Nasa: tornare sulla Luna è sempre più difficile. Ecco perchè.

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Prima era impossibile per qualunque essere umano ipotizzare una missione spaziale. Adesso basta qualche miliardo in tasca e un po' di pazzia per mettere su delle navicelle spaziali.

Guarda, secondo me non c'è bisogno di trovare il modo di fare i soldi sulla Luna: anche la potenziale occasione di andare là e dichiararla terreno "proprietario" rivendicando il "chi primo arriva, meglio alloggia", giustifica secondo me qualsiasi investimento, specie da parte delle superpotenze. Voglio dire, già succede sulla Terra.

Non scherziamo, ci sono enormi interessi nel mezzo, in proiezione futura, ovviamente.

Comunque, non voglio insistere e tanto questo argomento ritornerà periodicamente fuori.

Dico solo che tutta la faccenda è molto poco chiara. Se 60 anni fa siamo andati lassù e adesso diventa incredibilmente problematico, un problema ci sarà, e non credo risieda in norme "buoniste" per la vita degli astronauti -- altrimenti manco andrebbero sulle stazioni orbitanti.

Poi ognuno la pensi come vuole. Molto sinceramente, io posso anche credere che siamo andati lassù, ma non mi straccio le vesti per propagandarlo ad uno che invece è scettico, ecco. Se qualcuno mi chede se siamo andati veramente lassù, io posso solo rispondere che "sembra di sì, ma ora non è più possibile farlo, alla faccia del progresso".

non basta qualche miliardo in tasca, ci vogliono svariati miliardi, e cosa ancora piu rara le persone conoscenze giuste per sviluppare la tecnologia necessaria, ma soprattutto il tempo

chi l'ha detto che oggi non è possibile farlo?...se oggi volessero far partire una missione identica ad apollo, partirebbe domani, bisogna capire che non è assolutamente una questione di inviare una missione identica ad apollo, la missione artemis ha sfide che ai tempi dei 60 non venivano nemmeno considerate perchè ritenute impossibile

per dirne una nella missione Apollo non era previsto il rifornimento in orbita, all'epoca era impossibile anche solo pensare a un rifornimento in orbita, e di fatti nella missione Artemis, come dice il report, una delle sfide più difficile è proprio questa

inoltre il problema che maggiormente è riportato è quello legato alla sicurezza, l Ispettore parla di una probabilità di sopravvivenza di circa 1 su 30-40, che non è considerata accettabile, per fare il confronto la missione Apollo aveva 1 probabilità su 10 e le missioni con lo space shuttle 1 su 70, per farti capire che è assolutamente una differenza di sicurezza tra le missioni orbitanti e quella dell Artemis

ma poi il concetto che il primo che ci arriva dice è mia è pura fantasia, il territorio non è di chi ci arriva prima, mai successo cosi nella storia, il territorio è di chi è capace di proteggerlo...

il problema è sempre il solito, affascina la teoria del complotto, del governo che fa i misteri, e la gente ci abbocca sempre
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gabri65

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non basta qualche miliardo in tasca, ci vogliono svariati miliardi, e cosa ancora piu rara le persone conoscenze giuste per sviluppare la tecnologia necessaria, ma soprattutto il tempo

chi l'ha detto che oggi non è possibile farlo?...se oggi volessero far partire una missione identica ad apollo, partirebbe domani, bisogna capire che non è assolutamente una questione di inviare una missione identica ad apollo, la missione artemis ha sfide che ai tempi dei 60 non venivano nemmeno considerate perchè ritenute impossibile

per dirne una nella missione Apollo non era previsto il rifornimento in orbita, all'epoca era impossibile anche solo pensare a un rifornimento in orbita, e di fatti nella missione Artemis, come dice il report, una delle sfide più difficile è proprio questa

inoltre il problema che maggiormente è riportato è quello legato alla sicurezza, l Ispettore parla di una probabilità di sopravvivenza di circa 1 su 30-40, che non è considerata accettabile, per fare il confronto la missione Apollo aveva 1 probabilità su 10 e le missioni con lo space shuttle 1 su 70, per farti capire che è assolutamente una differenza di sicurezza tra le missioni orbitanti e quella dell Artemis

ma poi il concetto che il primo che ci arriva dice è mia è pura fantasia, il territorio non è di chi ci arriva prima, mai successo cosi nella storia, il territorio è di chi è capace di proteggerlo...

il problema è sempre il solito, affascina la teoria del complotto, del governo che fa i misteri, e la gente ci abbocca sempre

Sì, ok, però una cosa, poi almeno io chiudo altrimenti si passa veramente da complottisti, quando poi abbiamo visto più di una volta che si sbaglia sempre poco.

C'entra poco il fascino, è proprio che quando c'è puzza di bruciato, qualcosa di mezzo tra incompetenza o malafede c'è. A me frega poco di sentire ragionamenti fatti da soloni ed espertoni, tipo il tizio di Harvarde che prediceva l'esistenza di alieni sulla cometa che è appena passata. Se una cosa non sta in piedi perché assurda, uno lo fa notare, eh. Qui in parecchi hanno abboccato, e non erano di certo i complottisti, eh.

