Ordine:"Per favore, troviamo un posto a Chuku".

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Franco Ordine sul CorSport: adesso Chukwueze dove lo metto? L’ultimo luccicante pomeriggio del Milan a San Siro ha certifi cato la riscoperta dell’oggetto misterioso del mercato realizzato durante l’estate 2023: Samuel Chukwueze, 24 anni, nigeriano, ragazzo cresciuto col mito di Robben e poi diventato sodale intimo di Osimhen a cui chiese un parere sul trasferimento al Milan prima di fi rmare il contratto. Da complicato cubo di Rubik, si è improvvisamente ricomposto dei colori giusti come spesso succede nel calcio dove il talento, da solo, non è l’isolata qualità richiesta per emergere. «Il talento da solo non basta» spiegò molti anni fa, a Milanello, Riccardino Kakà e quella massima, coniata al ritorno dal mondiale di Yokohama, dicembre 2007, rimane un grande insegnamento fatto suo dal nigeriano. A San Siro, contro il Lecce, oltre alla mini maratona (più di 10 km quelli percorsi), sono arrivati gli “ohhh” ammirati del pubblico, i complimenti finali di Costacurta e la spiegazione soddisfatta di Stefano Pioli («è cambiata la sua testa»). Perfetto. Ma adesso il Chuku dove lo mette contro la Roma in Europa league? Già, perché nel sistema di gioco collaudato dal 2024 di grazia rossonera (19 partite: 14 successi, 2 pareggi, 3 sconfitte), il posto di 3/4ista è affi dato a Loftus Cheek (assente perché squalifi cato con il Lecce) e quello di attaccante di destra a Pulisic, un’altra rivelazione di quel mercato chiacchierato fi no a qualche settimana prima. Capitan America, pupillo di Gerry Cardinale per scontate affi nità elettive, è al suo record in carriera: prima volta in doppia cifra in fatto di gol, decimo quello griff ato in apertura col Lecce, 6 gli assist collezionati, 82,1% la percentuale dei passaggi riusciti, disponibilità conclamata a cambiare binario (da sinistra, occupato al Chelsea, a destra) contro ogni abitudine passata e convinto più dalle esibizioni attuali prim’ancora che dalle parole di Pioli ascoltate durante chilometriche conversazioni telefoniche. La prima risposta ascoltata al quesito di fondo è la più “democristiana” possibile: serviranno tutti e due. Non certo insieme nel “quadrato magico” schierato col Lecce ma grazie a uno strategico cambio in corsa come avvenuto già a Verona, a Newcastle in Champions tanto per citare due precedenti più illustri. La risposta meno diplomatica è un’altra e sarà la più discussa: può tornare utile col Sassuolo, visto che si gioca di domenica pomeriggio, appena 3 giorni dopo l’Europa league. Di sicuro c’è che l’eventuale sacrificio del Chuku costerà qualche critica sulla testa di Pioli, diventato ormai il bersaglio preferito del tifo social
 

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Franco Ordine sul CorSport: adesso Chukwueze dove lo metto? L’ultimo luccicante pomeriggio del Milan a San Siro ha certifi cato la riscoperta dell’oggetto misterioso del mercato realizzato durante l’estate 2023: Samuel Chukwueze, 24 anni, nigeriano, ragazzo cresciuto col mito di Robben e poi diventato sodale intimo di Osimhen a cui chiese un parere sul trasferimento al Milan prima di fi rmare il contratto. Da complicato cubo di Rubik, si è improvvisamente ricomposto dei colori giusti come spesso succede nel calcio dove il talento, da solo, non è l’isolata qualità richiesta per emergere. «Il talento da solo non basta» spiegò molti anni fa, a Milanello, Riccardino Kakà e quella massima, coniata al ritorno dal mondiale di Yokohama, dicembre 2007, rimane un grande insegnamento fatto suo dal nigeriano. A San Siro, contro il Lecce, oltre alla mini maratona (più di 10 km quelli percorsi), sono arrivati gli “ohhh” ammirati del pubblico, i complimenti finali di Costacurta e la spiegazione soddisfatta di Stefano Pioli («è cambiata la sua testa»). Perfetto. Ma adesso il Chuku dove lo mette contro la Roma in Europa league? Già, perché nel sistema di gioco collaudato dal 2024 di grazia rossonera (19 partite: 14 successi, 2 pareggi, 3 sconfitte), il posto di 3/4ista è affi dato a Loftus Cheek (assente perché squalifi cato con il Lecce) e quello di attaccante di destra a Pulisic, un’altra rivelazione di quel mercato chiacchierato fi no a qualche settimana prima. Capitan America, pupillo di Gerry Cardinale per scontate affi nità elettive, è al suo record in carriera: prima volta in doppia cifra in fatto di gol, decimo quello griff ato in apertura col Lecce, 6 gli assist collezionati, 82,1% la percentuale dei passaggi riusciti, disponibilità conclamata a cambiare binario (da sinistra, occupato al Chelsea, a destra) contro ogni abitudine passata e convinto più dalle esibizioni attuali prim’ancora che dalle parole di Pioli ascoltate durante chilometriche conversazioni telefoniche. La prima risposta ascoltata al quesito di fondo è la più “democristiana” possibile: serviranno tutti e due. Non certo insieme nel “quadrato magico” schierato col Lecce ma grazie a uno strategico cambio in corsa come avvenuto già a Verona, a Newcastle in Champions tanto per citare due precedenti più illustri. La risposta meno diplomatica è un’altra e sarà la più discussa: può tornare utile col Sassuolo, visto che si gioca di domenica pomeriggio, appena 3 giorni dopo l’Europa league. Di sicuro c’è che l’eventuale sacrificio del Chuku costerà qualche critica sulla testa di Pioli, diventato ormai il bersaglio preferito del tifo social
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Glielo trova trevisani un posto.
Io ve lo dico da ottobre che chucky non è giocatore da piedi sulla linea di bordo campo ma deve giocare dieci metri dentro al campo col terzino che parte in sovrapposizione.
Perchè?
Ma perchè dribbla molto meglio a rientrare che in profondità.
Quando parte palla al piede spacca campo e azione.

