Il CDX ha gestito la campagna per il si come peggio non si poteva.
I migliori promotori per il No sono stati Nordio, Salvini, la Bartolozzi... con interventi alla Cristian Zapata dei tempi d'oro.
La riforma nascondeva una furbata nel meccanismo sbilanciato delle due forme di "estrazione" dei membri dei CSM, furbata che puzzava lontano km e nascondeva l'essenza del vero motivo di questa riforma. Ma proprio i toni esagerati di alcuni esponenti del CDX hanno attirato l'attenzione anche di tanti (secondo me milioni) di persone che con toni piu bassi e silenziosi non sarebbero neanche andati a votare. Affluenza del quasi 60% è un record, per un referendum come questo poi, molto tecnico e specifico.
Dal mio punto di vista è stato un bel autogoal dei promotori del Si. Piu in generale, è stata anche una occasione che ha messo in ridicolo uno come Nordio, ministro di giustizia, non proprio l'ultimo dei bischeri, che tra il libro pubblicato e le interviste che ha fatto è stato disastroso... spingendomi a chiedere, sinceramente, con quali meriti occupi una posizione simile. Come prima cosa, nel CDX dovrebbero mettere in discussione lui.
Per il resto, collegare l'esito di un referendum costituzionale al destino di un governo significa non capire neanche le basi di come funziona una democrazia parlamentare. Equivale a guardare una partita di calcio senza manco sapere che si gioca coi piedi. I governi vanno e vengono, la costituzione supera le epoche e le generazioni, c'è una bella differenza. Una riforma come questa sarebbe stata rivoluzionaria nei rapporti tra magistratura e politica, se nel bene o nel male ognuno la pensa come crede.