Milan: si cambia. Tridente con Gimenez centravanti.

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GDS: il Miilan di Allegri sta valutando una svolta tattica per risolvere la preoccupante sterilità offensiva, ipotizzando il passaggio a un tridente puro con Gimenez al centro e due ali larghe. L'allenatore ha aperto al cambio modulo dichiarando che "il 4-3-3 solo a gara in corso? È una soluzione che potremo provare anche dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione", sottolineando la necessità di trovare nuovi gol per blindare la qualificazione in Champions. L'idea è quella di riportare Leao nella sua zona naturale sulla fascia per liberare la sua energia, poiché come ammesso da Allegri dopo la gara di Napoli: "I giocatori non sono delle macchine che le accendi e partono. Soprattutto lui è stato tormentato da vari infortuni e si è sempre e comunque messo a disposizione della squadra". Oltre al ritorno di Leao a sinistra, il piano prevede il rilancio di Pulisic come suggeritore esterno per ritrovare verve e il test di Nkunku in un reparto a tre per valutarne definitivamente l'utilità, dato che finora l'unico gol rossonero su cross è arrivato grazie a Saelemaekers per la testa di Gimenez.

CorSport: Il Milan sta seriamente valutando una svolta tattica per il finale di stagione, ipotizzando il passaggio dal solido ma poco prolifico 3-5-2 al più offensivo 4-3-3. Sebbene l'attuale assetto abbia garantito una necessaria compattezza difensiva rispetto al passato, la scarsa produzione di occasioni da gol spinge Massimiliano Allegri a riflettere su un cambio che possa valorizzare i cinque attaccanti in rosa, ora che sono finalmente tutti a disposizione dopo i rispettivi problemi fisici. Lo stesso tecnico, commentando la sconfitta di Napoli, ha ammesso la possibilità di questa evoluzione dichiarando: «È una soluzione che potremo vedere dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione. Però gli esterni devono essere in buona condizione». L'idea di base prevede l'impiego simultaneo di Pulisic e Leao come ali a supporto di Santiago Gimenez, con Nkunku e Füllkrug pronti a subentrare, accettando il rischio di una minore copertura difensiva pur di ritrovare la pericolosità offensiva già mostrata sprazzi contro il Torino. La decisione finale dipenderà interamente dalla tenuta atletica dei protagonisti, ma l'obiettivo è chiaro: osare di più nelle ultime sette partite per sfruttare appieno il potenziale del reparto avanzato.

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CorSport: Il Milan sta seriamente valutando una svolta tattica per il finale di stagione, ipotizzando il passaggio dal solido ma poco prolifico 3-5-2 al più offensivo 4-3-3. Sebbene l'attuale assetto abbia garantito una necessaria compattezza difensiva rispetto al passato, la scarsa produzione di occasioni da gol spinge Massimiliano Allegri a riflettere su un cambio che possa valorizzare i cinque attaccanti in rosa, ora che sono finalmente tutti a disposizione dopo i rispettivi problemi fisici. Lo stesso tecnico, commentando la sconfitta di Napoli, ha ammesso la possibilità di questa evoluzione dichiarando: «È una soluzione che potremo vedere dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione. Però gli esterni devono essere in buona condizione». L'idea di base prevede l'impiego simultaneo di Pulisic e Leao come ali a supporto di Santiago Gimenez, con Nkunku e Füllkrug pronti a subentrare, accettando il rischio di una minore copertura difensiva pur di ritrovare la pericolosità offensiva già mostrata sprazzi contro il Torino. La decisione finale dipenderà interamente dalla tenuta atletica dei protagonisti, ma l'obiettivo è chiaro: osare di più nelle ultime sette partite per sfruttare appieno il potenziale del reparto avanzato.
 