Pioli l'ampiezza la deve chiedere a un altro.
 
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Franco Ordine sul CorSport: adesso Chukwueze dove lo metto? L’ultimo luccicante pomeriggio del Milan a San Siro ha certifi cato la riscoperta dell’oggetto misterioso del mercato realizzato durante l’estate 2023: Samuel Chukwueze, 24 anni, nigeriano, ragazzo cresciuto col mito di Robben e poi diventato sodale intimo di Osimhen a cui chiese un parere sul trasferimento al Milan prima di fi rmare il contratto. Da complicato cubo di Rubik, si è improvvisamente ricomposto dei colori giusti come spesso succede nel calcio dove il talento, da solo, non è l’isolata qualità richiesta per emergere. «Il talento da solo non basta» spiegò molti anni fa, a Milanello, Riccardino Kakà e quella massima, coniata al ritorno dal mondiale di Yokohama, dicembre 2007, rimane un grande insegnamento fatto suo dal nigeriano. A San Siro, contro il Lecce, oltre alla mini maratona (più di 10 km quelli percorsi), sono arrivati gli “ohhh” ammirati del pubblico, i complimenti finali di Costacurta e la spiegazione soddisfatta di Stefano Pioli («è cambiata la sua testa»). Perfetto. Ma adesso il Chuku dove lo mette contro la Roma in Europa league? Già, perché nel sistema di gioco collaudato dal 2024 di grazia rossonera (19 partite: 14 successi, 2 pareggi, 3 sconfitte), il posto di 3/4ista è affi dato a Loftus Cheek (assente perché squalifi cato con il Lecce) e quello di attaccante di destra a Pulisic, un’altra rivelazione di quel mercato chiacchierato fi no a qualche settimana prima. Capitan America, pupillo di Gerry Cardinale per scontate affi nità elettive, è al suo record in carriera: prima volta in doppia cifra in fatto di gol, decimo quello griff ato in apertura col Lecce, 6 gli assist collezionati, 82,1% la percentuale dei passaggi riusciti, disponibilità conclamata a cambiare binario (da sinistra, occupato al Chelsea, a destra) contro ogni abitudine passata e convinto più dalle esibizioni attuali prim’ancora che dalle parole di Pioli ascoltate durante chilometriche conversazioni telefoniche. La prima risposta ascoltata al quesito di fondo è la più “democristiana” possibile: serviranno tutti e due. Non certo insieme nel “quadrato magico” schierato col Lecce ma grazie a uno strategico cambio in corsa come avvenuto già a Verona, a Newcastle in Champions tanto per citare due precedenti più illustri. La risposta meno diplomatica è un’altra e sarà la più discussa: può tornare utile col Sassuolo, visto che si gioca di domenica pomeriggio, appena 3 giorni dopo l’Europa league. Di sicuro c’è che l’eventuale sacrificio del Chuku costerà qualche critica sulla testa di Pioli, diventato ormai il bersaglio preferito del tifo social
Colpa d'Alfredo, insomma.
 
