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Come riportato da Franco Ordine sul CorSport, il momento attuale del Milan suggerisce di adottare la linea della prudenza tracciata da Max Allegri, invitando la squadra a guardarsi le spalle piuttosto che sognare una rimonta scudetto su un'Inter ormai distante dieci punti. Nonostante le contemporanee sconfitte di Napoli e Juventus abbiano permesso di mantenere otto punti di vantaggio sulla quinta posizione, il secondo posto non appare più blindato a dodici giornate dalla fine, specialmente con tre scontri diretti cruciali ancora da disputare. La recente sconfitta contro il Parma rappresenta la seconda volta in stagione in cui l'attacco rossonero rimane a secco, un dato preoccupante che trova spiegazione nella parabola discendente di Christian Pulisic: l'americano, dopo un avvio di stagione folgorante da dieci gol, sembra aver esaurito la vena realizzativa a causa di una condizione fisica e morale precaria, manifestando segni di frustrazione al momento della sostituzione. Anche Rafael Leao, pur avendo colpito un palo, non è riuscito a incidere, mentre il reparto offensivo fatica a trovare alternative valide, specialmente dopo il grave infortunio di Loftus-Cheek, la cui stagione è terminata per una frattura ossea rimediata in uno scontro di gioco. Più che un problema di manovra o di possesso palla, il Milan sembra soffrire di una cronica mancanza di precisione e brillantezza sotto porta, una "magia" che pare essersi interrotta dopo la trasferta di Bologna. Il magro bottino di un solo punto raccolto tra Como e Parma in quattro giorni suona come un deciso campanello d'allarme, obbligando i rossoneri a prestare massima attenzione alla rincorsa delle inseguitrici per non compromettere la qualificazione alla prossima Champions League.