Ordine:"Milan, Kean passa da Paratici. Ma arriverà un Mr X".

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Franco Ordine dal CorSport in edicola oggi 11 febbraio:

Allegri e il Milan sono ormai preparatissimi alla stagione delle porte girevoli. È cominciata molto presto, appena sbarcato il nuovo comandante a Milanello, con la questione aperta del portiere, Mike Maignan, in partenza per Londra, direzione Chelsea, e invece poi rimasto fino ai giorni scorsi scanditi dal rinnovo contrattuale che molti mal di pancia addusse ai catastrofisti. Poi toccò a Rabiot, ormai promesso sposo del Marsiglia e destinato a restare in Francia se non fosse scoppiato quel litigio furibondo con Rowe che consentì ad Allegri - poche ore dopo il debutto disastroso con la Cremonese - di chiedere e ottenere al volo un accordo con il suo allievo dei bei tempi della Juve. Forse nemmeno Max - che lo accolse al grido di “vagabondoooo!” - poteva immaginare lo straordinario ruolo di leader del gioco e del gruppo esercitato dal francese, giunto alla piena maturità fisica e calcistica.

Non è mancata nemmeno una puntata in occasione della finestra invernale del calcio-mercato con la trattativa a sorpresa, tessuta da Furlani e Ibra (con la collaborazione di Moncada), per Mateta, il centravanti del Crystal Palace. Ieri abbiamo saputo che il temuto intervento chirurgico al ginocchio sarà messo da parte per provare una terapia conservativa e consentirgli, in caso positivo, di partecipare eventualmente al Mondiale. Resta però la “sòla” evitata grazie alla super perizia del dott. Mazzoni (a proposito: aveva già bocciato Boniface con beneficio clamoroso per il bilancio e lo staff tecnico) e alla “dritta” sulla precaria salute del francese ricevuta da Tare che lanciò l’allarme in tempo utile.

Non siamo ancora in grado di stabilire quali saranno gli effetti del mancato viaggio a Perth che di sicuro, oltre che scombinare la salute del gruppo, non avrebbe consentito a medici e fisioterapisti di guadagnare tempo prezioso per accelerare la guarigione di Salemaekers, Leao e Pulisic alle prese con acciacchi di varia natura che ne hanno condizionato il rendimento. Identico metro di giudizio va adoperato per le future mosse di mercato. Il Milan, dopo l’addio del benemerito Giroud, è alla ricerca di un numero 9 affidabile. Gimenez fin qui è stato un buco nell’acqua, Füllkrug sta facendo il modesto nell’attesa che guarisca la lesione alla falange del piede destro e Nkunku - trattato come un signor nessuno - appena rimesso in sesto sul piano fisico, sta diventando una risorsa inaspettata. Altri due centravanti - prima Vlahovic e adesso Kean - sono stati accostati forse puntando sul fatto che sono stati allenati da Allegri ma dimenticando, nel caso dell’attaccante viola, che la presenza al Viola Park di Paratici (il ds sedotto e abbandonato ai tempi da Furlani per via della nota squalifica e del “veto” federale) non è certo un aiuto. Scommettiamo che arriverà un terzo numero 9, al momento mai entrato nel giro? E se questa fosse l’ultima porta girevole del nuovo Milan, ci sarebbe da fare festa fin da ora.

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