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GDS:i l Milan sta lavorando sotto traccia per individuare un responsabile dell'area tecnica che possa affiancare l'allenatore Ruben Amorim e sollevarlo da compiti che vanno oltre la gestione del campo, come le decisioni di mercato e la gestione delle dinamiche dello spogliatoio. Il patron Gerry Cardinale, pur garantendo presenza e costante impegno nel club, è consapevole della necessità di una figura dirigenziale d'esperienza dopo l'epurazione seguita alla mancata qualificazione in Champions League; Zlatan Ibrahimovic resta infatti confinato al ruolo di senior advisor per RedBird, come confermato dalla sua isolata presenza a Milanello prima della gara di Europa League contro il Benfica dopo sei mesi di assenza. La vittoria o la partita contro il Lecce ha rappresentato un punto di svolta tattico per Amorim, che ha dimostrato flessibilità modificando il modulo in un 4-2-3-1 (trasformatosi in 4-4-2 in fase difensiva) per adattarsi a una rosa non del tutto ideale per le sue esigenze, in attesa dei rinforzi del mercato di riparazione dove servono un laterale e un vice-Ramos al posto del giovane Camarda. La presenza di un nuovo direttore sportivo si rivela fondamentale anche per la gestione delle tensioni del gruppo, evitando cortocircuiti come quello che ha riguardato Modric, sostituito all'intervallo con la Lazio e rimasto in panchina per novanta minuti contro il Benfica. Tra i profili valutati per la carica di direttore tecnico, nonostante le smentite di Casa Milan, il nome principale resta quello di Markus Krösche dell'Eintracht Francoforte (sotto contratto fino al 2028 ma dato per uscente in Germania, famoso per le plusvalenze, la semifinale di Champions col Lipsia e la vittoria dell'Europa League), seguito da José Boto, attualmente al Flamengo, che conosce benissimo Amorim dai tempi del Benfica, e da Devin Özek, svincolato dopo l'esperienza al Fenerbahçe e artefice dei successi del Bayer Leverkusen. Risulta invece impraticabile, pur essendo un profilo ideale, la pista che porta a Piero Ausilio a causa dei suoi 28 anni trascorsi all'Inter.
CorSport: dall'inizio dell'estate, precisamente dal giorno successivo alla partita Milan-Cagliari, Gerry Cardinale ha preso direttamente in mano le redini del club rossonero, ristrutturando la società, riorganizzando la dirigenza e scegliendo personalmente i vertici dell'area sportiva, a cominciare dal tecnico Ruben Amorim. Il numero uno di RedBird ha finora garantito una presenza costante assistendo dal vivo a tutte le prime cinque giornate di campionato, ovvero le sfide casalinghe contro Torino, Venezia e Lecce e le trasferte contro Juventus e Lazio. Tuttavia, a causa dei suoi numerosi impegni professionali, Cardinale non potrà mantenere questa continuità a lungo e ha intenzione di nominare a breve un head of football di sua massima fiducia. Questa nuova figura avrà il compito di guidare l'intera area sportiva facendo le veci del proprietario a Milano, garantendo la presenza quotidiana a Milanello, gestendo in prima persona il calciomercato e supervisionando il progetto senza che si tratti di una delega totale come avvenuto nella precedente gestione Furlani. È già stato chiarito che questo ruolo non sarà affidato a Zlatan Ibrahimovic, destinato a rimanere un dipendente di RedBird e non un dirigente diretto del club, mentre tra i candidati al vaglio per l'incarico figura Markus Krösche dell'Eintracht Francoforte.
CorSport: dall'inizio dell'estate, precisamente dal giorno successivo alla partita Milan-Cagliari, Gerry Cardinale ha preso direttamente in mano le redini del club rossonero, ristrutturando la società, riorganizzando la dirigenza e scegliendo personalmente i vertici dell'area sportiva, a cominciare dal tecnico Ruben Amorim. Il numero uno di RedBird ha finora garantito una presenza costante assistendo dal vivo a tutte le prime cinque giornate di campionato, ovvero le sfide casalinghe contro Torino, Venezia e Lecce e le trasferte contro Juventus e Lazio. Tuttavia, a causa dei suoi numerosi impegni professionali, Cardinale non potrà mantenere questa continuità a lungo e ha intenzione di nominare a breve un head of football di sua massima fiducia. Questa nuova figura avrà il compito di guidare l'intera area sportiva facendo le veci del proprietario a Milano, garantendo la presenza quotidiana a Milanello, gestendo in prima persona il calciomercato e supervisionando il progetto senza che si tratti di una delega totale come avvenuto nella precedente gestione Furlani. È già stato chiarito che questo ruolo non sarà affidato a Zlatan Ibrahimovic, destinato a rimanere un dipendente di RedBird e non un dirigente diretto del club, mentre tra i candidati al vaglio per l'incarico figura Markus Krösche dell'Eintracht Francoforte.