Rangnick Milan: è dentro o fuori. Planes defilato.

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Tuttosport: Il Milan e Ralf Rangnick nutrono un reciproco interesse, ma si attendono le risposte definitive da parte della proprietà RedBird in merito alle precise richieste avanzate dall'attuale commissario tecnico dell'Austria. Rangnick ha infatti chiesto pieni poteri per la gestione dell'intera area sportiva rossonera, una competenza assoluta che spazia dalla nomina del direttore sportivo e dell'allenatore fino alla completa riorganizzazione dei match analyst, del settore scouting e del comparto giovanile, dall'Under 19 fino all'Under 10. Affidarsi a Rangnick significherebbe per il Milan intraprendere un progetto tecnico chiaro, netto e totalmente privo di interferenze esterne. Da parte sua, il manager tedesco si mostra estremamente interessato e affascinato dall'opzione Milan, che considera come la perla definitiva della propria carriera, rendendo questo matrimonio apparentemente vicino a celebrarsi a distanza di anni dal cambio di rotta del 2020, quando il club decise di proseguire con Stefano Pioli in panchina ponendo le basi per lo scudetto del 2022, mentre all'epoca il tedesco era stato individuato dall'allora amministratore delegato Ivan Gazidis per il ruolo di allenatore. Rangnick ha sul tavolo anche una proposta della nazionale austriaca, che desidera proseguire il percorso di crescita avviato con lui fino all'Europeo del 2028 e attende una risposta a breve; questo fattore sta accelerando i tempi decisionali rispetto ai giorni scorsi, quando dal club rossonero filtrava una linea orientata a prendere qualche giorno in più per arrivare a una scelta ponderata che caratterizzi il prossimo ampio ciclo, piuttosto che adottare una soluzione affrettata per colmare i vuoti lasciati dai licenziamenti di tre lunedì fa. La concretezza della pista che conduce a Rangnick è testimoniata anche dalla sostanziale interruzione dei contatti con Ramon Planes, direttore sportivo spagnolo ex Barcellona che per diversi giorni aveva rappresentato la reale alternativa e alla cui figura era legata la candidatura di Mauricio Pochettino come allenatore del Milan; uno scenario alternativo che sta ormai diventando un binario morto a favore di un'area sportiva destinata a parlare tedesco. Il tempo rimane un fattore cruciale, poiché l'eventuale accettazione da parte di RedBird di tutte le richieste di Rangnick, il quale porterebbe con sé un fedelissimo staff di circa venti persone per controllare l'intera area tecnica, darebbe il via a una nuova era per il Milan, risvegliando dal torpore un club attualmente privo di referenti sportivi in grado di operare sul core business aziendale. Qualora Rangnick dovesse ricevere il semaforo verde dalla proprietà, esisterebbe già un profilo difensivo gradito sia a lui sia a Glasner, individuato in Andreas Christensen del Barcellona; il contratto del danese scadrà tra ventuno giorni e, nonostante i dialoghi avviati con il club catalano per un rinnovo biennale, un eventuale inserimento del Milan potrebbe cambiare le carte in tavola, sebbene anche su questo fronte si resti in attesa.

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Devil man

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Sinceramente in tutto questo schifo spero che Rangnick abbia pieni poteri e che faccia un lavoro della madonna per sua ambizione personale..

lo spero vivamente
 
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Sinceramente in tutto questo schifo spero che Rangnick abbia pieni poteri e che faccia un lavoro della madonna per sua ambizione personale..

lo spero vivamente
se lo fanno lavorare in pace senza rompere troppo le scatole si..

c'è da dire che se non gli danno pieni poteri non viene e quindi il problema non si pone :asd:

la sua richiesta sarà stata grosso modo cosi : "io vengo ma voglio comandare tutta la parte tecnica,dai settori giovanili alla prima squadra,dal mercato ai rapporti con giocatori e allenatore,dalla parte atletica con i preparatori a quella medica con i dottori e cosi via...voglio zero ingerenze da parte di Ibra e di chiunque altro..riferisco solo a Cardinale che mi può ovviamene cacciare ma non darmi la direzione da seguire...accettate? o si o no,le mie richiesto non sono derogabili nemmeno in minima parte.fatemi sapere e non fatemi perdere tempo grazie."

