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CorSera: il nuovo Milan guidato da Ruben Amorim sta alzando i ritmi e aumentando la competizione interna, come dimostrato dalla convincente vittoria per 4-2 in rimonta nell'amichevole di Ferragosto a Breslavia contro il Manchester United, ex squadra del tecnico. Nonostante le buone indicazioni emerse dal campo, con un gioco offensivo e ad alta aggressione caratterizzato dalle ottime prestazioni di Chukwueze e dal primo gol di Gonçalo Ramos, rimangono diversi punti interrogativi a meno di una settimana dal debutto in campionato contro il Torino. La società deve completare la rosa sia in entrata che in uscita: le priorità comprendono un difensore centrale rapido, con Tiago Gabriel del Lecce e Inácio dello Sporting tra i bersagli, oltre a un trequartista (piace Nwaneri dell'Arsenal) in caso di cessione di Rafa Leao. Sul fronte Leao, nonostante la volontà del giocatore di restare dopo settimane di incertezza, il Milan è propenso alla vendita accettando uno sconto rispetto alla valutazione iniziale di 50-60 milioni, potendo scendere a 40-45 milioni; Amorim ha chiarito che il portoghese non ha il posto garantito e dovrà lottare con la concorrenza di Cissé. La rivoluzione del tecnico, scelto dal proprietario Cardinale per voltare pagina dopo la gestione Allegri, si manifesta anche con scelte drastiche come l'esclusione dal progetto di giocatori quali Nkunku, Tomori, Fofana e Odogu. Sul piano dei singoli, Maignan è tornato ad allenarsi dopo le ferie prolungate e sarà pronto per la gara con il Torino, mentre appare più difficile il recupero di Rabiot; positive le indicazioni dalla regia di Jashari, mentre la difesa necessita ancora di correttivi urgenti a causa delle troppe disattenzioni concesse, tra cui le incertezze del portiere Terracciano. Lo stesso Amorim ha sottolineato la necessità di eliminare i gol regalati, ricordando che il vero banco di prova sarà la sfida di campionato a Torino.