Ordine:"Metodo Milan. Tecnico straniero. Cosa si chiede".

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Il solito Franco Ordine da Il Giornale in edicola:

"Proviamo, quasi per gioco, a replicare il metodo semi-scientifico che viene di solito utilizzato per identificare un numero ristretto di allenatori adatti a un club. Nel caso specifico del Milan, argomento che fa molto discutere in questi giorni, si possono ipotizzare almeno tre parametri: 1) capacità conclamata di saper lavorare con un team giovane di virtù tecniche e temperamentali non ancora completamente espresse; 2) avere un costo economico - staff compreso - compatibile con i parametri del bilancio rossonero; 3) avere un profilo con relativa esperienza internazionale. Se così fosse davvero mancherebbe il dato forse più importante e cioè una conoscenza approfondita del calcio italiano e delle sue dinamiche. Dev’essere allora questo il motivo per il quale nella lista ipotizzata dai media per la panchina rossonera compaiono solo e soltanto stranieri. E qui non c’è solo il riferimento a Lopetegui, sul conto del quale c’è stata una sollevazione popolare mai registrata dalle parti di Milanello a tal punto da sorprendere l’interessato, ma anche agli altri profili inseriti nell’elenco a partire da Fonseca, Van Bommel e Conçeicao. L’unica “eccezione” sul punto potrebbe risultare il nome di Thiago Motta che però tutti gli esperti riconoscono ormai quale promesso sposo di Giuntoli con la Juve e che tra l’altro rappresenta una via di mezzo: nato in Brasile è italiano a tutti gli effetti, per conoscenza e frequentazione del campionato e vestito tra l’altro l’azzurro della Nazionale dal 2011 al 2016. Un tiepido sondaggio con il tecnico del Bologna avvenne a fine 2023 dopo l’uscita dal girone di Champions, a gennaio ripartì la marcia di Pioli e i contatti furono sospesi. La domanda finale è la seguente: perché non c’è un esponente della scuola di Coverciano? Se a casa Milan per motivi ideologici e non calcistici è stato depennato Antonio Conte e a pesare su Roberto De Zerbi ci sarebbe la clausola che appare e scompare a seconda delle fonti interpellate, la spiegazione è elementare"

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kipstar

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boh..ma veramente si arriva a questo ? io posso capire i giocatori, i rendimenti degli stessi, le statistiche e tutto il resto....POSSONO essere un aiuto.

Ma qui si parla di allenatore......mah....


imho.
 

Toby rosso nero

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Il solito Franco Ordine da Il Giornale in edicola:

"Proviamo, quasi per gioco, a replicare il metodo semi-scientifico che viene di solito utilizzato per identificare un numero ristretto di allenatori adatti a un club. Nel caso specifico del Milan, argomento che fa molto discutere in questi giorni, si possono ipotizzare almeno tre parametri: 1) capacità conclamata di saper lavorare con un team giovane di virtù tecniche e temperamentali non ancora completamente espresse; 2) avere un costo economico - staff compreso - compatibile con i parametri del bilancio rossonero; 3) avere un profilo con relativa esperienza internazionale. Se così fosse davvero mancherebbe il dato forse più importante e cioè una conoscenza approfondita del calcio italiano e delle sue dinamiche. Dev’essere allora questo il motivo per il quale nella lista ipotizzata dai media per la panchina rossonera compaiono solo e soltanto stranieri. E qui non c’è solo il riferimento a Lopetegui, sul conto del quale c’è stata una sollevazione popolare mai registrata dalle parti di Milanello a tal punto da sorprendere l’interessato, ma anche agli altri profili inseriti nell’elenco a partire da Fonseca, Van Bommel e Conçeicao. L’unica “eccezione” sul punto potrebbe risultare il nome di Thiago Motta che però tutti gli esperti riconoscono ormai quale promesso sposo di Giuntoli con la Juve e che tra l’altro rappresenta una via di mezzo: nato in Brasile è italiano a tutti gli effetti, per conoscenza e frequentazione del campionato e vestito tra l’altro l’azzurro della Nazionale dal 2011 al 2016. Un tiepido sondaggio con il tecnico del Bologna avvenne a fine 2023 dopo l’uscita dal girone di Champions, a gennaio ripartì la marcia di Pioli e i contatti furono sospesi. La domanda finale è la seguente: perché non c’è un esponente della scuola di Coverciano? Se a casa Milan per motivi ideologici e non calcistici è stato depennato Antonio Conte e a pesare su Roberto De Zerbi ci sarebbe la clausola che appare e scompare a seconda delle fonti interpellate, la spiegazione è elementare"

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Un metodo scientificamente studiato per distuggerci, forse intende questo....
 

alexpozzi90

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Il solito Franco Ordine da Il Giornale in edicola:

