Serve un allenatore così per togliere gli alibi ai giocatori. Scelto Giampaolo,la prima cosa che ho pensato è agli attacchi di tifosi e stampa perché inesperto ai loro occhi. Di fatto, c’è troppa pressione.
Se ne prendi uno con risultati alle spalle, quantomeno ha più tempo di quello concesso a Giampaolo prima che il sistema collassi mentalmente.
La cinica, dura logica del calcio, ma logica è. Aggiungiamo la sensazione di un Giampaolo che non ha il controllo agonistico del gruppo, e di una dirigenza inesperta, impietrita dal primo fallimento a pochi mesi dal proprio insediamento, e si definisce il precario quadro che ci si para dinanzi, e che di massima giustifica la soluzione da te proposta. Si legge di Spalletti e Allegri, perché attualmente sul mercato, ma da vecchi rossoneri pensiamo ad un Capello, come profilo psicologico e tecnico di allenatore. Perché non si tratta di far semplicemente giocare meglio una squadra, cosa di cui Giampaolo è certamente capace, forse più e meglio di tanti altri, ma di crearla proprio la squadra, come unità morale ed agonistica applicata ad un campo di calcio. E qui, non siamo neanche alle premesse.