da come lo descrivono e da quanto dicono i media dovrebbe essere cosi davvero

io ironizzo dicendo HEIL RALF! ma le chiavi del milan gliele darei subito
 

malos

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Tuttosport: Il Milan e Ralf Rangnick nutrono un reciproco interesse, ma si attendono le risposte definitive da parte della proprietà RedBird in merito alle precise richieste avanzate dall'attuale commissario tecnico dell'Austria. Rangnick ha infatti chiesto pieni poteri per la gestione dell'intera area sportiva rossonera, una competenza assoluta che spazia dalla nomina del direttore sportivo e dell'allenatore fino alla completa riorganizzazione dei match analyst, del settore scouting e del comparto giovanile, dall'Under 19 fino all'Under 10. Affidarsi a Rangnick significherebbe per il Milan intraprendere un progetto tecnico chiaro, netto e totalmente privo di interferenze esterne. Da parte sua, il manager tedesco si mostra estremamente interessato e affascinato dall'opzione Milan, che considera come la perla definitiva della propria carriera, rendendo questo matrimonio apparentemente vicino a celebrarsi a distanza di anni dal cambio di rotta del 2020, quando il club decise di proseguire con Stefano Pioli in panchina ponendo le basi per lo scudetto del 2022, mentre all'epoca il tedesco era stato individuato dall'allora amministratore delegato Ivan Gazidis per il ruolo di allenatore. Rangnick ha sul tavolo anche una proposta della nazionale austriaca, che desidera proseguire il percorso di crescita avviato con lui fino all'Europeo del 2028 e attende una risposta a breve; questo fattore sta accelerando i tempi decisionali rispetto ai giorni scorsi, quando dal club rossonero filtrava una linea orientata a prendere qualche giorno in più per arrivare a una scelta ponderata che caratterizzi il prossimo ampio ciclo, piuttosto che adottare una soluzione affrettata per colmare i vuoti lasciati dai licenziamenti di tre lunedì fa. La concretezza della pista che conduce a Rangnick è testimoniata anche dalla sostanziale interruzione dei contatti con Ramon Planes, direttore sportivo spagnolo ex Barcellona che per diversi giorni aveva rappresentato la reale alternativa e alla cui figura era legata la candidatura di Mauricio Pochettino come allenatore del Milan; uno scenario alternativo che sta ormai diventando un binario morto a favore di un'area sportiva destinata a parlare tedesco. Il tempo rimane un fattore cruciale, poiché l'eventuale accettazione da parte di RedBird di tutte le richieste di Rangnick, il quale porterebbe con sé un fedelissimo staff di circa venti persone per controllare l'intera area tecnica, darebbe il via a una nuova era per il Milan, risvegliando dal torpore un club attualmente privo di referenti sportivi in grado di operare sul core business aziendale. Qualora Rangnick dovesse ricevere il semaforo verde dalla proprietà, esisterebbe già un profilo difensivo gradito sia a lui sia a Glasner, individuato in Andreas Christensen del Barcellona; il contratto del danese scadrà tra ventuno giorni e, nonostante i dialoghi avviati con il club catalano per un rinnovo biennale, un eventuale inserimento del Milan potrebbe cambiare le carte in tavola, sebbene anche su questo fronte si resti in attesa.

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E' l'ideale per loro il progetto red bull vincere zero, giovani venduti e minimo anni per realizzarlo. Che figata.
 

