Prosciutto cotto e altri salumi cancerogeni come il tabacco.

CS10

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Non credo che all'epoca dei tuoi nonni (gli attuali centenari) esistessero cibi industriali ultraprocessati, smog, microplastiche e soprattutto pesticidi che, da ignari, ingurgitiamo TUTTI in continuazione :sisi:

Mio nonno a 94 anni ancora lavorava la terra e aveva una forza e resilienza che io non avrò mai.
Magari qualcuno di noi grazie alla medicina moderna riuscirà anche ad arrivare a 100 anni, per dire, ma già a 70 sarà uno straccio e il paragone tra "noi 70enni" e "i nostri nonni 70enni" sarà impietoso.
Una cosa che non si valuta mai perché ancora deve passare del tempo per capirne le conseguenze è l’ambiente in cui si cresce nei primi anni di vita.
Come hai ben detto i centenari di oggi sono nati negli anni 20 del 900, in un mondo con molti meno inquinanti di quello odierno.
I bambini di allora potevano crescere senza che la chimica bombardasse linfonodi e difese immunitarie.
La mortalità infantile era indubbiamente una piaga ma chi sopravviveva era sicuramente più sano e robusto.
Chi come me è nato a metà degli anni 80 è nato in un mondo in cui ancora non erano chiari gli effetti avversi di un sacco di sostanze, pesticidi, additivi, conservanti e abbiamo vissuto il disastro di Chernobyl in un’età molto delicata.

Quindi è vero, non si morirà di Cancro da prosciutto, ma se da bambino sei cresciuto in pianura padana, la mamma ti dava il panino con il prosciutto cotto per merenda 3 volte a settimana, avevi i genitori fumatori, ti mettevi in bocca giocattoli fatti con plastiche tossiche, beh arrivare a 100 anni senza tumori credo sia pura utopia.
 

Milanforever26

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l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) classifica le carni lavorate (salumi, wurstel, salsicce) nel Gruppo 1, quello dei cancerogeni certi. Questa categorizzazione indica la solidità delle prove scientifiche, non la potenza della sostanza: pur condividendo la classe con amianto e tabacco, il rischio reale dipende da quantità e frequenza.

Le principali criticità emerse dalle evidenze scientifiche includono:

Tumore del colon-retto: Un consumo quotidiano di soli 50 grammi aumenta il rischio del 18%. Studi del 2025 confermano correlazioni anche con diabete di tipo 2 e cardiopatie.

Nitriti e Nitrati: Questi conservanti possono trasformarsi in nitrosammine, composti in grado di danneggiare il DNA e irritare le pareti intestinali.

Profilo nutrizionale: L'alto contenuto di sodio e grassi saturi incide negativamente sulla salute cardiovascolare, favorendo ipertensione e colesterolo alto.

Gli esperti sottolineano che non esiste una "soglia sicura" garantita dai dati, ma la prevenzione non impone l'eliminazione totale: la strategia migliore consiste nel limitare i salumi a un consumo occasionale, preferire prodotti senza conservanti aggiunti e bilanciare la dieta con abbondanti fibre (frutta e verdura) per proteggere l'intestino.
Vabbè io sono vegetariano, posso solo dire che sta cosa è ormai arcinota, poi come per il fumo chi vuole si può fare del male, alla fine è un rischio non una certezza..
Però ora non tiriamo fuori complotti e altre cavolate, che la carne rossa e i salumi in quantità elevata ( ovvero consumo costante) facciano male è certo..
Io vedere gente che al banco dei salumi se ne va con 4-5 confezioni da vari etti...mah.. significa consumo giornaliero di affettati..alimentazione pessima
 
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Vabbè io sono vegetariano, posso solo dire che sta cosa è ormai arcinota, poi come per il fumo chi vuole si può fare del male, alla fine è un rischio non una certezza..
Però ora non tiriamo fuori complotti e altre cavolate, che la carne rossa e i salumi in quantità elevata ( ovvero consumo costante) facciano male è certo..
Io vedere gente che al banco dei salumi se ne va con 4-5 confezioni da vari etti...mah.. significa consumo giornaliero di affettati..alimentazione pessima
Relativamente al fumo ho imparato che generalizzare è sbagliato : ci sono fumatori e fumatori.

C'è chi fuma per dipendenza e ha trovato nel fumo una vera e propria valvola di sfogo per lo stress o altri problemi.
Questo tipo di fumatore lo riconosci subito.
Delle volte butta la sigaretta appena iniziata per accenderne un'altra.

E poi c'è il fumatore che invece il tabacco lo ama proprio, se lo 'gusta', quasi come a scandirne il tempo.

Ho amici intimi che dopo la cena inter nos si fumano il loro sigaro o la sigaretta.
Beh, io non fumo ma vi posso dire che li ammiro addiruittura per come se lo gustano?
Magari ci lasciano qualche anno di vita( chi può dirlo?) ma è vita piena e vissuta.

Per me chi fuma per dipendenza un percorso dovrebbe farlo, chi fuma consapevole e per amore non lo giustifico ma lo metto in una categoria a se'.
 
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Vabbè io sono vegetariano, posso solo dire che sta cosa è ormai arcinota, poi come per il fumo chi vuole si può fare del male, alla fine è un rischio non una certezza..
Però ora non tiriamo fuori complotti e altre cavolate, che la carne rossa e i salumi in quantità elevata ( ovvero consumo costante) facciano male è certo..
Io vedere gente che al banco dei salumi se ne va con 4-5 confezioni da vari etti...mah.. significa consumo giornaliero di affettati..alimentazione pessima
Purtroppo consumare tanta frutta e verdura non ci mette al riparo da pesticidi e quant'altro , a meno che non si mangi solo roba del proprio orto.

Almeno rispettassimo le stagioni....
Ma che cappero ti mangi le fragole a febbraio???
 
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