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Il principio ne bis in idem non c'entra assolutamente niente con questo discorso, anzi è esattamente l'opposto proprio perché qua si limita la libertà in modo preventivo.Non c'entra una fava. Che possa piacere il merito della legge è un altro discorso. Ma se una legge è costituzionale si può fare, altrimenti no e vale per tutti gli ambiti, non solo per il tema sicurezza. Questo in un qualsiasi Stato di diritto. Altrimenti non è più nemmeno uno Stato ma è anarchia. E in Italia come in qualunque Stato diverso dalla Corea del Nord vige il principio del ne bis in idem: non si può essere giudicati e puniti due volte per il medesimo fatto. E qua si vuole privare della libertà una persona (a tutti gli effetti una pena) per comportamenti che non ha compiuto, ma sulla base dei suoi precedenti, cioè su fatti già giudicati e puniti. Per forza Mattarella ha avuto da ridire e ha imposto correttivi.
E succede la stessa cosa negli aeroporti quando si rigetta l'ingresso di cittadini con condanne passate in giudicato senza che abbia commesso niente in Italia, senza che si lamenti nessuno della violazione delle libertà
La libertà non è una scusa per l'illegalità. La legalità è libertà, questo afferma la costituzione, e lo Stato ne è tutore
sempre di limitazione della libertà senza sentenze in giudicato si tratta