Milan: quanti no ricevuti. Ecco perchè.

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
264,208
Reaction score
54,667
La GDS descrive la profonda rivoluzione societaria e tecnica che ha investito il Milan subito dopo il fallimento dell'ultima stagione. A sole ventiquattro ore di distanza dal termine del campionato, il proprietario Cardinale ha deciso di licenziare in tronco l'allenatore Allegri e i principali vertici finanziari e sportivi, ovvero Furlani, Tare e Moncada, senza avere ancora delle alternative pronte. Questa mossa ha dato il via a un lungo e complesso casting per la panchina e per la dirigenza. Prima del terremoto societario, l'ex dirigenza rossonera si era mossa contattando Andoni Iraola, tecnico rivelazione del Bournemouth; lo spagnolo aveva inizialmente aperto alla possibilità, ma ha poi preferito declinare per accettare la panchina del Liverpool. La scelta del nuovo allenatore è stata quindi gestita da una commissione formata da Cardinale, Ibrahimovic, Calvelli, agenzie di cacciatori di teste e l'analista Bobby Gardiner. Dopo aver valutato e contattato profili come Mauricio Pochettino, attuale ct degli Stati Uniti, e Oliver Glasner del Crystal Palace, il Milan ha infine scelto Ruben Amorim come nuovo tecnico rossonero. Parallelamente si è sviluppata la ricerca per i quadri dirigenziali, caratterizzata da diversi rifiuti. Ralf Rangnick è stato vicinissimo al Milan per la seconda volta nella sua carriera: dopo il mancato arrivo nel 2020 a causa della riconferma di Pioli, questa volta è stato il tecnico tedesco a dire di no, preferendo mantenere la guida della nazionale austriaca, qualificata al Mondiale dopo 28 anni, a causa della mancanza di chiarezza nei tempi della trattativa con i rossoneri, che gli offrivano il ruolo di capo dell'intera area sportiva. Successivamente, il Milan ha incassato il no dell'Eintracht Francoforte, che ha bloccato con stizza il passaggio in rossonero del ds Markus Krösche e del suo braccio destro Timmo Hardung quando l'accordo era ormai agli sgoccioli. Registrati anche i rifiuti di cortesia di Antero Henrique (cognato di Amorim) e di Tiago Pinto, attuale direttore sportivo del Bournemouth, la società rossonera ha infine optato per una struttura organizzativa e un organigramma decisamente più snelli.

l10555900104_tml1974260971265_27750847701_1780415138273428.webp
`
`
 
Registrato
15 Luglio 2015
Messaggi
11,331
Reaction score
8,842
La GDS descrive la profonda rivoluzione societaria e tecnica che ha investito il Milan subito dopo il fallimento dell'ultima stagione. A sole ventiquattro ore di distanza dal termine del campionato, il proprietario Cardinale ha deciso di licenziare in tronco l'allenatore Allegri e i principali vertici finanziari e sportivi, ovvero Furlani, Tare e Moncada, senza avere ancora delle alternative pronte. Questa mossa ha dato il via a un lungo e complesso casting per la panchina e per la dirigenza. Prima del terremoto societario, l'ex dirigenza rossonera si era mossa contattando Andoni Iraola, tecnico rivelazione del Bournemouth; lo spagnolo aveva inizialmente aperto alla possibilità, ma ha poi preferito declinare per accettare la panchina del Liverpool. La scelta del nuovo allenatore è stata quindi gestita da una commissione formata da Cardinale, Ibrahimovic, Calvelli, agenzie di cacciatori di teste e l'analista Bobby Gardiner. Dopo aver valutato e contattato profili come Mauricio Pochettino, attuale ct degli Stati Uniti, e Oliver Glasner del Crystal Palace, il Milan ha infine scelto Ruben Amorim come nuovo tecnico rossonero. Parallelamente si è sviluppata la ricerca per i quadri dirigenziali, caratterizzata da diversi rifiuti. Ralf Rangnick è stato vicinissimo al Milan per la seconda volta nella sua carriera: dopo il mancato arrivo nel 2020 a causa della riconferma di Pioli, questa volta è stato il tecnico tedesco a dire di no, preferendo mantenere la guida della nazionale austriaca, qualificata al Mondiale dopo 28 anni, a causa della mancanza di chiarezza nei tempi della trattativa con i rossoneri, che gli offrivano il ruolo di capo dell'intera area sportiva. Successivamente, il Milan ha incassato il no dell'Eintracht Francoforte, che ha bloccato con stizza il passaggio in rossonero del ds Markus Krösche e del suo braccio destro Timmo Hardung quando l'accordo era ormai agli sgoccioli. Registrati anche i rifiuti di cortesia di Antero Henrique (cognato di Amorim) e di Tiago Pinto, attuale direttore sportivo del Bournemouth, la società rossonera ha infine optato per una struttura organizzativa e un organigramma decisamente più snelli.

