggetto di macabro “divertimento” da parte di qualche consumatore abusivo di ossigeno a due zampe. Immediatamente lo raccolsi e lo portai dal primo veterinario aperto h24 che trovai(e che da adesso chiameremo “veterinario pippa”). Veterinario pippa, dopo averlo visitato in un modo che a me sembrò superficiale, gli diede poche ore di vita e mi propose immediatamente l’eutanasia. Io decisi di fargli dare qualcosa per non farlo star male per poter aspettare il mattino e portarlo dal mio veterinario di fiducia(che da adesso chiameremo “veterinario bravo”). Veterinario pippa acconsentì, ma disse che secondo lui al mattino non ci sarebbe arrivato. Invece, il micio al mattino ci arrivò e lo portai da veterinario bravo, il quale mi disse che la situazione era abbastanza seria ma si potevano provare delle terapie, precisando che sarebbe stato un percorso lungo, che non poteva assolutamente garantirmi l’esito positivo e che non avrei avuto nulla da rimproverarmi se avessi deciso per l’eutanasia. Scelsi di provare con le terapie, ovviamente con l’idea cardine che se l’avessi visto sofferente non mi sarei accanito. Dopo un paio di giorni complicati, il micio diede incoraggianti segnali di ripresa e nel giro di un paio di mesi tornò in perfetta salute, fino a diventare un fantastico leoncino. Veterinario pippa suca.

Da allora è stato con me per dieci anni(non so quanti anni avesse vissuto prima). Veterinario pippa ri-suca.
In questi anni è sempre stato iper-affettuoso e iper-coccolone, come se mi fosse eternamente riconoscente. Ha visto nascere i miei figli coi quali è sempre stato meraviglioso, è sempre stato pronto a consolarmi quando mi vedeva giù, sempre pronto a fusa e “impastamenti” come se non ci fosse un domani, ha visto uno scudetto del Milan… Insomma, è diventato un pezzo di cuore.

Purtroppo, però, sei mesi fa diagnosi di tumore. Veterinario bravo, vista la situazione generale, ha sconsigliato l’intervento e mi ha suggerito di attendere gli eventi. Dopo cinque mesi in forma, un primo KO avvenuto un mese fa e superato brillantemente con il cortisone. Sabato il secondo e definitivo KO. Ieri l’inevitabile decisione, presa con la morte nel cuore e il parere concorde di veterinario bravo, di lasciarlo andare.
Stamattina, quando ho realizzato che non c’era il suo faccione peloso che si strofinava contro il mio viso per chiedere coccole e colazione e che non c’era il “BRUM BRUM” delle sue fusa nelle mie orecchie ho dovuto fare uno sforzo inumano, molto più grande di quello che tutti noi facciamo per non sfasciare il televisore durante i derby con Pioli, per trattenermi dallo scoppiare a piangere perché c’erano i miei figli, ai quali ovviamente l’evento è stato presentato in versione molto rassicurante.
Inutile dire che, appena rimasto solo, sono scoppiato in un pianto senza freni, che avevo tenuto represso da sabato mattina, quando, guardandolo negli occhi, avevo capito che aveva finito la benzina.
Essendoci già passato, so che i primi giorni sono complicati e che col tempo la tristezza cederà il passo ai bei ricordi, fermo restando che quando si è dato e, soprattutto, ricevuto tanto amore da un pelosotto a quattro zampe la nostalgia resta per sempre.

Mi scuso per il post lunghissimo, che forse non è neanche nella sezione giusta, ma avevo bisogno di sfogarmi anche qui, nella mia casa virtuale, con voi fratelli rossoneri.
Sono certo che tantissimi di voi capiranno perfettamente come mi senta in questo momento.

Concludo lasciandovi la foto con la sua copertina, inconfutabilissima prova della sua fede calcistica:


Da notare l’orecchio “ammaccato”, unico segno che non è stato possibile cancellare del livello di crudeltà che possono raggiungere i consumatori abusivi di ossigeno a due zampe citati all’inizio.

