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GDS: il mercato del Milan vive una fase di attesa strategica: dopo i colpi Gonçalo Ramos e Gila e l'innesto in prospettiva del difensore Sankhoun Diawara, la proprietà guidata da Gerry Cardinale ha scelto, in accordo con il tecnico Ruben Amorim, di temporeggiare prima di eventuali nuovi acquisti onerosi per permettere all'allenatore di valutare l'organico. Gli imminenti test amichevoli contro Chelsea e United rappresenteranno uno spartiacque decisivo per individuare le reali necessità della squadra e il destino di diversi giocatori. La strategia in entrata dipenderà fortemente dalle uscite, con l'elenco degli obiettivi costantemente aggiornato nonostante l'uscita di scena di profili come Antonio Silva e Karetsas. In attacco, l'interesse per Matias Soulé della Roma è concreto, ma il Milan affonderà il colpo solo a condizioni molto vantaggiose (come un prestito con diritto di riscatto) o in caso di una cessione importante come quella di Rafael Leao; tuttavia, con il portoghese attualmente più vicino alla permanenza e dopo aver investito oltre 70 milioni per Gonçalo Ramos, un altro grande investimento offensivo appare complesso. Ciononostante, il reparto avanzato presenta diverse incognite: Gimenez è sul mercato, Loftus-Cheek deve dimostrare di incidere nei due dietro la punta, e Pulisic è al rientro ma non ha ancora segnato nel 2026. Per questo motivo la dirigenza segue con attenzione la giovane ala cilena del Midtjylland Dario Osorio, valutato tra i 15 e i 20 milioni, rimanendo vigile anche su eventuali occasioni last minute dalla Premier League. Nel reparto arretrato, dove l'arrivo di Gila ha garantito aggressività sul centro-destra pur con il giocatore al momento infortunato, si valutano ulteriori rinforzi per la costruzione dal basso, con Diawara destinato a fare da vice Pavlovic e De Winter in ballottaggio con Gabbia al centro. In caso di addio di Tomori, corteggiato in Inghilterra e in scadenza nel 2027, il risparmio sul suo ingaggio potrebbe spingere i rossoneri a tentare un assalto a Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona, pupillo di Amorim pur trattandosi di una pista complessa. A centrocampo, infine, l'obiettivo prioritario è sfoltire una rosa abbondante che vede Modric e Rabiot come titolari affiancati da ben cinque alternative, mentre tra gli esterni, confermato Chukwueze, si valuta la cessione di uno tra Estupinan e Athekame.
Tuttosport: il derby recente ha evidenziato in modo inequivocabile un’emergenza non più rinviabile per il Milan, ovvero la gestione degli esterni di centrocampo nel sistema 3-4-2-1 di Ruben Amorim. Sebbene le discussioni di mercato si fossero concentrate sulla trequarti offensiva valutando profili come Nwaneri o Soulé, la reale priorità risiede ora nelle corsie esterne, proprio come il tecnico portoghese aveva segnalato nelle sue prime riunioni programmatiche richiedendo un titolare a destra e uno a sinistra. Le indicazioni emerse dalla partita hanno dimostrato i limiti delle risorse attuali per interpretare al meglio il modulo: a destra Samuel Chukwueze soffre enormemente la fase difensiva, con un'applicazione deficitaria costata cara in occasione del gol dell'Inter siglato da Dimarco (sfuggito sia al nigeriano sia a Tomori), mentre l'altro elemento in rosa, Athekame, è apparso evanescente contro il Celtic. Sempre sulla destra si colloca il tema Alexis Saelemaekers, il quale, pur garantendo un grande dinamismo, tende spontaneamente ad accentrarsi verso il mezzo al campo invece di puntare il fondo e pennellare cross per la prima punta, finendo per occupare zolle destinate ad altri compagni. A sinistra, se da un lato Bartesaghi può rappresentare una risorsa utile, Pervis Estupinan ha mostrato di non poter essere un'alternativa valida per la titolarità; occorrerà quindi capire se l'Aston Villa vorrà riaprire i contatti per l'ecuadoriano — trattativa precedentemente congelata da Amorim per valutarlo sul campo — o se il club inglese virerà definitivamente su Ruggeri dell'Atletico Madrid, lasciando aperte anche le opzioni a svincolo come Raphael Guerreiro, proposto nelle scorse settimane ma mai approfondito. In definitiva, Amorim e la dirigenza rossonera dovranno risolvere al più presto la questione delle corsie esterne per evitare che la scarsa produttività al cross e la fragilità difensiva finiscano per penalizzare il rendimento del centravanti, che resta il fulcro e il beneficiario principale dell'idea di gioco del nuovo tecnico.
Tuttosport: il derby recente ha evidenziato in modo inequivocabile un’emergenza non più rinviabile per il Milan, ovvero la gestione degli esterni di centrocampo nel sistema 3-4-2-1 di Ruben Amorim. Sebbene le discussioni di mercato si fossero concentrate sulla trequarti offensiva valutando profili come Nwaneri o Soulé, la reale priorità risiede ora nelle corsie esterne, proprio come il tecnico portoghese aveva segnalato nelle sue prime riunioni programmatiche richiedendo un titolare a destra e uno a sinistra. Le indicazioni emerse dalla partita hanno dimostrato i limiti delle risorse attuali per interpretare al meglio il modulo: a destra Samuel Chukwueze soffre enormemente la fase difensiva, con un'applicazione deficitaria costata cara in occasione del gol dell'Inter siglato da Dimarco (sfuggito sia al nigeriano sia a Tomori), mentre l'altro elemento in rosa, Athekame, è apparso evanescente contro il Celtic. Sempre sulla destra si colloca il tema Alexis Saelemaekers, il quale, pur garantendo un grande dinamismo, tende spontaneamente ad accentrarsi verso il mezzo al campo invece di puntare il fondo e pennellare cross per la prima punta, finendo per occupare zolle destinate ad altri compagni. A sinistra, se da un lato Bartesaghi può rappresentare una risorsa utile, Pervis Estupinan ha mostrato di non poter essere un'alternativa valida per la titolarità; occorrerà quindi capire se l'Aston Villa vorrà riaprire i contatti per l'ecuadoriano — trattativa precedentemente congelata da Amorim per valutarlo sul campo — o se il club inglese virerà definitivamente su Ruggeri dell'Atletico Madrid, lasciando aperte anche le opzioni a svincolo come Raphael Guerreiro, proposto nelle scorse settimane ma mai approfondito. In definitiva, Amorim e la dirigenza rossonera dovranno risolvere al più presto la questione delle corsie esterne per evitare che la scarsa produttività al cross e la fragilità difensiva finiscano per penalizzare il rendimento del centravanti, che resta il fulcro e il beneficiario principale dell'idea di gioco del nuovo tecnico.