CorSport: Il Milan ha espugnato il "Dall’Ara" di Bologna grazie a una vittoria corale firmata dalle reti di Rabiot, Loftus-Cheek e Nkunku, con questi ultimi due scelti da Massimiliano Allegri per guidare l'attacco a causa dell'assenza di Pulisic e della forma precaria di Leao. La prestazione dei due attaccanti, paragonati alle storiche torri bolognesi per il mix di potenza e agilità, assume un valore particolare poiché giunge immediatamente dopo la chiusura del mercato invernale, che li ha visti entrambi protagonisti di numerose voci di addio. Se Loftus-Cheek ha mostrato fermezza nel rifiutare le lusinghe della Lazio, la posizione di Nkunku è stata molto più instabile per tutto il mese di gennaio: il francese è stato a lungo accostato al Fenerbahce, ma l'assenza di un'offerta ufficiale a titolo definitivo e il successivo naufragio della trattativa per Mateta — bloccata dai dubbi sulle condizioni fisiche del giocatore del Crystal Palace — ne hanno sancito la permanenza in rossonero. Nkunku ha risposto alle incertezze del mercato con un rendimento straordinario, realizzando cinque reti nelle ultime sei partite, un bottino che eguaglia quanto fatto nelle precedenti quarantotto apparizioni tra Chelsea e Milan. Dopo il gol dello 0-2 che ha messo in ghiaccio la partita, il francese ha ribadito con forza la propria felicità nel restare a Milano, sottolineando come il suo eccellente momento di forma sia al servizio della squadra e della rincorsa agli obiettivi stagionali, dimostrando di voler lottare per una conferma definitiva in vista del prossimo anno.
Che sia un giocatore forte e che segna tanto l'ho sempre detto e penso lo sostenga chiunque lo abbia visto al Lipsia.
Il problema è che è arrivato cadavere e secondo me pure la squadra ci ha messo abbastanza per capire come gioca e come sfruttarne le qualità.
Perchè Nkunku è un giocatore molto particolare, con pregi e difetti abbastanza strani per il suo ruolo. E' una prima punta che gioca a due tocchi, che ama ricevere sul movimento piu che sui piedi. E' piccolo ma fortissimo nel gioco aereo. Ha un eccellente controllo di palla ma è scarso nel dribbling. E' rapido e forte nello stretto, invece perde molto in campo aperto.
Nkunku ha il fisico della seconda punta o dell'esterno e questo fa cadere nell'errore (errore di Maresca al Chelsea per esempio, ma anche di tantissimi giornalisti italiani), quando in realtà è una prima punta centrale atipica, paragonabile (solo tatticamente intendiamoci) a giocatori stile Aguero.
Questo soprattutto perchè il calcio che ha in testa Nkunku è essenziale, fatto di pochi tocchi semplici, zero orpelli e la ricerca del modo piu semplice e diretto per segnare. Come indole Nkunku è un bomber opportunista, non certo un giocatore di estro e fantasia.
Se sta bene e gioca con la testa giusta è un giocatore che segna tanti goal, questo è poco ma sicuro, in questa ridicola e penosa Serie A.
Che abbia la testa giusta per durare al Milan è tutto da vedere. Uno che si presenta in ritiro con 10 kg in piu va sempre preso con le molle.