PS: veterinario pippa ri-ri-suca!
Capisco come ti senti, ho perso le miei due meticce dopo aver passato con loro rispettivamente 17 anni e 15 anni della mia vita, sono stato costretto a fargli l'eutanasia a distanza di 6 mesi l'una dall'altra e ci sono stato malissimo. Avevo promesso a me stesso di non rifarmi più un quattro zampe, ma alla fine non ce l'ho fatta e mi sono rifatto un pinsher di piccola taglia che mi riempie le giornate di gioia con le sue festine quando torno a casa da lavoro. Perdere un quattro zampe è una cosa che non si può descrivere perché anche se loro non possono parlarti, ti donano tutto l'amore che hanno e non ti abbandonano mai. Fatti coraggio amico rossonero
 

Blackstripedheart

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Buongiorno. Questo è un post molto lungo di sfogo per cercare di mandare un po’ via la tristezza per quello che per me, dopo gli eventi tragici(malattie, morte ecc) che possono capitare alle persone care, è l’evento più doloroso: l’ultimo saluto a un fratello a quattro zampe.
Ieri ho dovuto salutare per l’ultima volta uno dei miei mici. Lui aveva una storia particolare. Lo trovai una notte, molto più morto che vivo, dopo che era stato l’oggetto di macabro “divertimento” da parte di qualche consumatore abusivo di ossigeno a due zampe. Immediatamente lo raccolsi e lo portai dal primo veterinario aperto h24 che trovai(e che da adesso chiameremo “veterinario pippa”). Veterinario pippa, dopo averlo visitato in un modo che a me sembrò superficiale, gli diede poche ore di vita e mi propose immediatamente l’eutanasia. Io decisi di fargli dare qualcosa per non farlo star male per poter aspettare il mattino e portarlo dal mio veterinario di fiducia(che da adesso chiameremo “veterinario bravo”). Veterinario pippa acconsentì, ma disse che secondo lui al mattino non ci sarebbe arrivato. Invece, il micio al mattino ci arrivò e lo portai da veterinario bravo, il quale mi disse che la situazione era abbastanza seria ma si potevano provare delle terapie, precisando che sarebbe stato un percorso lungo, che non poteva assolutamente garantirmi l’esito positivo e che non avrei avuto nulla da rimproverarmi se avessi deciso per l’eutanasia. Scelsi di provare con le terapie, ovviamente con l’idea cardine che se l’avessi visto sofferente non mi sarei accanito. Dopo un paio di giorni complicati, il micio diede incoraggianti segnali di ripresa e nel giro di un paio di mesi tornò in perfetta salute, fino a diventare un fantastico leoncino. Veterinario pippa suca.

Da allora è stato con me per dieci anni(non so quanti anni avesse vissuto prima). Veterinario pippa ri-suca.
In questi anni è sempre stato iper-affettuoso e iper-coccolone, come se mi fosse eternamente riconoscente. Ha visto nascere i miei figli coi quali è sempre stato meraviglioso, è sempre stato pronto a consolarmi quando mi vedeva giù, sempre pronto a fusa e “impastamenti” come se non ci fosse un domani, ha visto uno scudetto del Milan… Insomma, è diventato un pezzo di cuore.

