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Il solito Franco Ordine dal CorSport in edicola: Il flop della mancata qualificazione in Champions League ha spinto Gerry Cardinale a cambiare radicalmente approccio, decidendo di scendere in campo per guidare in prima persona la nuova stagione del Milan. Questo cambio di rotta era già stato anticipato da diversi segnali, come i suoi ripetuti viaggi dagli Stati Uniti all'Italia con visite in incognito a Roma e Milano, ma è diventato del tutto evidente quando il numero uno di RedBird si è presentato a sorpresa a Milanello e a Casa Milan per accogliere e presentare ufficialmente il nuovo allenatore Rubén Amorim. La conferma definitiva del suo nuovo ruolo di "deus ex machina" a tempo pieno è arrivata da alcune azioni dirette molto specifiche: Cardinale ha infatti telefonato personalmente a Liberali, giovane talento del vivaio rossonero partito a parametro zero la scorsa estate, nel tentativo di convincerlo a non accettare l'offerta del Como e a fare ritorno al Milan. Inoltre, dimostrando un controllo ossessivo che spazia fino alla rassegna stampa, il proprietario del club ha contattato direttamente il sito specializzato Calcio e Finanza per rettificare un articolo riguardante i poteri di spesa del CEO Calvelli, che erano stati descritti come superiori rispetto a quelli del predecessore Furlani. Cardinale ha voluto precisare che all'interno del Milan le decisioni vengono prese in team e che l'ultima parola sugli investimenti spetta esclusivamente a lui, anche solo per la spesa di un singolo euro. Questo attivismo totale delinea una gestione societaria clamorosamente distante da quella dei suoi primi quattro anni di presidenza, un periodo in cui il tycoon americano aveva preferito mantenere una posizione da spettatore piuttosto che da protagonista assoluto.