Sarri, Jardim e Conte sono tecnici che, la loro carriera anche recente lo dimostra chiaramente, hanno accettato di allenare squadre che non partecipavano alla Champions League. Sono maestri tecnici, interessati ad avviare un progetto di calcio su base pluriennale, con una forte preparazione della squadra tramite intensi cicli infrasettimanali di allenamento. Anzi, proprio la stagione numero uno li vede fortemente propensi ad escludere importanti impegni agonistici nel corso delle settimane, che assorbano energie fisiche e mentali che vorrebbero riservate al recepimento intensivo dei loro concetti di gioco. Prediligono tutti la tabula rasa di squadre in disarmo ed alla ricerca di una identità, onde applicarvi i propri principii tecnici, ed opportunamente evitare confronti con un passato di successi e di consenso della tifoseria a precedenti gestioni della squadra. Sui budget di mercato non ci pronunciamo, ma un club ambizioso deve saper garantire a simili proposte tecniche la possibilità di esprimersi tramite giocatori di propria selezione, in qualità e numero.