Purtroppo, però, sei mesi fa diagnosi di tumore. Veterinario bravo, vista la situazione generale, ha sconsigliato l’intervento e mi ha suggerito di attendere gli eventi. Dopo cinque mesi in forma, un primo KO avvenuto un mese fa e superato brillantemente con il cortisone. Sabato il secondo e definitivo KO. Ieri l’inevitabile decisione, presa con la morte nel cuore e il parere concorde di veterinario bravo, di lasciarlo andare.
Stamattina, quando ho realizzato che non c’era il suo faccione peloso che si strofinava contro il mio viso per chiedere coccole e colazione e che non c’era il “BRUM BRUM” delle sue fusa nelle mie orecchie ho dovuto fare uno sforzo inumano, molto più grande di quello che tutti noi facciamo per non sfasciare il televisore durante i derby con Pioli, per trattenermi dallo scoppiare a piangere perché c’erano i miei figli, ai quali ovviamente l’evento è stato presentato in versione molto rassicurante.
Inutile dire che, appena rimasto solo, sono scoppiato in un pianto senza freni, che avevo tenuto represso da sabato mattina, quando, guardandolo negli occhi, avevo capito che aveva finito la benzina.
Essendoci già passato, so che i primi giorni sono complicati e che col tempo la tristezza cederà il passo ai bei ricordi, fermo restando che quando si è dato e, soprattutto, ricevuto tanto amore da un pelosotto a quattro zampe la nostalgia resta per sempre.

Mi scuso per il post lunghissimo, che forse non è neanche nella sezione giusta, ma avevo bisogno di sfogarmi anche qui, nella mia casa virtuale, con voi fratelli rossoneri.
Sono certo che tantissimi di voi capiranno perfettamente come mi senta in questo momento.

Concludo lasciandovi la foto con la sua copertina, inconfutabilissima prova della sua fede calcistica:


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PS: veterinario pippa ri-ri-suca!
Sunburn, ti abbraccio e ti auguro di trovare presto la serenità. Lui ti vorrebbe felice e ti guarda da lassù con tanto amore.
Io moltissimi anni fa avevo un gatto molto simile a quello di Gabri65, Ghibli, che un giorno è scomparso e non è più tornato. Ci soffro ancora. Non ho voluto avere animali per molto tempo poi mia figlia ha avuto la meglio ... Ora abbiamo una specie di cane/gatto, Spike, che è sempre appiccicato e chiede coccole 24/7. Lo adoriamo. È stato in ospedale due giorni a febbraio per un intossicazione alimentare. Quando stava male era in braccio a me, non si muoveva e tremava come una foglia. Eravamo terrorizzati, ma ora sta meglio di prima.
 

Dexter

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Buongiorno. Questo è un post molto lungo di sfogo per cercare di mandare un po’ via la tristezza per quello che per me, dopo gli eventi tragici(malattie, morte ecc) che possono capitare alle persone care, è l’evento più doloroso: l’ultimo saluto a un fratello a quattro zampe.
Ieri ho dovuto salutare per l’ultima volta uno dei miei mici. Lui aveva una storia particolare. Lo trovai una notte, molto più morto che vivo, dopo che era stato l’oggetto di macabro “divertimento” da parte di qualche consumatore abusivo di ossigeno a due zampe. Immediatamente lo raccolsi e lo portai dal primo veterinario aperto h24 che trovai(e che da adesso chiameremo “veterinario pippa”). Veterinario pippa, dopo averlo visitato in un modo che a me sembrò superficiale, gli diede poche ore di vita e mi propose immediatamente l’eutanasia. Io decisi di fargli dare qualcosa per non farlo star male per poter aspettare il mattino e portarlo dal mio veterinario di fiducia(che da adesso chiameremo “veterinario bravo”). Veterinario pippa acconsentì, ma disse che secondo lui al mattino non ci sarebbe arrivato. Invece, il micio al mattino ci arrivò e lo portai da veterinario bravo, il quale mi disse che la situazione era abbastanza seria ma si potevano provare delle terapie, precisando che sarebbe stato un percorso lungo, che non poteva assolutamente garantirmi l’esito positivo e che non avrei avuto nulla da rimproverarmi se avessi deciso per l’eutanasia. Scelsi di provare con le terapie, ovviamente con l’idea cardine che se l’avessi visto sofferente non mi sarei accanito. Dopo un paio di giorni complicati, il micio diede incoraggianti segnali di ripresa e nel giro di un paio di mesi tornò in perfetta salute, fino a diventare un fantastico leoncino. Veterinario pippa suca.