Siamo stati lassù, e ok, va bene. I mezzi erano quelli che erano, ma adesso addirittura le percentuali di successo sono crollate. E, ad nauseam, con 60 anni di sviluppo a favore.

Se qui non c'è complotto, allora il complotto sta da altre parti, tipo non rivelare dove sono tutti 'sti problemi.

E' solo una questione di soldi ? E in quale universo si programma una missione spaziale di tale grandezza senza finanziamenti ? E senza uno straccio di pianificazione ? Il rifornimento in volo è un problema ? Ci sta, anzi, quasi sicuramente. E allora prima risolvilo e poi sbandiera che torni lassù, no. E' così difficile da capire ?

Prima si parte con grandi proclami, poi si scopre che non si può tornare sulla Luna perché il tizio della azienda esterna di antiinfortunistica mette il lucchetto ai cancelli della NASA.

Mah.
 
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E' solo una questione di soldi ? E in quale universo si programma una missione spaziale di tale grandezza senza finanziamenti ? E senza uno straccio di pianificazione ? Il rifornimento in volo è un problema ? Ci sta, anzi, quasi sicuramente. E allora prima risolvilo e poi sbandiera che torni lassù, no. E' così difficile da capire ?

Vabbeh, ma è per discutere, per non parlare sempre e solo di fesserie o di Milan, poi le mie sono opinioni e le tue sono opinioni, si fa per il piacere di discutere, non per avere ragione, perchè chi ha ragione dei due non lo sa nessuno.

Io se è successo davvero lo sbarco nel 60 non lo so, ho la mia idea, credo di si, sicuramente non posso giurare su cose a cui non ho partecipato, ognuno ha la sua idea, e sui complotti non saprei rispondere e non è neanche discussione che mi interessa molto, perchè si va nel campo delle ipotesi, spesso personali, e allora ogni discussione muore.

Per le altre domande è più semplice rispondere:
E' solo una questione di soldi ?
Si è no, prettamente è una questione di soldi e di interessi. Al tempo c'erano gli interessi legati alla guerra fredda, oggi quel tipo di interesse manca, quindi è maggiormente un problema economico.

E in quale universo si programma una missione spaziale di tale grandezza senza finanziamenti?
Il problema storico della NASA non è mai stata l'abbondanza di fondi, ma sempre la loro insufficienza, annualmente la nasa riceve circa una ventina di miliardi. I fondi sono annualmente integralmente utilizzati, e il progretto Artemis non è che uno dei progetti.

Il proggetto apollo costò 25miliardi, che con l inflazioni sarebbero 200-250 miliardi odierni. Si puo anche prospettare che il progresso tecnologico abbia ridotto il costo, ma bisogna anche considerare che il progetto Artemis è molto piu ambizioso.
Comunque significherebbe a livello di costo, un 5-10 anni di tutti i fondi ricevuti dalla NASA indirizzati a questo unico progetto.

E senza uno straccio di pianificazione ? Il rifornimento in volo è un problema ? Ci sta, anzi, quasi sicuramente. E allora prima risolvilo e poi sbandiera che torni lassù, no.

Vabbe la comunicazione è totalmente un capitolo a se, ovviamente ci sta l ispettore che mette le mani avanti, il dirigente che fa il bello e mette il carro davanti ai buoi, la vabbeh, capire quanto va detto e come va detto è sempre difficile.

Anche perchè parliamo di sfide tecnologiche che bisogna capire non c'entrano nulla con Apollo, Artemis non è assolutamente detto sia un successo perchè per quello che vogliono la tecnologia di adesso non è assolutamente sufficiente.

Lo stesso rifornimento in orbita, che sembra una fesseria, è una delle sfide tecnologiche/fisiche piu grandi che devono combattere le missioni spaziali. Perchè, tra le tante, il razzo stesso che porta il carburante in orbita necessita a sua volta di carburante, e quindi si può ben capire quanto il problema del rifornimento in orbita sia un problema ricorsivo.

Io capisco benissimo che a un primo impatto, uno può pensare "ci siamo andati una volta, perchè ora è difficile", però diventa molto meno difficile comprendere perchè sia ora difficile, quando si comprende che tra la missione Apollo e Artemis ci sta una differenza "spaziale", economica, tecnologica, umana.
 

ROSSO NERO 70

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Comunque chiunque ci riesca veda di far sapere alla svelta quando c'è quella buona per andare a funghi
 
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Vabbeh, ma è per discutere, per non parlare sempre e solo di fesserie o di Milan, poi le mie sono opinioni e le tue sono opinioni, si fa per il piacere di discutere, non per avere ragione, perchè chi ha ragione dei due non lo sa nessuno.

Io se è successo davvero lo sbarco nel 60 non lo so, ho la mia idea, credo di si, sicuramente non posso giurare su cose a cui non ho partecipato, ognuno ha la sua idea, e sui complotti non saprei rispondere e non è neanche discussione che mi interessa molto, perchè si va nel campo delle ipotesi, spesso personali, e allora ogni discussione muore.

