Pedullà:"Furlani solo al comando. Allegri non sapeva nulla di Mateta".

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Pedullà su Allegri e il Milan:"Su Mateta e André nulla sapeva, ha appreso da qualche giornalista e di sicuro non si è strappato le vesti per il non felice esito delle trattative. Parto dal presupposto che un allenatore non possa fare nome e cognome dei nuovi acquisti con la pretesa che arrivino esattamente quelli. Ma nello stesso tempo non è corretto che sia l’ultimo o il penultimo della compagnia a sapere, tenendo conto che lo stesso Tare spesso non è informato sui fatti che stanno accadendo a casa Furlani e dintorni. Esempio: a gennaio Allegri aveva chiesto con forza un altro difensore centrale in modo da organizzare meglio le rotazioni in caso di necessità. Nisba. Per un Milan più competitivo in futuro ci vorrebbe un’incontestabile unità di intenti, il modo migliore per festeggiare i 60 punti sul campo alla giornata numero 28 dopo una stagione di vuoto pneumatico".

Ritrovato il Milan, Max ha avuto l’umiltà di ripartire da zero, senza particolari richieste e accettando la politica societaria. Furlani è un uomo solo al comando, il primo e l’ultimo a mettere bocca su qualsiasi decisione. Se dovessero chiedermi «ma su quale operazione di mercato Allegri è stato decisivo?», non avrei dubbi a rispondere Rabiot. Ricordate quella notte d’estate dello scorso agosto con sconfitta inaspettata all’esordio del Milan in campionato contro la Cremonese? Il giorno dopo Allegri si presenta in sede e dice, senza giri di parole, che Rabiot sarebbe stato un passaggio decisivo per migliorare le cose. Glielo prendono, forse perché terrorizzati da quell’impatto traumatico. Ma da quel momento Allegri non incide più nelle strategie, anche se sul campo le cose vanno benissimo e i 60 punti conquistati ne sono la più fedele testimonianza".

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Pedullà su Allegri e il Milan:"Su Mateta e André nulla sapeva, ha appreso da qualche giornalista e di sicuro non si è strappato le vesti per il non felice esito delle trattative. Parto dal presupposto che un allenatore non possa fare nome e cognome dei nuovi acquisti con la pretesa che arrivino esattamente quelli. Ma nello stesso tempo non è corretto che sia l’ultimo o il penultimo della compagnia a sapere, tenendo conto che lo stesso Tare spesso non è informato sui fatti che stanno accadendo a casa Furlani e dintorni. Esempio: a gennaio Allegri aveva chiesto con forza un altro difensore centrale in modo da organizzare meglio le rotazioni in caso di necessità. Nisba. Per un Milan più competitivo in futuro ci vorrebbe un’incontestabile unità di intenti, il modo migliore per festeggiare i 60 punti sul campo alla giornata numero 28 dopo una stagione di vuoto pneumatico".

Ritrovato il Milan, Max ha avuto l’umiltà di ripartire da zero, senza particolari richieste e accettando la politica societaria. Furlani è un uomo solo al comando, il primo e l’ultimo a mettere bocca su qualsiasi decisione. Se dovessero chiedermi «ma su quale operazione di mercato Allegri è stato decisivo?», non avrei dubbi a rispondere Rabiot. Ricordate quella notte d’estate dello scorso agosto con sconfitta inaspettata all’esordio del Milan in campionato contro la Cremonese? Il giorno dopo Allegri si presenta in sede e dice, senza giri di parole, che Rabiot sarebbe stato un passaggio decisivo per migliorare le cose. Glielo prendono, forse perché terrorizzati da quell’impatto traumatico. Ma da quel momento Allegri non incide più nelle strategie, anche se sul campo le cose vanno benissimo e i 60 punti conquistati ne sono la più fedele testimonianza".

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Dice quello che diciamo dal giorno zero.
Ormai il forum conosce il Milan meglio di ogni giornalista.

Che Allegri e Tare non avrebbero contato nulla di nulla si sapeva benissimo.
Come detto subito, Tare al massimo potra prendere qualche bidone dell'est per tre lire, piu di questo non gli verrà mai concesso di fare e non avrà mai davvero voce in capitolo.

