Referendum russi sul Donbass. Escalation alle porte.

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Infatti anche nella remota possibilità Putin sganci un atomica in Ucraina, noi ci cagheremo addosso e non faremo assolutamente nulla.
Come normale che sia, non è una critica.

Gli USA e il Regno Unito, distruggeranno la flotta russa del Mar Nero in un paio d' ore e finirà li.

Poi ovviamente è tutta teoria, nessuno sa cosa succederà realmente, ma dubito assai che si inizi a scambiarsi in tutto il mondo bombe nucleari come piovesse.

Nessuno vorrà morire per l' Ucraina, subentrerà sicurante raziocinio e sano egoismo.

Infatti i Russi hanno il vantaggio del 1st strike e di metterci davanti al fatto compiuto, davanti il quale con estrema probabilità NON risponderemo con la stessa moneta (comprensibilmente). Dopotutto restano sempre degl scacchisti di livello.
 

Darren Marshall

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Certo che ormai l'italiano sta diventando una lingua davvero difficile per chi non la vuole capire.
Si è fatta una affermazione specifica, ovvero che la NATO avrebbe dovuto forzare la mano in Ucraina a tempo debito.
E io ho risposto che in caso di uno scenario del genere si sarebbe arrivati alla guerra diretta, motivo per il quale gli USA NON intervengono con un solo soldato sul territorio. È la realtà? Sì, lo è.

Per quanto riguarda l'Estonia, pensi davvero che un sistema missilistico lo puoi posizionare in un Paese grande solo due volte la Lombardia, e che in caso di conflitto verrebbe occupato e neutralizzato in mezza giornata? Ma sei fuori?
Tra l'altro, strategicamente parlando, che cosa metti a fare sistemi a medio e lungo raggio al ridosso del confine? Per farteli conquistare dopo due ore di combattimento e perdere milioni di dollari di armamenti? Ma hai studiato strategie militari giocando a Risiko?
Le Repubbliche baltiche sono stati cuscinetto. Hanno il compito di assorbire l'avanzata nemica, mentre le retrovie organizzano la controffensiva. Le basi, santo Dio, le basi!
L'Ucraina è diverso: è un paese grande il doppio dell'Italia con un ovest letteralmente coperto da paesi NATO, e quindi al sicuro. Strategicamente ha molto più senso posizionarle lì, che in Estonia. Non a caso i sistemi missilistici sono stati collocati in Polonia.

Buttarla in caciara, fingendo che tu sia un esperto con me non funziona, fai solo la tua solita pessima figura, perché pensi di avere a che fare con qualcuno che è ignorante al riguardo, puoi attuare questo metodo con altre persone ma non con me.

La maggioranza dei sistemi lanciamissili sono mobili, facendo un esempio l'M142 può essere non solo caricato su una piattaforma mobile ma il modulo di lancio è tranquillamente trasportabile per via aerea.

San Pietroburgo è a circa 170 Km dal territorio estone, rientrerebbe tranquillamente nel raggio d'azione degli ATACMS.

Le unità lanciamissili mobili proprio per come accade in Ucraina sono ovviamente più lontane dal fronte ma devono per logica restare nel raggio d'azione.

Ma come si possono dire certe castronerie? La vuoi finire di millantare conoscenze che non hai? La gente che poi è d'accordo con la tua visione politica ti va dietro e crede anche alle inesattezze che dici.

Per concludere, i sistemi lanciamissili a gittata media (cioè sufficienti a colpire San Pietroburgo dall'Estonia per dire) in un conflitto sono sempre ad una distanza di azione utile per colpire fronte e retrovie (come accade in Ucraina tra l'altro).

Ah, da Narva a Tallinn sono più di 200 km, in un conflitto tra NATO e Russia se pensi che questi ultimi possano coprire più di 200 Km in mezza giornata contro un dispositivo difensivo già dispiegato sul campo vuol dire che sei fuori come un balcone.
Ed ipotizzando diversamente che possano tagliare l'Estonia con una manovra a sud magari puntando Riga, sono quasi 300 km.