Per le altre domande è più semplice rispondere:
E' solo una questione di soldi ?
Si è no, prettamente è una questione di soldi e di interessi. Al tempo c'erano gli interessi legati alla guerra fredda, oggi quel tipo di interesse manca, quindi è maggiormente un problema economico.

E in quale universo si programma una missione spaziale di tale grandezza senza finanziamenti?
Il problema storico della NASA non è mai stata l'abbondanza di fondi, ma sempre la loro insufficienza, annualmente la nasa riceve circa una ventina di miliardi. I fondi sono annualmente integralmente utilizzati, e il progretto Artemis non è che uno dei progetti.

Il proggetto apollo costò 25miliardi, che con l inflazioni sarebbero 200-250 miliardi odierni. Si puo anche prospettare che il progresso tecnologico abbia ridotto il costo, ma bisogna anche considerare che il progetto Artemis è molto piu ambizioso.
Comunque significherebbe a livello di costo, un 5-10 anni di tutti i fondi ricevuti dalla NASA indirizzati a questo unico progetto.

E senza uno straccio di pianificazione ? Il rifornimento in volo è un problema ? Ci sta, anzi, quasi sicuramente. E allora prima risolvilo e poi sbandiera che torni lassù, no.

Vabbe la comunicazione è totalmente un capitolo a se, ovviamente ci sta l ispettore che mette le mani avanti, il dirigente che fa il bello e mette il carro davanti ai buoi, la vabbeh, capire quanto va detto e come va detto è sempre difficile.

Anche perchè parliamo di sfide tecnologiche che bisogna capire non c'entrano nulla con Apollo, Artemis non è assolutamente detto sia un successo perchè per quello che vogliono la tecnologia di adesso non è assolutamente sufficiente.

Lo stesso rifornimento in orbita, che sembra una fesseria, è una delle sfide tecnologiche/fisiche piu grandi che devono combattere le missioni spaziali. Perchè, tra le tante, il razzo stesso che porta il carburante in orbita necessita a sua volta di carburante, e quindi si può ben capire quanto il problema del rifornimento in orbita sia un problema ricorsivo.

Io capisco benissimo che a un primo impatto, uno può pensare "ci siamo andati una volta, perchè ora è difficile", però diventa molto meno difficile comprendere perchè sia ora difficile, quando si comprende che tra la missione Apollo e Artemis ci sta una differenza "spaziale", economica, tecnologica, umana.
Puo anche darsi che per giustificare quei 200/250 miliardi di dollari (rapportati ad oggi) e rendere conto al popolo USA di quelle spese sia stato chiamato un certo Stanley Kubrik............
 

Davidoff

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Per quanto riguarda i miliardi da investire e giustificare, la guerra in Iran costa circa un miliardo di dollari al giorno e a malapena un americano su quattro la appoggia, guerra che pare non abbia obiettivi realisticamente raggiungibili e nessun casus belli decente. Se vogliono buttano tranquillamente vagonate di soldi su cose che l’opinione pubblica non approva, da sempre.
 

Milanismo

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Prima era impossibile per qualunque essere umano ipotizzare una missione spaziale. Adesso basta qualche miliardo in tasca e un po' di pazzia per mettere su delle navicelle spaziali.

Guarda, secondo me non c'è bisogno di trovare il modo di fare i soldi sulla Luna: anche la potenziale occasione di andare là e dichiararla terreno "proprietario" rivendicando il "chi primo arriva, meglio alloggia", giustifica secondo me qualsiasi investimento, specie da parte delle superpotenze. Voglio dire, già succede sulla Terra.

Non scherziamo, ci sono enormi interessi nel mezzo, in proiezione futura, ovviamente.

Comunque, non voglio insistere e tanto questo argomento ritornerà periodicamente fuori.

Dico solo che tutta la faccenda è molto poco chiara. Se 60 anni fa siamo andati lassù e adesso diventa incredibilmente problematico, un problema ci sarà, e non credo risieda in norme "buoniste" per la vita degli astronauti -- altrimenti manco andrebbero sulle stazioni orbitanti.

Poi ognuno la pensi come vuole. Molto sinceramente, io posso anche credere che siamo andati lassù, ma non mi straccio le vesti per propagandarlo ad uno che invece è scettico, ecco. Se qualcuno mi chede se siamo andati veramente lassù, io posso solo rispondere che "sembra di sì, ma ora non è più possibile farlo, alla faccia del progresso".
Gabri, perdonami ma non è paragonabile la questione delle stazioni orbitanti con lo sbarcare sulla Luna. Parliamo di 400 km di distanza contro 1000 volte tanto, e col problema di atterrare in sicurezza su un altro corpo celeste...
Ah dimenticavo...secondo più di qualcuno neppure la ISS è reale, dato che gli astronauti (attori) si troverebbero in due piscine in Arizona ed in Florida, a simulare la presenza nello spazio...😖
 
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