Milan: notte di addii. Furlani, Leao e tanti in dubbio.

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Tuttosport: la decisiva sfida di campionato contro il Cagliari rappresenta per il Milan un bivio epocale, non solo per la vitale qualificazione in Champions League, da ottenere a tutti i costi per non dipendere dagli altri campi, ma anche perché segnerà l'inizio di una profonda rivoluzione societaria e tecnica. Sul fronte dirigenziale, l'amministratore delegato Furlani è ormai vicinissimo all'addio, complici le dure contestazioni della tifoseria organizzata che potrebbero sfociare in nuove proteste a San Siro nel pre-partita; il patron Gerry Cardinale e il suo braccio destro Calvelli stanno già pianificando il riassetto, valutando per la sua successione profili come Carnevali o Fenucci, con la suggestione di un ritorno di Galliani come super-consulente. Questa imminente uscita congela anche il destino del direttore sportivo Igli Tare, la cui conferma è gradita ad Allegri e alla squadra ma dipenderà dal nuovo assetto, mentre crescono le quotazioni di Rossi e il capo scout Moncada attrae l'interesse di Nizza e Siviglia; Ibrahimovic rimarrà ma senza ruoli operativi. Anche sul campo si preannuncia una notte di saluti: il futuro di Massimiliano Allegri è legato alla qualificazione e al progetto di Cardinale, nonostante il tecnico si dica felice di restare, e l'eventuale conferma del suo modulo 3-5-2 spingerebbe all'addio Rafael Leao, nel mirino di Manchester United e Fenerbahce dopo un'annata altalenante. Insieme al portoghese, saluterà sicuramente Füllkrug e sono in forte dubbio molti big come Gimenez, Tomori, Estupinan, Fofana, Loftus-Cheek e Nkunku, mentre Luka Modric resterebbe in caso di permanenza del tecnico e approdo in Europa. Per quanto riguarda le scelte formali di formazione per la gara odierna, arbitrata da Guida, Allegri ha deciso a sorpresa di schierare Jashari a centrocampo a fianco di Fofana e Rabiot, lasciando inizialmente in panchina proprio Modric, ancora costretto a usare una maschera protettiva in carbonio dopo la frattura allo zigomo subita contro la Juventus. Sulla fascia destra Saelemaekers ha vinto il ballottaggio con Athekame e completerà la linea a cinque con Bartesaghi a sinistra, a protezione del terzetto difensivo composto da Tomori, Gabbia e Pavlovic davanti a Maignan. In attacco si registrerà una clamorosa doppia esclusione eccellente, poiché sia Leao sia Pulisic partiranno dalla panchina per fare spazio al tandem offensivo titolare composto da Santiago Gimenez e Christopher Nkunku, in una serata in cui la squadra giocherà per la prima volta con la nuova maglia della prossima stagione sperando nel supporto caloroso del pubblico di San Siro.

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Furlani è fuori dal Milan da Settembre.
Si prenderanno i soliti nomi senza curriculum e soprattutto con zero o quasi vittorie.
Prima al Milan arrivavano i migliori, ora prendono palloni gonfiati o gente che ha è arrivata un anno terza e un anno ottava a Roma.
Ma si può continuare a star dietro a due zingari? Ma cavolo siamo a Milano, Milano!!!
Dobbiamo andare in giro in Europa con questo schifo?
 

