Real flop. Derby all'Atletico e Mou sbotta.

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Il nuovo Real Madrid guidato da José Mourinho cade nel derby per 2-1 contro l'Atletico Madrid e, dopo sette giornate di Liga, scivola a sei punti di distanza dal Barcellona, saldo in vetta a punteggio pieno. Di fronte a un gioco che non riesce a decollare e alle prestazioni opache dei suoi campioni, il tecnico portoghese ricorre alla sua classica strategia mediatica: si presenta in sala stampa mostrando le fotografie stampate degli episodi contestati e attacca duramente la direzione di gara, sollevando dubbi anche sul fatto che la designazione arbitrale sia arrivata una settimana prima del match anziché il giorno precedente. Mourinho lamenta la mancata espulsione di due giocatori dell'Atletico, mentre la sua squadra è stata costretta a giocare quasi tutto il secondo tempo in dieci per il cartellino rosso sventolato a Huijsen, azione che ha portato al rigore trasformato da Grimaldo. Il raddoppio dei colchoneros porta la firma di un altro ex juventino, il canadese David, rendendo inutile il gol di testa messo a segno da Rüdiger nel finale. Nel mirino dell'allenatore finiscono sia l'arbitro di campo Ortiz Arias, accusato di non aver retto la pressione per via della scarsa esperienza internazionale a 41 anni, sia il responsabile del VAR Trujillo, ricordato per i suoi trascorsi controversi con il club blanco. Pur ammettendo di non aver rivisto l'azione dell'espulsione di Huijsen — che gli è stata descritta come un fallo iniziato fuori area —, Mourinho conclude amaramente sottolineando come il campionato non sia affatto cambiato rispetto alla sua precedente esperienza in Spagna, assicurando comunque che la squadra continuerà a lottare.

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Mi chiedo che altro ci si potesse aspettare da un allenatore finito e strafinito da più di un decennio.
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Il nuovo Real Madrid guidato da José Mourinho cade nel derby per 2-1 contro l'Atletico Madrid e, dopo sette giornate di Liga, scivola a sei punti di distanza dal Barcellona, saldo in vetta a punteggio pieno. Di fronte a un gioco che non riesce a decollare e alle prestazioni opache dei suoi campioni, il tecnico portoghese ricorre alla sua classica strategia mediatica: si presenta in sala stampa mostrando le fotografie stampate degli episodi contestati e attacca duramente la direzione di gara, sollevando dubbi anche sul fatto che la designazione arbitrale sia arrivata una settimana prima del match anziché il giorno precedente. Mourinho lamenta la mancata espulsione di due giocatori dell'Atletico, mentre la sua squadra è stata costretta a giocare quasi tutto il secondo tempo in dieci per il cartellino rosso sventolato a Huijsen, azione che ha portato al rigore trasformato da Grimaldo. Il raddoppio dei colchoneros porta la firma di un altro ex juventino, il canadese David, rendendo inutile il gol di testa messo a segno da Rüdiger nel finale. Nel mirino dell'allenatore finiscono sia l'arbitro di campo Ortiz Arias, accusato di non aver retto la pressione per via della scarsa esperienza internazionale a 41 anni, sia il responsabile del VAR Trujillo, ricordato per i suoi trascorsi controversi con il club blanco. Pur ammettendo di non aver rivisto l'azione dell'espulsione di Huijsen — che gli è stata descritta come un fallo iniziato fuori area —, Mourinho conclude amaramente sottolineando come il campionato non sia affatto cambiato rispetto alla sua precedente esperienza in Spagna, assicurando comunque che la squadra continuerà a lottare.

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È stato l'allenatore più fortunato e sopravvalutato della storia.
Bollito da 10 anni
 
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Bolliti e fortunati come Mou, credo che non ce ne siano al mondo.
Tanto bollito, quanto fortunato. Allena il Real e non sa nemmeno lui il perchè.
 

Lineker10

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Il nuovo Real Madrid guidato da José Mourinho cade nel derby per 2-1 contro l'Atletico Madrid e, dopo sette giornate di Liga, scivola a sei punti di distanza dal Barcellona, saldo in vetta a punteggio pieno. Di fronte a un gioco che non riesce a decollare e alle prestazioni opache dei suoi campioni, il tecnico portoghese ricorre alla sua classica strategia mediatica: si presenta in sala stampa mostrando le fotografie stampate degli episodi contestati e attacca duramente la direzione di gara, sollevando dubbi anche sul fatto che la designazione arbitrale sia arrivata una settimana prima del match anziché il giorno precedente. Mourinho lamenta la mancata espulsione di due giocatori dell'Atletico, mentre la sua squadra è stata costretta a giocare quasi tutto il secondo tempo in dieci per il cartellino rosso sventolato a Huijsen, azione che ha portato al rigore trasformato da Grimaldo. Il raddoppio dei colchoneros porta la firma di un altro ex juventino, il canadese David, rendendo inutile il gol di testa messo a segno da Rüdiger nel finale. Nel mirino dell'allenatore finiscono sia l'arbitro di campo Ortiz Arias, accusato di non aver retto la pressione per via della scarsa esperienza internazionale a 41 anni, sia il responsabile del VAR Trujillo, ricordato per i suoi trascorsi controversi con il club blanco. Pur ammettendo di non aver rivisto l'azione dell'espulsione di Huijsen — che gli è stata descritta come un fallo iniziato fuori area —, Mourinho conclude amaramente sottolineando come il campionato non sia affatto cambiato rispetto alla sua precedente esperienza in Spagna, assicurando comunque che la squadra continuerà a lottare.