Poi se ti riferisci a sistemi missilistici con un Reggio di azione ancora più lungo su sistemi fissi, beh caro Sam, non li avrebbero piazzati neanche in Ucraina per il semplice motivo che non avrebbe alcun senso logico.

Non perderò più tempo a risponderti e tornerò ad ignorarti come facevo prima, solo un consiglio agli altri, la maggioranza delle cose che dice questo tizio sono errate e di parte.
 
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Infatti i Russi hanno il vantaggio del 1st strike e di metterci davanti al fatto compiuto, davanti il quale con estrema probabilità NON risponderemo con la stessa moneta (comprensibilmente). Dopotutto restano sempre degl scacchisti di livello.
Ma si, figurati se iniziano a lanciare atomiche sulla Russia per una tattica in Ucraina.
 

Sam

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Buttarla in caciara, fingendo che tu sia un esperto con me non funziona, fai solo la tua solita pessima figura, perché pensi di avere a che fare con qualcuno che è ignorante al riguardo, puoi attuare questo metodo con altre persone ma non con me.
Io la butto in caciara? LOL

La maggioranza dei sistemi lanciamissili sono mobili, facendo un esempio l'M142 può essere non solo caricato su una piattaforma mobile ma il modulo di lancio è tranquillamente trasportabile per via aerea.
E non cambia il discorso fatto, a meno che non credi di poter violare gli spazi aerei di un paese come la Russia come e quando ti pare.

San Pietroburgo è a circa 170 Km dal territorio estone, rientrerebbe tranquillamente nel raggio d'azione degli ATACMS.

Le unità lanciamissili mobili proprio per come accade in Ucraina sono ovviamente più lontane dal fronte ma devono per logica restare nel raggio d'azione.

Ma come si possono dire certe castronerie? La vuoi finire di millantare conoscenze che non hai? La gente che poi è d'accordo con la tua visione politica ti va dietro e crede anche alle inesattezze che dici.

Per concludere, i sistemi lanciamissili a gittata media (cioè sufficienti a colpire San Pietroburgo dall'Estonia per dire) in un conflitto sono sempre ad una distanza di azione utile per colpire fronte e retrovie (come accade in Ucraina tra l'altro).

Ah, da Narva a Tallinn sono più di 200 km, in un conflitto tra NATO e Russia se pensi che questi ultimi possano coprire più di 200 Km in mezza giornata contro un dispositivo difensivo già dispiegato sul campo vuol dire che sei fuori come un balcone.
Ed ipotizzando diversamente che possano tagliare l'Estonia con una manovra a sud magari puntando Riga, sono quasi 300 km.
E anche qui fai i conti senza l'oste, come se dal lato opposto del fronte ci fossero imbecilli.
Parli di colpire obbiettivi russi, ma non tieni conto che la Russia dispone di armamenti dello stesso livello, e in caso di guerra preventiva, come sarebbe l'aggressione alle Repubbliche baltiche, permetterebbe loro di soverchiare rapidamente il paese, data la differenza di estensione e di mezzi messi a disposizione. In caso di guerra d'aggressione, Tallin cadrebbe in pochissimo tempo, perché nessun paese europeo sarebbe in grado di rifornirli nel tempo necessario.
Per quanto avanzati possano essere i mezzi in Estonia, la differenza di uomini impiegabili, la vicinanza territoriale e l'estensione dei due paesi renderebbe il conflitto del tutto impari.

Meno male che alla NATO non sono così ottimisti come te, altrimenti avremmo già l'Europa rasa al suolo.

Poi se ti riferisci a sistemi missilistici con un Reggio di azione ancora più lungo su sistemi fissi, beh caro Sam, non li avrebbero piazzati neanche in Ucraina per il semplice motivo che non avrebbe alcun senso logico.

Non perderò più tempo a risponderti e tornerò ad ignorarti come facevo prima, solo un consiglio agli altri, la maggioranza delle cose che dice questo tizio sono errate e di parte.
Bravo torna ad ignorare e a fare propaganda.

Meno male che poi ci pensa la realtà a riportare le cose al proprio ordine. E di fatti di tutte le chiacchiere che avete fatto, non ce n'è una che si sia avverata. Come la Russia fallita o la fine delle munizioni.
 
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