"Proviamo, quasi per gioco, a replicare il metodo semi-scientifico che viene di solito utilizzato per identificare un numero ristretto di allenatori adatti a un club. Nel caso specifico del Milan, argomento che fa molto discutere in questi giorni, si possono ipotizzare almeno tre parametri: 1) capacità conclamata di saper lavorare con un team giovane di virtù tecniche e temperamentali non ancora completamente espresse; 2) avere un costo economico - staff compreso - compatibile con i parametri del bilancio rossonero; 3) avere un profilo con relativa esperienza internazionale. Se così fosse davvero mancherebbe il dato forse più importante e cioè una conoscenza approfondita del calcio italiano e delle sue dinamiche. Dev’essere allora questo il motivo per il quale nella lista ipotizzata dai media per la panchina rossonera compaiono solo e soltanto stranieri. E qui non c’è solo il riferimento a Lopetegui, sul conto del quale c’è stata una sollevazione popolare mai registrata dalle parti di Milanello a tal punto da sorprendere l’interessato, ma anche agli altri profili inseriti nell’elenco a partire da Fonseca, Van Bommel e Conçeicao. L’unica “eccezione” sul punto potrebbe risultare il nome di Thiago Motta che però tutti gli esperti riconoscono ormai quale promesso sposo di Giuntoli con la Juve e che tra l’altro rappresenta una via di mezzo: nato in Brasile è italiano a tutti gli effetti, per conoscenza e frequentazione del campionato e vestito tra l’altro l’azzurro della Nazionale dal 2011 al 2016. Un tiepido sondaggio con il tecnico del Bologna avvenne a fine 2023 dopo l’uscita dal girone di Champions, a gennaio ripartì la marcia di Pioli e i contatti furono sospesi. La domanda finale è la seguente: perché non c’è un esponente della scuola di Coverciano? Se a casa Milan per motivi ideologici e non calcistici è stato depennato Antonio Conte e a pesare su Roberto De Zerbi ci sarebbe la clausola che appare e scompare a seconda delle fonti interpellate, la spiegazione è elementare"

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Ma spero non sia vero, perché sarebbe un metodo da ritardati da applicare agli allenatori, non è che ci siano statische applicabili come i giocatori. Bah.
 

malos

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"Proviamo, quasi per gioco, a replicare il metodo semi-scientifico che viene di solito utilizzato per identificare un numero ristretto di allenatori adatti a un club. Nel caso specifico del Milan, argomento che fa molto discutere in questi giorni, si possono ipotizzare almeno tre parametri: 1) capacità conclamata di saper lavorare con un team giovane di virtù tecniche e temperamentali non ancora completamente espresse; 2) avere un costo economico - staff compreso - compatibile con i parametri del bilancio rossonero; 3) avere un profilo con relativa esperienza internazionale. Se così fosse davvero mancherebbe il dato forse più importante e cioè una conoscenza approfondita del calcio italiano e delle sue dinamiche. Dev’essere allora questo il motivo per il quale nella lista ipotizzata dai media per la panchina rossonera compaiono solo e soltanto stranieri. E qui non c’è solo il riferimento a Lopetegui, sul conto del quale c’è stata una sollevazione popolare mai registrata dalle parti di Milanello a tal punto da sorprendere l’interessato, ma anche agli altri profili inseriti nell’elenco a partire da Fonseca, Van Bommel e Conçeicao. L’unica “eccezione” sul punto potrebbe risultare il nome di Thiago Motta che però tutti gli esperti riconoscono ormai quale promesso sposo di Giuntoli con la Juve e che tra l’altro rappresenta una via di mezzo: nato in Brasile è italiano a tutti gli effetti, per conoscenza e frequentazione del campionato e vestito tra l’altro l’azzurro della Nazionale dal 2011 al 2016. Un tiepido sondaggio con il tecnico del Bologna avvenne a fine 2023 dopo l’uscita dal girone di Champions, a gennaio ripartì la marcia di Pioli e i contatti furono sospesi. La domanda finale è la seguente: perché non c’è un esponente della scuola di Coverciano? Se a casa Milan per motivi ideologici e non calcistici è stato depennato Antonio Conte e a pesare su Roberto De Zerbi ci sarebbe la clausola che appare e scompare a seconda delle fonti interpellate, la spiegazione è elementare"

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Se nel metodo scientifico inserisci "giornalista libero e non leccaculo della società" tu sei fuori.
 
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scrive solo e soltanto articoli volti al lavaggio del cervello dei tifosi.

Perchè l'abbiamo venduto, altrimenti sarebbe stato capace di scrivere un articolo sull'utilità di Krunic in campo, scrivendo spiegazioni della rava e della fava, giri di parole, ragionamenti sconclusionati volti solo a imprimere nei cervelli dei tifosi milanisti una sorta di idea e concetti cari alla proprietà di turno.

La cosa drammatica è che questo sistema funziona. Non con tutti per fortuna, ma con molti sì.
 
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E' più facile di quanto si pensi,
chiaramente non vogliono vincere, ma zero.

Vogliono una squadra che vivacchi dal secondo al quinto posto,
fine.
 
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allenatori stranieri superiori agli allenatori Italiani si contano sulle dita di una mano, massimo due mani. E quelli costano parecchio, quindi tutta la vita come scommessa prendo un allenatore italiano.
 
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