Clarenzio

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Tuttosport: la decisiva sfida di campionato contro il Cagliari rappresenta per il Milan un bivio epocale, non solo per la vitale qualificazione in Champions League, da ottenere a tutti i costi per non dipendere dagli altri campi, ma anche perché segnerà l'inizio di una profonda rivoluzione societaria e tecnica. Sul fronte dirigenziale, l'amministratore delegato Furlani è ormai vicinissimo all'addio, complici le dure contestazioni della tifoseria organizzata che potrebbero sfociare in nuove proteste a San Siro nel pre-partita; il patron Gerry Cardinale e il suo braccio destro Calvelli stanno già pianificando il riassetto, valutando per la sua successione profili come Carnevali o Fenucci, con la suggestione di un ritorno di Galliani come super-consulente. Questa imminente uscita congela anche il destino del direttore sportivo Igli Tare, la cui conferma è gradita ad Allegri e alla squadra ma dipenderà dal nuovo assetto, mentre crescono le quotazioni di Rossi e il capo scout Moncada attrae l'interesse di Nizza e Siviglia; Ibrahimovic rimarrà ma senza ruoli operativi. Anche sul campo si preannuncia una notte di saluti: il futuro di Massimiliano Allegri è legato alla qualificazione e al progetto di Cardinale, nonostante il tecnico si dica felice di restare, e l'eventuale conferma del suo modulo 3-5-2 spingerebbe all'addio Rafael Leao, nel mirino di Manchester United e Fenerbahce dopo un'annata altalenante. Insieme al portoghese, saluterà sicuramente Füllkrug e sono in forte dubbio molti big come Gimenez, Tomori, Estupinan, Fofana, Loftus-Cheek e Nkunku, mentre Luka Modric resterebbe in caso di permanenza del tecnico e approdo in Europa. Per quanto riguarda le scelte formali di formazione per la gara odierna, arbitrata da Guida, Allegri ha deciso a sorpresa di schierare Jashari a centrocampo a fianco di Fofana e Rabiot, lasciando inizialmente in panchina proprio Modric, ancora costretto a usare una maschera protettiva in carbonio dopo la frattura allo zigomo subita contro la Juventus. Sulla fascia destra Saelemaekers ha vinto il ballottaggio con Athekame e completerà la linea a cinque con Bartesaghi a sinistra, a protezione del terzetto difensivo composto da Tomori, Gabbia e Pavlovic davanti a Maignan. In attacco si registrerà una clamorosa doppia esclusione eccellente, poiché sia Leao sia Pulisic partiranno dalla panchina per fare spazio al tandem offensivo titolare composto da Santiago Gimenez e Christopher Nkunku, in una serata in cui la squadra giocherà per la prima volta con la nuova maglia della prossima stagione sperando nel supporto caloroso del pubblico di San Siro.

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Moncada a Nizza può trovare il suo personalissimo parco giochi
 

J&B

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Stasera sapremo che stagione (ed estate) ci aspetta. Comunque finisca, arrivare al'ultima giornata è gia di per se una sconfitta, considerando la classifica di due mesi fa. Comunque finisca il Milan avrà bisogno di un cambio di rotta radicale, certi personaggi dovranno sparire per sempre.
 
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Tuttosport: la decisiva sfida di campionato contro il Cagliari rappresenta per il Milan un bivio epocale, non solo per la vitale qualificazione in Champions League, da ottenere a tutti i costi per non dipendere dagli altri campi, ma anche perché segnerà l'inizio di una profonda rivoluzione societaria e tecnica. Sul fronte dirigenziale, l'amministratore delegato Furlani è ormai vicinissimo all'addio, complici le dure contestazioni della tifoseria organizzata che potrebbero sfociare in nuove proteste a San Siro nel pre-partita; il patron Gerry Cardinale e il suo braccio destro Calvelli stanno già pianificando il riassetto, valutando per la sua successione profili come Carnevali o Fenucci, con la suggestione di un ritorno di Galliani come super-consulente. Questa imminente uscita congela anche il destino del direttore sportivo Igli Tare, la cui conferma è gradita ad Allegri e alla squadra ma dipenderà dal nuovo assetto, mentre crescono le quotazioni di Rossi e il capo scout Moncada attrae l'interesse di Nizza e Siviglia; Ibrahimovic rimarrà ma senza ruoli operativi. Anche sul campo si preannuncia una notte di saluti: il futuro di Massimiliano Allegri è legato alla qualificazione e al progetto di Cardinale, nonostante il tecnico si dica felice di restare, e l'eventuale conferma del suo modulo 3-5-2 spingerebbe all'addio Rafael Leao, nel mirino di Manchester United e Fenerbahce dopo un'annata altalenante. Insieme al portoghese, saluterà sicuramente Füllkrug e sono in forte dubbio molti big come Gimenez, Tomori, Estupinan, Fofana, Loftus-Cheek e Nkunku, mentre Luka Modric resterebbe in caso di permanenza del tecnico e approdo in Europa. Per quanto riguarda le scelte formali di formazione per la gara odierna, arbitrata da Guida, Allegri ha deciso a sorpresa di schierare Jashari a centrocampo a fianco di Fofana e Rabiot, lasciando inizialmente in panchina proprio Modric, ancora costretto a usare una maschera protettiva in carbonio dopo la frattura allo zigomo subita contro la Juventus. Sulla fascia destra Saelemaekers ha vinto il ballottaggio con Athekame e completerà la linea a cinque con Bartesaghi a sinistra, a protezione del terzetto difensivo composto da Tomori, Gabbia e Pavlovic davanti a Maignan. In attacco si registrerà una clamorosa doppia esclusione eccellente, poiché sia Leao sia Pulisic partiranno dalla panchina per fare spazio al tandem offensivo titolare composto da Santiago Gimenez e Christopher Nkunku, in una serata in cui la squadra giocherà per la prima volta con la nuova maglia dell prossima stagione sperando nel supporto caloroso del pubblico di San Siro.