bobbylukr

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Tuttosport: Il Milan e Ralf Rangnick nutrono un reciproco interesse, ma si attendono le risposte definitive da parte della proprietà RedBird in merito alle precise richieste avanzate dall'attuale commissario tecnico dell'Austria. Rangnick ha infatti chiesto pieni poteri per la gestione dell'intera area sportiva rossonera, una competenza assoluta che spazia dalla nomina del direttore sportivo e dell'allenatore fino alla completa riorganizzazione dei match analyst, del settore scouting e del comparto giovanile, dall'Under 19 fino all'Under 10. Affidarsi a Rangnick significherebbe per il Milan intraprendere un progetto tecnico chiaro, netto e totalmente privo di interferenze esterne. Da parte sua, il manager tedesco si mostra estremamente interessato e affascinato dall'opzione Milan, che considera come la perla definitiva della propria carriera, rendendo questo matrimonio apparentemente vicino a celebrarsi a distanza di anni dal cambio di rotta del 2020, quando il club decise di proseguire con Stefano Pioli in panchina ponendo le basi per lo scudetto del 2022, mentre all'epoca il tedesco era stato individuato dall'allora amministratore delegato Ivan Gazidis per il ruolo di allenatore. Rangnick ha sul tavolo anche una proposta della nazionale austriaca, che desidera proseguire il percorso di crescita avviato con lui fino all'Europeo del 2028 e attende una risposta a breve; questo fattore sta accelerando i tempi decisionali rispetto ai giorni scorsi, quando dal club rossonero filtrava una linea orientata a prendere qualche giorno in più per arrivare a una scelta ponderata che caratterizzi il prossimo ampio ciclo, piuttosto che adottare una soluzione affrettata per colmare i vuoti lasciati dai licenziamenti di tre lunedì fa. La concretezza della pista che conduce a Rangnick è testimoniata anche dalla sostanziale interruzione dei contatti con Ramon Planes, direttore sportivo spagnolo ex Barcellona che per diversi giorni aveva rappresentato la reale alternativa e alla cui figura era legata la candidatura di Mauricio Pochettino come allenatore del Milan; uno scenario alternativo che sta ormai diventando un binario morto a favore di un'area sportiva destinata a parlare tedesco. Il tempo rimane un fattore cruciale, poiché l'eventuale accettazione da parte di RedBird di tutte le richieste di Rangnick, il quale porterebbe con sé un fedelissimo staff di circa venti persone per controllare l'intera area tecnica, darebbe il via a una nuova era per il Milan, risvegliando dal torpore un club attualmente privo di referenti sportivi in grado di operare sul core business aziendale. Qualora Rangnick dovesse ricevere il semaforo verde dalla proprietà, esisterebbe già un profilo difensivo gradito sia a lui sia a Glasner, individuato in Andreas Christensen del Barcellona; il contratto del danese scadrà tra ventuno giorni e, nonostante i dialoghi avviati con il club catalano per un rinnovo biennale, un eventuale inserimento del Milan potrebbe cambiare le carte in tavola, sebbene anche su questo fronte si resti in attesa.

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Tutte ste menate per l'AD, il DS, il DT, il TSO etc ma quel che conta alla fine è chi va in campo. Spero che Cardinale non pensi che ci berremo la favola del "ho cambiato tutta la dirigenza, avete visto? siamo a posto così".
Perchè poi devi necessariamente comprare i giocatori forti, cioè tirare fuori i soldi. E tanti, perchè i match analyst e i boyscout ce li hanno pure tutte le altre squadre.
O spera che la nuova dirigenza trasformi magicamente la palta in oro??
 
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Tutte ste menate per l'AD, il DS, il DT, il TSO etc ma quel che conta alla fine è chi va in campo. Spero che Cardinale non pensi che ci berremo la favola del "ho cambiato tutta la dirigenza, avete visto? siamo a posto così".
Perchè poi devi necessariamente comprare i giocatori forti, cioè tirare fuori i soldi. E tanti, perchè i match analyst e i boyscout ce li hanno pure tutte le altre squadre.
O spera che la nuova dirigenza trasformi magicamente la palta in oro??
Infatti, ricordo una frase dell'ultimo Berlusconi precedente per rabbonire i tifosi: "Siamo monitorando i cento giUovani più forti d'Europa"... ora, ammesso che fosse vero, le altre società, secondo lui cosa facevano? Guardavano il catalogo della Postalmarket?
 

Andris

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è normale che vai da una persona che già conosci bene, visto che l'hai incontrata anni fa, per poi avere dei dubbi su come lavora e gestisce la parte tecnica?
l'hai ricercato tu, non te l'ha proposto un agente...serve lo psichiatra a Milanello
 
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