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Il Real Madrid mi pare una collezione di figurine, non mi piace come è stata costruita negli ultimi anni, anche se apprezzo l'aver investito su tanti giovani.
Ora come ora sembra una squadra incompleta per questi livelli, con qualche incognita tattica di troppo.
Aver poi messo in mano le cose a Mourinho è come buttare via una stagione, vale lo stesso discorso di Allegri.
Scegliere allenatori simili è una sentenza: fallimento sicuro e inevitabile.

L'Atletico invece è una rosa costruita con logica e identità. Gli ultimi mercati mi sono piaciuti parecchio.
Sono tornati ad essere una squadra tosta e quadrata, piena di giocatori combattenti e tecnici.
Sarà un cliente difficile per tutti quest'anno, soprattutto quando Alvarez avrà smaltito il ciclo mestruale estivo e tornerà a disposizione al 100%. Vedo una squadra proprio forte, costruita bene, cattiva, da battaglia, perfetta per Simeone.
 

Sam

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Il nuovo Real Madrid guidato da José Mourinho cade nel derby per 2-1 contro l'Atletico Madrid e, dopo sette giornate di Liga, scivola a sei punti di distanza dal Barcellona, saldo in vetta a punteggio pieno. Di fronte a un gioco che non riesce a decollare e alle prestazioni opache dei suoi campioni, il tecnico portoghese ricorre alla sua classica strategia mediatica: si presenta in sala stampa mostrando le fotografie stampate degli episodi contestati e attacca duramente la direzione di gara, sollevando dubbi anche sul fatto che la designazione arbitrale sia arrivata una settimana prima del match anziché il giorno precedente. Mourinho lamenta la mancata espulsione di due giocatori dell'Atletico, mentre la sua squadra è stata costretta a giocare quasi tutto il secondo tempo in dieci per il cartellino rosso sventolato a Huijsen, azione che ha portato al rigore trasformato da Grimaldo. Il raddoppio dei colchoneros porta la firma di un altro ex juventino, il canadese David, rendendo inutile il gol di testa messo a segno da Rüdiger nel finale. Nel mirino dell'allenatore finiscono sia l'arbitro di campo Ortiz Arias, accusato di non aver retto la pressione per via della scarsa esperienza internazionale a 41 anni, sia il responsabile del VAR Trujillo, ricordato per i suoi trascorsi controversi con il club blanco. Pur ammettendo di non aver rivisto l'azione dell'espulsione di Huijsen — che gli è stata descritta come un fallo iniziato fuori area —, Mourinho conclude amaramente sottolineando come il campionato non sia affatto cambiato rispetto alla sua precedente esperienza in Spagna, assicurando comunque che la squadra continuerà a lottare.

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UDG

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Il nuovo Real Madrid guidato da José Mourinho cade nel derby per 2-1 contro l'Atletico Madrid e, dopo sette giornate di Liga, scivola a sei punti di distanza dal Barcellona, saldo in vetta a punteggio pieno. Di fronte a un gioco che non riesce a decollare e alle prestazioni opache dei suoi campioni, il tecnico portoghese ricorre alla sua classica strategia mediatica: si presenta in sala stampa mostrando le fotografie stampate degli episodi contestati e attacca duramente la direzione di gara, sollevando dubbi anche sul fatto che la designazione arbitrale sia arrivata una settimana prima del match anziché il giorno precedente. Mourinho lamenta la mancata espulsione di due giocatori dell'Atletico, mentre la sua squadra è stata costretta a giocare quasi tutto il secondo tempo in dieci per il cartellino rosso sventolato a Huijsen, azione che ha portato al rigore trasformato da Grimaldo. Il raddoppio dei colchoneros porta la firma di un altro ex juventino, il canadese David, rendendo inutile il gol di testa messo a segno da Rüdiger nel finale. Nel mirino dell'allenatore finiscono sia l'arbitro di campo Ortiz Arias, accusato di non aver retto la pressione per via della scarsa esperienza internazionale a 41 anni, sia il responsabile del VAR Trujillo, ricordato per i suoi trascorsi controversi con il club blanco. Pur ammettendo di non aver rivisto l'azione dell'espulsione di Huijsen — che gli è stata descritta come un fallo iniziato fuori area —, Mourinho conclude amaramente sottolineando come il campionato non sia affatto cambiato rispetto alla sua precedente esperienza in Spagna, assicurando comunque che la squadra continuerà a lottare.

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Lo sa Perez che Pioli è libero?.
 
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