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Franco Ordine dal CorSport: a esattamente una settimana di distanza dalla decisione del patron Gerry Cardinale di azzerare la linea di comando del Milan licenziando Giorgio Furlani, Igli Tare, Geoffrey Moncada e Massimiliano Allegri in seguito alla dolorosa sconfitta con il Cagliari che è costata la qualificazione in Champions League, l'ambiente rossonero è in attesa di conoscere il nuovo management promesso dalla proprietà entro dieci giorni. Le prime indiscrezioni europee confermano la volontà di puntare su profili di scuola anglosassone con un orientamento tattico opposto a quello di Allegri, citando un modello alla Fabregas e accostando al club i nomi di Iraola e Rangnick, supportato anche dalle informazioni dello screenshot che segnalano contatti in corso tra il Milan e l'allenatore Oliver Glasner, reduce dalla vittoria in Conference League, e la presenza in lista di Matthias Jaissle. Questa fase di stallo societario sta però provocando i primi contraccolpi nello spogliatoio con manifestazioni di incertezza da parte di elementi chiave. Il capitano Mike Maignan ha lanciato un messaggio di incoraggiamento puramente di bandiera, legatissimo alla precedente gestione che lo aveva confermato leader togliendolo dal mercato, mentre Luka Modric vive un tormento interiore sul proprio futuro post-Mondiale, diviso tra il ritiro e la voglia di rimanere a Milanello dove la sua famiglia si è integrata perfettamente. Si registra inoltre il caso di Christian Pulisic, il cui rinnovo appare complesso a causa di una richiesta d'ingaggio da 8 milioni di euro ritenuta fuori portata, con Zlatan Ibrahimovic che attribuisce il deludente rendimento dell'attaccante nel 2026 alle impostazioni tattiche del tecnico uscente. In questo scenario di precarietà, Rafael Leao è uscito allo scoperto annunciando la fine della sua esperienza in rossonero dopo una stagione logorante e segnata dalla pubalgia; una presa di posizione che tuttavia complica i piani del club, poiché una sua cessione richiede un acquirente pronto a investire tra i 50 e i 60 milioni di euro e una destinazione gradita al calciatore, che ha già rifiutato soluzioni di secondo piano come i club turchi. Per queste ragioni la dirigenza di RedBird e Ibrahimovic deve accelerare i tempi per svelare la nuova governance, l'unica mossa capace di frenare i propositi di fuga e pianificare la ricostruzione tecnica, che andrà affrontata con un budget ridotto e gestendo i numerosi rientri dai prestiti come quelli di Chukwueze e Bennacer".