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Franco Ordine sul CorSport: adesso Chukwueze dove lo metto? L’ultimo luccicante pomeriggio del Milan a San Siro ha certifi cato la riscoperta dell’oggetto misterioso del mercato realizzato durante l’estate 2023: Samuel Chukwueze, 24 anni, nigeriano, ragazzo cresciuto col mito di Robben e poi diventato sodale intimo di Osimhen a cui chiese un parere sul trasferimento al Milan prima di fi rmare il contratto. Da complicato cubo di Rubik, si è improvvisamente ricomposto dei colori giusti come spesso succede nel calcio dove il talento, da solo, non è l’isolata qualità richiesta per emergere. «Il talento da solo non basta» spiegò molti anni fa, a Milanello, Riccardino Kakà e quella massima, coniata al ritorno dal mondiale di Yokohama, dicembre 2007, rimane un grande insegnamento fatto suo dal nigeriano. A San Siro, contro il Lecce, oltre alla mini maratona (più di 10 km quelli percorsi), sono arrivati gli “ohhh” ammirati del pubblico, i complimenti finali di Costacurta e la spiegazione soddisfatta di Stefano Pioli («è cambiata la sua testa»). Perfetto. Ma adesso il Chuku dove lo mette contro la Roma in Europa league? Già, perché nel sistema di gioco collaudato dal 2024 di grazia rossonera (19 partite: 14 successi, 2 pareggi, 3 sconfitte), il posto di 3/4ista è affi dato a Loftus Cheek (assente perché squalifi cato con il Lecce) e quello di attaccante di destra a Pulisic, un’altra rivelazione di quel mercato chiacchierato fi no a qualche settimana prima. Capitan America, pupillo di Gerry Cardinale per scontate affi nità elettive, è al suo record in carriera: prima volta in doppia cifra in fatto di gol, decimo quello griff ato in apertura col Lecce, 6 gli assist collezionati, 82,1% la percentuale dei passaggi riusciti, disponibilità conclamata a cambiare binario (da sinistra, occupato al Chelsea, a destra) contro ogni abitudine passata e convinto più dalle esibizioni attuali prim’ancora che dalle parole di Pioli ascoltate durante chilometriche conversazioni telefoniche. La prima risposta ascoltata al quesito di fondo è la più “democristiana” possibile: serviranno tutti e due. Non certo insieme nel “quadrato magico” schierato col Lecce ma grazie a uno strategico cambio in corsa come avvenuto già a Verona, a Newcastle in Champions tanto per citare due precedenti più illustri. La risposta meno diplomatica è un’altra e sarà la più discussa: può tornare utile col Sassuolo, visto che si gioca di domenica pomeriggio, appena 3 giorni dopo l’Europa league. Di sicuro c’è che l’eventuale sacrificio del Chuku costerà qualche critica sulla testa di Pioli, diventato ormai il bersaglio preferito del tifo social

Lo mettiamo nel bagagliaio e lo rispediamo in Spagna, ecco dove lo mettiamo.
 
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Franco Ordine sul CorSport: adesso Chukwueze dove lo metto? L’ultimo luccicante pomeriggio del Milan a San Siro ha certifi cato la riscoperta dell’oggetto misterioso del mercato realizzato durante l’estate 2023: Samuel Chukwueze, 24 anni, nigeriano, ragazzo cresciuto col mito di Robben e poi diventato sodale intimo di Osimhen a cui chiese un parere sul trasferimento al Milan prima di fi rmare il contratto. Da complicato cubo di Rubik, si è improvvisamente ricomposto dei colori giusti come spesso succede nel calcio dove il talento, da solo, non è l’isolata qualità richiesta per emergere. «Il talento da solo non basta» spiegò molti anni fa, a Milanello, Riccardino Kakà e quella massima, coniata al ritorno dal mondiale di Yokohama, dicembre 2007, rimane un grande insegnamento fatto suo dal nigeriano. A San Siro, contro il Lecce, oltre alla mini maratona (più di 10 km quelli percorsi), sono arrivati gli “ohhh” ammirati del pubblico, i complimenti finali di Costacurta e la spiegazione soddisfatta di Stefano Pioli («è cambiata la sua testa»). Perfetto. Ma adesso il Chuku dove lo mette contro la Roma in Europa league? Già, perché nel sistema di gioco collaudato dal 2024 di grazia rossonera (19 partite: 14 successi, 2 pareggi, 3 sconfitte), il posto di 3/4ista è affi dato a Loftus Cheek (assente perché squalifi cato con il Lecce) e quello di attaccante di destra a Pulisic, un’altra rivelazione di quel mercato chiacchierato fi no a qualche settimana prima. Capitan America, pupillo di Gerry Cardinale per scontate affi nità elettive, è al suo record in carriera: prima volta in doppia cifra in fatto di gol, decimo quello griff ato in apertura col Lecce, 6 gli assist collezionati, 82,1% la percentuale dei passaggi riusciti, disponibilità conclamata a cambiare binario (da sinistra, occupato al Chelsea, a destra) contro ogni abitudine passata e convinto più dalle esibizioni attuali prim’ancora che dalle parole di Pioli ascoltate durante chilometriche conversazioni telefoniche. La prima risposta ascoltata al quesito di fondo è la più “democristiana” possibile: serviranno tutti e due. Non certo insieme nel “quadrato magico” schierato col Lecce ma grazie a uno strategico cambio in corsa come avvenuto già a Verona, a Newcastle in Champions tanto per citare due precedenti più illustri. La risposta meno diplomatica è un’altra e sarà la più discussa: può tornare utile col Sassuolo, visto che si gioca di domenica pomeriggio, appena 3 giorni dopo l’Europa league. Di sicuro c’è che l’eventuale sacrificio del Chuku costerà qualche critica sulla testa di Pioli, diventato ormai il bersaglio preferito del tifo social
Sposti Ltc nei due l'altro e Rejnders e metti Pulisic al posto di ltc
 

