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Tuttosport: dopo le parole, per il Milan è giunto il momento di passare ai fatti con una drastica epurazione della rosa, resa urgente dalle carenze qualitative e dalle incompatibilità tattiche emerse durante le amichevoli pre-campionato contro Celtic, Inter e Chelsea. Per supportare il nuovo allenatore Ruben Amorim, su cui Gerry Cardinale ha puntato con decisione, la proprietà potrebbe dover cambiare strategia sul mercato, dando priorità agli acquisti prima di cedere, svendere o prestare i giocatori in esubero, evitando così il rischio di ritrovarsi con esclusioni forzate dalle liste per il campionato e l'Europa League. La missione uscite è tuttavia resa complessa sia dall'addio di dirigenti come Furlani e Tare, che garantivano un'ampia rete di contatti, sia da alcune scelte dello stesso Amorim, come la volontà di valutare dal vivo Estupinan, decisione che ha fatto sfumare la cessione del giocatore all'Aston Villa (poi orientatosi su Ruggeri). I segnali più chiari della tournée riguardano Fikayo Tomori e Youssef Fofana: entrambi titolari nel derby, sono rimasti in panchina per l'intero match contro il Chelsea senza nemmeno scaldarsi, superati nelle gerarchie da giovani e seconde linee. Per loro, già attenzionati da club di media-bassa Premier League, la cessione è ormai un passo inevitabile, ma la ristrutturazione non si fermerà qui. Le prestazioni insufficienti di Estupinan riaprono la caccia a un terzino sinistro titolare, mentre si prospetta l'addio per numerosi altri elementi tra cui Loftus-Cheek, Ricci, Athekame, Gimenez, Alphadjo Cisse e probabilmente Musah. Sul fronte attaccanti, Rafael Leao partirà solo se il Galatasaray offrirà 50 milioni di euro, mentre il Fenerbahçe si è mosso con decisione su Romelu Lukaku. In vista dell'imminente vertice di mercato all'inizio della settimana, in cui Amorim presenterà la lista definitiva degli acquisti prioritari e delle uscite, i dirigenti Almstadt e Gardiner dovranno affrontare un lavoro lungo e complesso. Allo stesso tempo, Cardinale potrebbe essere costretto a rivedere le proprie pretese economiche sulle cessioni per riuscire a piazzare i tanti esuberi e mantenere la promessa di consegnare al tecnico una rosa completa e competitiva entro la fine della sessione.