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Ormai facciamo le formazioni come se giocassimo i ritardatari del lotto. Prima o poi il goal degli attaccanti su azione dovrà pure uscire! Magari all'ultimissima giornata, contro gente già in spiaggia. Chissà.
 

Swaitak

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Tuttosport: la decisiva sfida di campionato contro il Cagliari rappresenta per il Milan un bivio epocale, non solo per la vitale qualificazione in Champions League, da ottenere a tutti i costi per non dipendere dagli altri campi, ma anche perché segnerà l'inizio di una profonda rivoluzione societaria e tecnica. Sul fronte dirigenziale, l'amministratore delegato Furlani è ormai vicinissimo all'addio, complici le dure contestazioni della tifoseria organizzata che potrebbero sfociare in nuove proteste a San Siro nel pre-partita; il patron Gerry Cardinale e il suo braccio destro Calvelli stanno già pianificando il riassetto, valutando per la sua successione profili come Carnevali o Fenucci, con la suggestione di un ritorno di Galliani come super-consulente. Questa imminente uscita congela anche il destino del direttore sportivo Igli Tare, la cui conferma è gradita ad Allegri e alla squadra ma dipenderà dal nuovo assetto, mentre crescono le quotazioni di Rossi e il capo scout Moncada attrae l'interesse di Nizza e Siviglia; Ibrahimovic rimarrà ma senza ruoli operativi. Anche sul campo si preannuncia una notte di saluti: il futuro di Massimiliano Allegri è legato alla qualificazione e al progetto di Cardinale, nonostante il tecnico si dica felice di restare, e l'eventuale conferma del suo modulo 3-5-2 spingerebbe all'addio Rafael Leao, nel mirino di Manchester United e Fenerbahce dopo un'annata altalenante. Insieme al portoghese, saluterà sicuramente Füllkrug e sono in forte dubbio molti big come Gimenez, Tomori, Estupinan, Fofana, Loftus-Cheek e Nkunku, mentre Luka Modric resterebbe in caso di permanenza del tecnico e approdo in Europa. Per quanto riguarda le scelte formali di formazione per la gara odierna, arbitrata da Guida, Allegri ha deciso a sorpresa di schierare Jashari a centrocampo a fianco di Fofana e Rabiot, lasciando inizialmente in panchina proprio Modric, ancora costretto a usare una maschera protettiva in carbonio dopo la frattura allo zigomo subita contro la Juventus. Sulla fascia destra Saelemaekers ha vinto il ballottaggio con Athekame e completerà la linea a cinque con Bartesaghi a sinistra, a protezione del terzetto difensivo composto da Tomori, Gabbia e Pavlovic davanti a Maignan. In attacco si registrerà una clamorosa doppia esclusione eccellente, poiché sia Leao sia Pulisic partiranno dalla panchina per fare spazio al tandem offensivo titolare composto da Santiago Gimenez e Christopher Nkunku, in una serata in cui la squadra giocherà per la prima volta con la nuova maglia della prossima stagione sperando nel supporto caloroso del pubblico di San Siro.

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come sempre le godurie saranno effimere
 
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