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Come da titolo e andando al nocciolo della faccenda: ma perché tanta ignoranza da parte di questa proprietà?
E quando parlo di ignoranza non mi riferisco solo ed esclusivamente alla materia calcistica ma anche sportiva in genere nonché delle nostre abitudini occidentali e dell'Italia, in particolare.
Cardinale è ormai proprietario del Milan da anni eppure di stagione in stagione ha paradossalmente sempre fatto peggio.
Le sue linee guida di anno in anno si scontrano radicalmente con le scelte prese un anno prima , dimostrando una schizofrenia irrefrenabile del pensiero.
Non c'è la capacità di decidere ma men che meno c'è la pazienza di aspettare.
E si che il Milan che ha 'ereditato' tutto era fuorché una 'macchina' in difficoltà, anzi.
Il Milan infatti aveva intrapreso un cammino virtuoso sportivamente e finanziariamente e c'era solo da continuare su quella via.
Eppure dalla delegittimazione di Maldini in poi è stato l'elogio della follia e dell'incapacita'.
Netta infatti la differenza di gestione con la linea Elliott che si era affidato a grandi dirigenti sportivi del calibro di Gazidis(poteva piacere o meno ma veniva dal mondo del calcio)nonché ex grandi giocatori del Milan per un discorso di continuità e legame col territorio.
Cardinale invece ha deciso di recidere ogni ramo del passato per attuare il suo disegno sportivo che poco ha di sportivo e molto di commerciale.
C'è chi pensa ci troviamo solo al centro di una grossa operazione di speculazione, c'è chi ritiene che tutto ciò a cui assistiamo è solo una tappa obbligatoria nella trasformazione del tifoso in cliente... tutto è possibile e tutto opinabile ma dalla scelta di Furlani in poi per autucandidatura per alzata di mano io vedo una approssimazione paurosa a tutti i livelli.
Sta per iniziare una nuova stagione e forte è il timore che al timone di comando e nei ruoli chiave dirigenziali ci sia gente che non conosce il calcio e men che meno l'italia e il Milan.
Ma perché tanta ignoranza?
Perché dopo anni di malefatte ci si rifiuta ancora a costruire una società calcistica che abbia una parvenza di normalità con i ruoli chiave affidati a gente del mestiere dentro una gerarchia interna che responsabilizza e chiarisce i ruoli?
Non credo sia poi la mia richiesta sia così pretenziosa.
E ,badate, in tutto ciò non sto minimamente parlando di allenatore e giocatore perché il destino sportivo di una società incapace e non organizzata è, ahinoi, fin troppo prevedibile.
La mia domanda è banale e spontanea, datemi una vostra risposta perché anche arroganza e ignoranza, a un certo punto, hanno un limite.
E quando parlo di ignoranza non mi riferisco solo ed esclusivamente alla materia calcistica ma anche sportiva in genere nonché delle nostre abitudini occidentali e dell'Italia, in particolare.
Cardinale è ormai proprietario del Milan da anni eppure di stagione in stagione ha paradossalmente sempre fatto peggio.
Le sue linee guida di anno in anno si scontrano radicalmente con le scelte prese un anno prima , dimostrando una schizofrenia irrefrenabile del pensiero.
Non c'è la capacità di decidere ma men che meno c'è la pazienza di aspettare.
E si che il Milan che ha 'ereditato' tutto era fuorché una 'macchina' in difficoltà, anzi.
Il Milan infatti aveva intrapreso un cammino virtuoso sportivamente e finanziariamente e c'era solo da continuare su quella via.
Eppure dalla delegittimazione di Maldini in poi è stato l'elogio della follia e dell'incapacita'.
Netta infatti la differenza di gestione con la linea Elliott che si era affidato a grandi dirigenti sportivi del calibro di Gazidis(poteva piacere o meno ma veniva dal mondo del calcio)nonché ex grandi giocatori del Milan per un discorso di continuità e legame col territorio.
Cardinale invece ha deciso di recidere ogni ramo del passato per attuare il suo disegno sportivo che poco ha di sportivo e molto di commerciale.
C'è chi pensa ci troviamo solo al centro di una grossa operazione di speculazione, c'è chi ritiene che tutto ciò a cui assistiamo è solo una tappa obbligatoria nella trasformazione del tifoso in cliente... tutto è possibile e tutto opinabile ma dalla scelta di Furlani in poi per autucandidatura per alzata di mano io vedo una approssimazione paurosa a tutti i livelli.
Sta per iniziare una nuova stagione e forte è il timore che al timone di comando e nei ruoli chiave dirigenziali ci sia gente che non conosce il calcio e men che meno l'italia e il Milan.
Ma perché tanta ignoranza?
Perché dopo anni di malefatte ci si rifiuta ancora a costruire una società calcistica che abbia una parvenza di normalità con i ruoli chiave affidati a gente del mestiere dentro una gerarchia interna che responsabilizza e chiarisce i ruoli?
Non credo sia poi la mia richiesta sia così pretenziosa.
E ,badate, in tutto ciò non sto minimamente parlando di allenatore e giocatore perché il destino sportivo di una società incapace e non organizzata è, ahinoi, fin troppo prevedibile.
La mia domanda è banale e spontanea, datemi una vostra risposta perché anche arroganza e ignoranza, a un certo punto, hanno un limite.