Allegri è in una posizione strana e per certi versi insostenibile.
Da un lato è un allenatore esperto preso proprio per scaricare le responsabilità, dall'altro in quanto allenatore del Milan ha responsabilità zero nei confronti di ogni decisione.

Da noi contano solo Furlani (con la rete di suoi amici procuratori, quelli che ci rifilano i peggiori bidoni) e il team di Zelus, che sta dietro a quelle elucubrazioni che ci portano a correre dietro a certi nomi assurdi e ridicoli.

A parere mio questa stagione è una specie di evento astronomico, capita una volta ogni secolo. Si sono allineati gli astri (il piu luminoso dei quali ha compiuto 40 anni) e siamo competitivi, soprattutto grazie all'assenza di coppe da giocare e anche di avversarie dignitose... ma se non cambieranno le cose presto torneremo a fare stagioni come le ultime.
E il primo a pensarla come me sono convinto sia Allegri stesso.
 
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Dice quello che diciamo dal giorno zero.
Ormai il forum conosce il Milan meglio di ogni giornalista.

Che Allegri e Tare non avrebbero contato nulla di nulla si sapeva benissimo.
Come detto subito, Tare al massimo potra prendere qualche bidone dell'est per tre lire, piu di questo non gli verrà mai concesso di fare e non avrà mai davvero voce in capitolo.

Allegri è in una posizione strana e per certi versi insostenibile.
Da un lato è un allenatore esperto preso proprio per scaricare le responsabilità, dall'altro in quanto allenatore del Milan ha responsabilità zero nei confronti di ogni decisione.

Da noi contano solo Furlani (con la rete di suoi amici procuratori, quelli che ci rifilano i peggiori bidoni) e il team di Zelus, che sta dietro a quelle elucubrazioni che ci portano a correre dietro a certi nomi assurdi e ridicoli.

A parere mio questa stagione è una specie di evento astronomico, capita una volta ogni secolo. Si sono allineati gli astri (il piu luminoso dei quali ha compiuto 40 anni) e siamo competitivi, soprattutto grazie all'assenza di coppe da giocare e anche di avversarie dignitose... ma se non cambieranno le cose presto torneremo a fare stagioni come le ultime.
E il primo a pensarla come me sono convinto sia Allegri stesso.
Pedullà non ho dubbi che sia un opinionista serio e che non abbia problemi a dire le cose come stanno.
Spesso l'ho sentito parlare di Milan in questa stagione e il suo pensiero è sempre stato più o meno questo.

Il punto qui è un altro secondo me.
Alla fine di una campagna acquisti estiva "minimal", per lo meno per quanto riguarda il numero di giocatori di rotazione, ma comunque mirata ed efficace che ha avuto l'effetto quantomeno di alzare il livello dell'esperienza e della personalità, si è visto come le sinergie del nuovo gruppo di lavoro integrato fossero in realtà un bluff, che ha subito portato all'immobilismo.
A me personalmente, e sono sicuro che in tanti condividano il mio pensiero, non importa chi faccia le cose e perché, ma conta che si facciano.
A questa squadra, se non a fine agosto magari a gennaio, è un crimine non avergli dato un centrale, un esterno e una punta vera (anche se apprezzo il contributo di Fullkrug).
Ce la saremmo potuta giocare, e i punti persi per colpa anche di queste lacune purtroppo non ce lo consentiranno.
Invece troppo spesso abbiamo sentito di trattative già chiuse che poi si arenano non si sa mai bene (almeno non ufficialmente) per volere di chi. Come se ai tempi di Galliani il caso Aly Cissokho si fosse ripetuto per 3/4 volte ogni anno.

Da troppo tempo siamo stretti nella morsa e vittima delle faide dirigenziali da game of thrones. Non possiamo sostenere un'altra campagna acquisti come quelle passate, soprattutto in un mercato che dovrà vederci protagonisti sia perché se ci va bene avremmo tantissime entrate fra qualificazione champions e possibili riscatti, sia perché dovremo per forza di cose alzare ancora il livello in termini di qualità e quantità degli innesti.

P.S. vero che siamo stati senza coppe, ma di fatto a causa della mancanza di rotazioni non abbiamo mai sfruttato questo vantaggio essendo la squadra che ha effettuato meno sostituzioni in questo campionato.
Perchè ridurci così quando potevamo avere un vantaggio reale da sfruttare?
 
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