l10555900104_tml1974260971265_27750847701_1780415138273428.webp
Mi ero dimenticato che dopo questo clamoroso fallimento devono pure pagare i Cacciatori di Teste che sono tornati a mani vuote. La Caccia non è andata bene e si mangiano gli avanzi che c'erano in frigo.
Siamo una barzelletta.
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
77,406
Reaction score
47,229
La GDS descrive la profonda rivoluzione societaria e tecnica che ha investito il Milan subito dopo il fallimento dell'ultima stagione. A sole ventiquattro ore di distanza dal termine del campionato, il proprietario Cardinale ha deciso di licenziare in tronco l'allenatore Allegri e i principali vertici finanziari e sportivi, ovvero Furlani, Tare e Moncada, senza avere ancora delle alternative pronte. Questa mossa ha dato il via a un lungo e complesso casting per la panchina e per la dirigenza. Prima del terremoto societario, l'ex dirigenza rossonera si era mossa contattando Andoni Iraola, tecnico rivelazione del Bournemouth; lo spagnolo aveva inizialmente aperto alla possibilità, ma ha poi preferito declinare per accettare la panchina del Liverpool. La scelta del nuovo allenatore è stata quindi gestita da una commissione formata da Cardinale, Ibrahimovic, Calvelli, agenzie di cacciatori di teste e l'analista Bobby Gardiner. Dopo aver valutato e contattato profili come Mauricio Pochettino, attuale ct degli Stati Uniti, e Oliver Glasner del Crystal Palace, il Milan ha infine scelto Ruben Amorim come nuovo tecnico rossonero. Parallelamente si è sviluppata la ricerca per i quadri dirigenziali, caratterizzata da diversi rifiuti. Ralf Rangnick è stato vicinissimo al Milan per la seconda volta nella sua carriera: dopo il mancato arrivo nel 2020 a causa della riconferma di Pioli, questa volta è stato il tecnico tedesco a dire di no, preferendo mantenere la guida della nazionale austriaca, qualificata al Mondiale dopo 28 anni, a causa della mancanza di chiarezza nei tempi della trattativa con i rossoneri, che gli offrivano il ruolo di capo dell'intera area sportiva. Successivamente, il Milan ha incassato il no dell'Eintracht Francoforte, che ha bloccato con stizza il passaggio in rossonero del ds Markus Krösche e del suo braccio destro Timmo Hardung quando l'accordo era ormai agli sgoccioli. Registrati anche i rifiuti di cortesia di Antero Henrique (cognato di Amorim) e di Tiago Pinto, attuale direttore sportivo del Bournemouth, la società rossonera ha infine optato per una struttura organizzativa e un organigramma decisamente più snelli.

l10555900104_tml1974260971265_27750847701_1780415138273428.webp
Cardinale il visionario.


Un uomo un perché.
 

-Lionard-

Junior Member
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
2,632
Reaction score
2,907
La GDS descrive la profonda rivoluzione societaria e tecnica che ha investito il Milan subito dopo il fallimento dell'ultima stagione. A sole ventiquattro ore di distanza dal termine del campionato, il proprietario Cardinale ha deciso di licenziare in tronco l'allenatore Allegri e i principali vertici finanziari e sportivi, ovvero Furlani, Tare e Moncada, senza avere ancora delle alternative pronte. Questa mossa ha dato il via a un lungo e complesso casting per la panchina e per la dirigenza. Prima del terremoto societario, l'ex dirigenza rossonera si era mossa contattando Andoni Iraola, tecnico rivelazione del Bournemouth; lo spagnolo aveva inizialmente aperto alla possibilità, ma ha poi preferito declinare per accettare la panchina del Liverpool. La scelta del nuovo allenatore è stata quindi gestita da una commissione formata da Cardinale, Ibrahimovic, Calvelli, agenzie di cacciatori di teste e l'analista Bobby Gardiner. Dopo aver valutato e contattato profili come Mauricio Pochettino, attuale ct degli Stati Uniti, e Oliver Glasner del Crystal Palace, il Milan ha infine scelto Ruben Amorim come nuovo tecnico rossonero. Parallelamente si è sviluppata la ricerca per i quadri dirigenziali, caratterizzata da diversi rifiuti. Ralf Rangnick è stato vicinissimo al Milan per la seconda volta nella sua carriera: dopo il mancato arrivo nel 2020 a causa della riconferma di Pioli, questa volta è stato il tecnico tedesco a dire di no, preferendo mantenere la guida della nazionale austriaca, qualificata al Mondiale dopo 28 anni, a causa della mancanza di chiarezza nei tempi della trattativa con i rossoneri, che gli offrivano il ruolo di capo dell'intera area sportiva. Successivamente, il Milan ha incassato il no dell'Eintracht Francoforte, che ha bloccato con stizza il passaggio in rossonero del ds Markus Krösche e del suo braccio destro Timmo Hardung quando l'accordo era ormai agli sgoccioli. Registrati anche i rifiuti di cortesia di Antero Henrique (cognato di Amorim) e di Tiago Pinto, attuale direttore sportivo del Bournemouth, la società rossonera ha infine optato per una struttura organizzativa e un organigramma decisamente più snelli.