Da allora è stato con me per dieci anni(non so quanti anni avesse vissuto prima). Veterinario pippa ri-suca.
In questi anni è sempre stato iper-affettuoso e iper-coccolone, come se mi fosse eternamente riconoscente. Ha visto nascere i miei figli coi quali è sempre stato meraviglioso, è sempre stato pronto a consolarmi quando mi vedeva giù, sempre pronto a fusa e “impastamenti” come se non ci fosse un domani, ha visto uno scudetto del Milan… Insomma, è diventato un pezzo di cuore.

Purtroppo, però, sei mesi fa diagnosi di tumore. Veterinario bravo, vista la situazione generale, ha sconsigliato l’intervento e mi ha suggerito di attendere gli eventi. Dopo cinque mesi in forma, un primo KO avvenuto un mese fa e superato brillantemente con il cortisone. Sabato il secondo e definitivo KO. Ieri l’inevitabile decisione, presa con la morte nel cuore e il parere concorde di veterinario bravo, di lasciarlo andare.
Stamattina, quando ho realizzato che non c’era il suo faccione peloso che si strofinava contro il mio viso per chiedere coccole e colazione e che non c’era il “BRUM BRUM” delle sue fusa nelle mie orecchie ho dovuto fare uno sforzo inumano, molto più grande di quello che tutti noi facciamo per non sfasciare il televisore durante i derby con Pioli, per trattenermi dallo scoppiare a piangere perché c’erano i miei figli, ai quali ovviamente l’evento è stato presentato in versione molto rassicurante.
Inutile dire che, appena rimasto solo, sono scoppiato in un pianto senza freni, che avevo tenuto represso da sabato mattina, quando, guardandolo negli occhi, avevo capito che aveva finito la benzina.
Essendoci già passato, so che i primi giorni sono complicati e che col tempo la tristezza cederà il passo ai bei ricordi, fermo restando che quando si è dato e, soprattutto, ricevuto tanto amore da un pelosotto a quattro zampe la nostalgia resta per sempre.

Mi scuso per il post lunghissimo, che forse non è neanche nella sezione giusta, ma avevo bisogno di sfogarmi anche qui, nella mia casa virtuale, con voi fratelli rossoneri.
Sono certo che tantissimi di voi capiranno perfettamente come mi senta in questo momento.

Concludo lasciandovi la foto con la sua copertina, inconfutabilissima prova della sua fede calcistica:


Da notare l’orecchio “ammaccato”, unico segno che non è stato possibile cancellare del livello di crudeltà che possono raggiungere i consumatori abusivi di ossigeno a due zampe citati all’inizio.

PS: veterinario pippa ri-ri-suca!
Gli animali domestici sono veri e propri membri della famiglia. In un certo senso credo aiutino anche i pargoli in alcuni aspetti della crescita, nel prendersi cura di qualcosa/qualcuno ecc. Ho sempre e solo avuto cani e ti capisco, alla fine é la stessa cosa. Non capirò mai chi dopo mesi o addirittura anni, decide di separarsene per andare in ferie o perché fanno qualche danno in casa...come fai a non essere affezionato? Boh. Condoglianze e alla luce di quanto detto ti invito ad accogliere un nuovo animale in famiglia (cagnolino -piccolo- se posso darti un consiglio)
 
