Ordine:"Leao e CDK tra luci e ombre".

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Franco Ordine sul CorSport in edicola: Deve essere l'aria di Mlano, non proprio l’ideale a dispetto della pioggia degli ultimi giorni. O forse dev’essere l’erba umida di San Siro, chissà. Di sicuro, da queste parti, CDK, il gioiellino di Maldini e Massara, costato una fortuna per le casse rossonere, 35,5 milioni, non riesce a lasciare il segno quando incrocia il suo club d’appartenenza (tecnicamente è ancora in prestito con diritto al riscatto dell’Atalanta da esercitare a condizioni già concordate, 23 milioni più 3 di prestito e 3 di bonus più percentuale su eventuale rivendita). Già a Bergamo, in campionato, al “pronti via” riuscì a svirgolare un comodo pallone sotto porta e consentì a qualche critico del giovane belga di sorridere sornione. “Visto?” chiesero gli scettici proprio mentre nel resto del torneo CDK costituisce la bella sorpresa di casa Atalanta, con un numero di gol e di assist che rappresentano qualcosa di molto attraente tanto da convincere i Percassi, una famiglia che non spende tanto per spendere, a sborsare prossimamente la cifra stabilita nel corso del prossimo mercato estivo. Questa volta, a San Siro CDK rimane per un tempo solo a sostenere il confronto a distanza con Leao e nell’intervallo deve andare sotto la doccia per la decisione di Gasperini di sostituirlo con Lookman. Non vince un solo duello con Thiaw che non ha tra l’altro fama di secondino affi dabile, perde anche qualche “spalla a spalla” e alla fi ne si ritira con un modesto “non giudicabile”. Così il duello tanto atteso rimane rinviato alla prossima occasione. Perché nel frattempo, il suo dirimpettaio, Leao comincia con una folgorante azione che travolge un paio di birilli atalantini prima d’infi lare una stoccata sotto l’incrocio. Certo poi Leao sembra dover ingaggiare un altro duello, questa volta rusticano, con l’arbitro Orsato che sul fi nire della prima frazione gli rovina la serata e non certo per quel rigore fi schiato qualche minuto prima dopo revisione al var. No: il portoghese se la prende, e a ragione nell’occasione, per una ammonizione decisa dall’arbitro dopo l’ennesimo fallo subito da Holm. Deve arrivare dalle sue parti Gabbia, che si comporta come un autentico veterano, per evitare una reazione scomposta: Matteo gli si avvicina, lo induce a non prendersela, a sorvolare, a dimenticare quel cartellino e a non incrociare lo sguardo truce dell’arbitro. Liberato dal confronto a distanza, Leao continua da solo a terrorizzare la difesa atalantina, subisce qualche fallo carogna ma non si lamenta più di tanto.

Altre news di giornata, di seguito:


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—) Pagelle quotidiani Milan - Atalanta 1-1. 25 febbraio.


—) Cardinale: incontro con investitori arabi a breve?


—) Leao PSG: Milan, resisti e respingi offerte.


—) Leao come Rui Costa: 42 gol in A.


—) Moviola quotidiani: rigore Atalanta ok.. o no?


—) Edicola: Milan bello. Rabbia errori e muro Dea.
 
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