l10555900104_tml1974260971265_27750847701_1780415138273428.webp
Quando da ragazzi andavamo in discoteca e ci beccavamo no in serie non dicevamo che avevamo optato per un programma di serata più snello. Eravamo evidente ingenui. Un sentito grazie alla Montini per averci dato un'altra prospettiva.
 
Registrato
16 Luglio 2014
Messaggi
15,438
Reaction score
4,676
Gazzetta troppo gentile. Ragnick non ha semplicemente preferito l'Austria. Era totalmente disposto a venire al Milan ma ha dichiarato apertamente e in modo onesto che nel Milan non c'é una visione chiara e che voleva una decisione prima del mondiale che il Milan non era in grado di prendere. In pratica ha descitto la confusione totale societaria. Davanti a tutti.
Ormai il Milan deve avere una 'fama' spaventoso nel mondo calcistico

La GDS descrive la profonda rivoluzione societaria e tecnica che ha investito il Milan subito dopo il fallimento dell'ultima stagione. A sole ventiquattro ore di distanza dal termine del campionato, il proprietario Cardinale ha deciso di licenziare in tronco l'allenatore Allegri e i principali vertici finanziari e sportivi, ovvero Furlani, Tare e Moncada, senza avere ancora delle alternative pronte. Questa mossa ha dato il via a un lungo e complesso casting per la panchina e per la dirigenza. Prima del terremoto societario, l'ex dirigenza rossonera si era mossa contattando Andoni Iraola, tecnico rivelazione del Bournemouth; lo spagnolo aveva inizialmente aperto alla possibilità, ma ha poi preferito declinare per accettare la panchina del Liverpool. La scelta del nuovo allenatore è stata quindi gestita da una commissione formata da Cardinale, Ibrahimovic, Calvelli, agenzie di cacciatori di teste e l'analista Bobby Gardiner. Dopo aver valutato e contattato profili come Mauricio Pochettino, attuale ct degli Stati Uniti, e Oliver Glasner del Crystal Palace, il Milan ha infine scelto Ruben Amorim come nuovo tecnico rossonero. Parallelamente si è sviluppata la ricerca per i quadri dirigenziali, caratterizzata da diversi rifiuti. Ralf Rangnick è stato vicinissimo al Milan per la seconda volta nella sua carriera: dopo il mancato arrivo nel 2020 a causa della riconferma di Pioli, questa volta è stato il tecnico tedesco a dire di no, preferendo mantenere la guida della nazionale austriaca, qualificata al Mondiale dopo 28 anni, a causa della mancanza di chiarezza nei tempi della trattativa con i rossoneri, che gli offrivano il ruolo di capo dell'intera area sportiva. Successivamente, il Milan ha incassato il no dell'Eintracht Francoforte, che ha bloccato con stizza il passaggio in rossonero del ds Markus Krösche e del suo braccio destro Timmo Hardung quando l'accordo era ormai agli sgoccioli. Registrati anche i rifiuti di cortesia di Antero Henrique (cognato di Amorim) e di Tiago Pinto, attuale direttore sportivo del Bournemouth, la società rossonera ha infine optato per una struttura organizzativa e un organigramma decisamente più snelli.

l10555900104_tml1974260971265_27750847701_1780415138273428.webp
 

Similar threads

Alto