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GDS: il Miilan di Allegri sta valutando una svolta tattica per risolvere la preoccupante sterilità offensiva, ipotizzando il passaggio a un tridente puro con Gimenez al centro e due ali larghe. L'allenatore ha aperto al cambio modulo dichiarando che "il 4-3-3 solo a gara in corso? È una soluzione che potremo provare anche dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione", sottolineando la necessità di trovare nuovi gol per blindare la qualificazione in Champions. L'idea è quella di riportare Leao nella sua zona naturale sulla fascia per liberare la sua energia, poiché come ammesso da Allegri dopo la gara di Napoli: "I giocatori non sono delle macchine che le accendi e partono. Soprattutto lui è stato tormentato da vari infortuni e si è sempre e comunque messo a disposizione della squadra". Oltre al ritorno di Leao a sinistra, il piano prevede il rilancio di Pulisic come suggeritore esterno per ritrovare verve e il test di Nkunku in un reparto a tre per valutarne definitivamente l'utilità, dato che finora l'unico gol rossonero su cross è arrivato grazie a Saelemaekers per la testa di Gimenez.

CorSport: Il Milan sta seriamente valutando una svolta tattica per il finale di stagione, ipotizzando il passaggio dal solido ma poco prolifico 3-5-2 al più offensivo 4-3-3. Sebbene l'attuale assetto abbia garantito una necessaria compattezza difensiva rispetto al passato, la scarsa produzione di occasioni da gol spinge Massimiliano Allegri a riflettere su un cambio che possa valorizzare i cinque attaccanti in rosa, ora che sono finalmente tutti a disposizione dopo i rispettivi problemi fisici. Lo stesso tecnico, commentando la sconfitta di Napoli, ha ammesso la possibilità di questa evoluzione dichiarando: «È una soluzione che potremo vedere dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione. Però gli esterni devono essere in buona condizione». L'idea di base prevede l'impiego simultaneo di Pulisic e Leao come ali a supporto di Santiago Gimenez, con Nkunku e Füllkrug pronti a subentrare, accettando il rischio di una minore copertura difensiva pur di ritrovare la pericolosità offensiva già mostrata sprazzi contro il Torino. La decisione finale dipenderà interamente dalla tenuta atletica dei protagonisti, ma l'obiettivo è chiaro: osare di più nelle ultime sette partite per sfruttare appieno il potenziale del reparto avanzato.
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GDS: il Miilan di Allegri sta valutando una svolta tattica per risolvere la preoccupante sterilità offensiva, ipotizzando il passaggio a un tridente puro con Gimenez al centro e due ali larghe. L'allenatore ha aperto al cambio modulo dichiarando che "il 4-3-3 solo a gara in corso? È una soluzione che potremo provare anche dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione", sottolineando la necessità di trovare nuovi gol per blindare la qualificazione in Champions. L'idea è quella di riportare Leao nella sua zona naturale sulla fascia per liberare la sua energia, poiché come ammesso da Allegri dopo la gara di Napoli: "I giocatori non sono delle macchine che le accendi e partono. Soprattutto lui è stato tormentato da vari infortuni e si è sempre e comunque messo a disposizione della squadra". Oltre al ritorno di Leao a sinistra, il piano prevede il rilancio di Pulisic come suggeritore esterno per ritrovare verve e il test di Nkunku in un reparto a tre per valutarne definitivamente l'utilità, dato che finora l'unico gol rossonero su cross è arrivato grazie a Saelemaekers per la testa di Gimenez.

CorSport: Il Milan sta seriamente valutando una svolta tattica per il finale di stagione, ipotizzando il passaggio dal solido ma poco prolifico 3-5-2 al più offensivo 4-3-3. Sebbene l'attuale assetto abbia garantito una necessaria compattezza difensiva rispetto al passato, la scarsa produzione di occasioni da gol spinge Massimiliano Allegri a riflettere su un cambio che possa valorizzare i cinque attaccanti in rosa, ora che sono finalmente tutti a disposizione dopo i rispettivi problemi fisici. Lo stesso tecnico, commentando la sconfitta di Napoli, ha ammesso la possibilità di questa evoluzione dichiarando: «È una soluzione che potremo vedere dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione. Però gli esterni devono essere in buona condizione». L'idea di base prevede l'impiego simultaneo di Pulisic e Leao come ali a supporto di Santiago Gimenez, con Nkunku e Füllkrug pronti a subentrare, accettando il rischio di una minore copertura difensiva pur di ritrovare la pericolosità offensiva già mostrata sprazzi contro il Torino. La decisione finale dipenderà interamente dalla tenuta atletica dei protagonisti, ma l'obiettivo è chiaro: osare di più nelle ultime sette partite per sfruttare appieno il potenziale del reparto avanzato.

