Il tuo ragionamento è la morte dell’arte. Che facciamo? Prendiamo, per esempio, un testo teatrale classico e ogni rappresentazione la facciamo identica all’altra esattamente come pensata dall’autore perché se no “oddio, lesa maestà”? Sarebbe la morte del classico stesso.
I classici son classici e restano lì come pilastri, ma possibili evoluzioni sono insite nei classici stessi perché ogni opera è figlia del suo tempo. Tutto ciò che deriva da un classico va valutato come opera a sé, non confrontando con l’originale, perché son cose diverse a prescindere. Qualora il film di Nolan fosse un capolavoro, sarebbe poco sensato bocciarlo perché “Oddio, Elena non è bianca” o perché non rispetta fedelmente il testo originale. Qualcuno considererebbe un capolavoro un film ispirato all’Odissea fedele in tutto e per tutto al testo ma con attori mediocri che balbettano e sbiascicano le parole?
Poi per carità, ognuno ha i suoi gusti e le sue idee e per quanto mi riguarda rispetto, pur non condividendo per i motivi che ho scritto, la tua posizione integralista. Ma la soluzione è semplice: basta non andare a vedere il film di Nolan e buttarsi, per esempio, sui vecchi sceneggiati RAI sull’Odissea(che a me son piaciuti molto e consiglio a prescindere).