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Ieri ho dovuto salutare per l’ultima volta uno dei miei mici. Lui aveva una storia particolare. Lo trovai una notte, molto più morto che vivo, dopo che era stato l’oggetto di macabro “divertimento” da parte di qualche consumatore abusivo di ossigeno a due zampe. Immediatamente lo raccolsi e lo portai dal primo veterinario aperto h24 che trovai(e che da adesso chiameremo “veterinario pippa”). Veterinario pippa, dopo averlo visitato in un modo che a me sembrò superficiale, gli diede poche ore di vita e mi propose immediatamente l’eutanasia. Io decisi di fargli dare qualcosa per non farlo star male per poter aspettare il mattino e portarlo dal mio veterinario di fiducia(che da adesso chiameremo “veterinario bravo”). Veterinario pippa acconsentì, ma disse che secondo lui al mattino non ci sarebbe arrivato. Invece, il micio al mattino ci arrivò e lo portai da veterinario bravo, il quale mi disse che la situazione era abbastanza seria ma si potevano provare delle terapie, precisando che sarebbe stato un percorso lungo, che non poteva assolutamente garantirmi l’esito positivo e che non avrei avuto nulla da rimproverarmi se avessi deciso per l’eutanasia. Scelsi di provare con le terapie, ovviamente con l’idea cardine che se l’avessi visto sofferente non mi sarei accanito. Dopo un paio di giorni complicati, il micio diede incoraggianti segnali di ripresa e nel giro di un paio di mesi tornò in perfetta salute, fino a diventare un fantastico leoncino. Veterinario pippa suca.

Da allora è stato con me per dieci anni(non so quanti anni avesse vissuto prima). Veterinario pippa ri-suca.
In questi anni è sempre stato iper-affettuoso e iper-coccolone, come se mi fosse eternamente riconoscente. Ha visto nascere i miei figli coi quali è sempre stato meraviglioso, è sempre stato pronto a consolarmi quando mi vedeva giù, sempre pronto a fusa e “impastamenti” come se non ci fosse un domani, ha visto uno scudetto del Milan… Insomma, è diventato un pezzo di cuore.

Purtroppo, però, sei mesi fa diagnosi di tumore. Veterinario bravo, vista la situazione generale, ha sconsigliato l’intervento e mi ha suggerito di attendere gli eventi. Dopo cinque mesi in forma, un primo KO avvenuto un mese fa e superato brillantemente con il cortisone. Sabato il secondo e definitivo KO. Ieri l’inevitabile decisione, presa con la morte nel cuore e il parere concorde di veterinario bravo, di lasciarlo andare.
Stamattina, quando ho realizzato che non c’era il suo faccione peloso che si strofinava contro il mio viso per chiedere coccole e colazione e che non c’era il “BRUM BRUM” delle sue fusa nelle mie orecchie ho dovuto fare uno sforzo inumano, molto più grande di quello che tutti noi facciamo per non sfasciare il televisore durante i derby con Pioli, per trattenermi dallo scoppiare a piangere perché c’erano i miei figli, ai quali ovviamente l’evento è stato presentato in versione molto rassicurante.
Inutile dire che, appena rimasto solo, sono scoppiato in un pianto senza freni, che avevo tenuto represso da sabato mattina, quando, guardandolo negli occhi, avevo capito che aveva finito la benzina.
Essendoci già passato, so che i primi giorni sono complicati e che col tempo la tristezza cederà il passo ai bei ricordi, fermo restando che quando si è dato e, soprattutto, ricevuto tanto amore da un pelosotto a quattro zampe la nostalgia resta per sempre.

Mi scuso per il post lunghissimo, che forse non è neanche nella sezione giusta, ma avevo bisogno di sfogarmi anche qui, nella mia casa virtuale, con voi fratelli rossoneri.
Sono certo che tantissimi di voi capiranno perfettamente come mi senta in questo momento.

Concludo lasciandovi la foto con la sua copertina, inconfutabilissima prova della sua fede calcistica:


Da notare l’orecchio “ammaccato”, unico segno che non è stato possibile cancellare del livello di crudeltà che possono raggiungere i consumatori abusivi di ossigeno a due zampe citati all’inizio.

PS: veterinario pippa ri-ri-suca!
Piccolo anciolo micio milanista che ci guardi dall'alto fai qualcosa per liberarci dai cani che ci assillano

PS ❤️
 
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