Lineker10

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Franco Ordine sul CorSport: adesso Chukwueze dove lo metto? L’ultimo luccicante pomeriggio del Milan a San Siro ha certifi cato la riscoperta dell’oggetto misterioso del mercato realizzato durante l’estate 2023: Samuel Chukwueze, 24 anni, nigeriano, ragazzo cresciuto col mito di Robben e poi diventato sodale intimo di Osimhen a cui chiese un parere sul trasferimento al Milan prima di fi rmare il contratto. Da complicato cubo di Rubik, si è improvvisamente ricomposto dei colori giusti come spesso succede nel calcio dove il talento, da solo, non è l’isolata qualità richiesta per emergere. «Il talento da solo non basta» spiegò molti anni fa, a Milanello, Riccardino Kakà e quella massima, coniata al ritorno dal mondiale di Yokohama, dicembre 2007, rimane un grande insegnamento fatto suo dal nigeriano. A San Siro, contro il Lecce, oltre alla mini maratona (più di 10 km quelli percorsi), sono arrivati gli “ohhh” ammirati del pubblico, i complimenti finali di Costacurta e la spiegazione soddisfatta di Stefano Pioli («è cambiata la sua testa»). Perfetto. Ma adesso il Chuku dove lo mette contro la Roma in Europa league? Già, perché nel sistema di gioco collaudato dal 2024 di grazia rossonera (19 partite: 14 successi, 2 pareggi, 3 sconfitte), il posto di 3/4ista è affi dato a Loftus Cheek (assente perché squalifi cato con il Lecce) e quello di attaccante di destra a Pulisic, un’altra rivelazione di quel mercato chiacchierato fi no a qualche settimana prima. Capitan America, pupillo di Gerry Cardinale per scontate affi nità elettive, è al suo record in carriera: prima volta in doppia cifra in fatto di gol, decimo quello griff ato in apertura col Lecce, 6 gli assist collezionati, 82,1% la percentuale dei passaggi riusciti, disponibilità conclamata a cambiare binario (da sinistra, occupato al Chelsea, a destra) contro ogni abitudine passata e convinto più dalle esibizioni attuali prim’ancora che dalle parole di Pioli ascoltate durante chilometriche conversazioni telefoniche. La prima risposta ascoltata al quesito di fondo è la più “democristiana” possibile: serviranno tutti e due. Non certo insieme nel “quadrato magico” schierato col Lecce ma grazie a uno strategico cambio in corsa come avvenuto già a Verona, a Newcastle in Champions tanto per citare due precedenti più illustri. La risposta meno diplomatica è un’altra e sarà la più discussa: può tornare utile col Sassuolo, visto che si gioca di domenica pomeriggio, appena 3 giorni dopo l’Europa league. Di sicuro c’è che l’eventuale sacrificio del Chuku costerà qualche critica sulla testa di Pioli, diventato ormai il bersaglio preferito del tifo social
Perchè, i giocatori in panchina non ci possono stare? Solo noi non possiamo avere riserve che quando entrano giocano bene?
 

bmb

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Glielo trova trevisani un posto.
Io ve lo dico da ottobre che chucky non è giocatore da piedi sulla linea di bordo campo ma deve giocare dieci metri dentro al campo col terzino che parte in sovrapposizione.
Perchè?
Ma perchè dribbla molto meglio a rientrare che in profondità.
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Pioli l'ampiezza la deve chiedere a un altro.
Ci vorrebbe il terzino però.
 

FreddieM83

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Mi autocandido al premio "eresia del giorno".
Prima di fine anno, vorrei vedere 2/3 partite con Chuku-LC-Pulisic dietro a Leao.
Pulisic a sx sarebbe ancora più concreto e devastante.
Leao in questi ultimi anni è cresciuto da ogni punto di vista, soprattutto nell'uso del fisico a protezione della palla. Vorrei vederlo vicino alla porta e senza compiti di copertura.
Vi sembra così infattibile?
 
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