Leao-Pulisic-Gimenez.webp
Qualche giorno fa, per puro caso, mi è capitato di ascoltare una canzone che spopolava nell'estate del 2001, quand'ero ancora un bambino di seconda elementare, una canzone che, all'epoca, odiavo con tutto me stesso. "www.mipiacitu" dei Gazosa - mi mandava ai matti sta canzone. Mi si è subito sbloccato un ricordo: ero nel mio paese, un cittadella medievale della bergamasca, e sta canzone imperversava ovunque e in ogni momento; di fianco a me, c'era un bambino che avrà avuto due/tre anni in meno di me e indossava l'iconica maglia numero 7 di Sheva. Confesso di aver pianto e confesso che a stento trattengo le lacrime in questo momento, vedendo che la maglia numero 7 è sulle spalle di Gimenez.
 

Jino

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CorSport: Il Milan sta seriamente valutando una svolta tattica per il finale di stagione, ipotizzando il passaggio dal solido ma poco prolifico 3-5-2 al più offensivo 4-3-3. Sebbene l'attuale assetto abbia garantito una necessaria compattezza difensiva rispetto al passato, la scarsa produzione di occasioni da gol spinge Massimiliano Allegri a riflettere su un cambio che possa valorizzare i cinque attaccanti in rosa, ora che sono finalmente tutti a disposizione dopo i rispettivi problemi fisici. Lo stesso tecnico, commentando la sconfitta di Napoli, ha ammesso la possibilità di questa evoluzione dichiarando: «È una soluzione che potremo vedere dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione. Però gli esterni devono essere in buona condizione». L'idea di base prevede l'impiego simultaneo di Pulisic e Leao come ali a supporto di Santiago Gimenez, con Nkunku e Füllkrug pronti a subentrare, accettando il rischio di una minore copertura difensiva pur di ritrovare la pericolosità offensiva già mostrata sprazzi contro il Torino. La decisione finale dipenderà interamente dalla tenuta atletica dei protagonisti, ma l'obiettivo è chiaro: osare di più nelle ultime sette partite per sfruttare appieno il potenziale del reparto avanzato.

Quello che vedo io è che se il 3-5-2 per buona parte dell'anno ha funzionato, da almeno un paio di mesi è un modulo dove siamo letteralmente incartati.
 

Giangy

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Qualche giorno fa, per puro caso, mi è capitato di ascoltare una canzone che spopolava nell'estate del 2001, quand'ero ancora un bambino di seconda elementare, una canzone che, all'epoca, odiavo con tutto me stesso. "www.mipiacitu" dei Gazosa - mi mandava ai matti sta canzone. Mi si è subito sbloccato un ricordo: ero nel mio paese, un cittadella medievale della bergamasca, e sta canzone imperversava ovunque e in ogni momento; di fianco a me, c'era un bambino che avrà avuto due/tre anni in meno di me e indossava l'iconica maglia numero 7 di Sheva. Confesso di aver pianto e confesso che a stento trattengo le lacrime in questo momento, vedendo che la maglia numero 7 è sulle spalle di Gimenez.
Peccato che quella maglia è stata massacrata negli anni da Oliveira, Castiliejo, Luiz Adriano, Kalinic. Ricordo indossata anche da Pato e Robinho, che erano molto meno peggio dei già citati sopra.
 
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