Milan: Krosche e Hardung vicini. I re delle plusvalenze.

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
263,867
Reaction score
54,395
Mediaset: Eintracht irritato per Krosche al Milan. I tedeschi si aspettano un indennizzo. C'è anche il problema della sostituzione. Krosche arrivarebbe come DT. Hardung come DS. Cresce la fiducia nel Milan, che deve accontentare l'Eintracht con un indennizzo.
.
`
`
 
Registrato
15 Luglio 2015
Messaggi
11,245
Reaction score
8,677
Mediaset: Eintracht irritato per Krosche al Milan. I tedeschi si aspettano un indennizzo. C'è anche il problema della sostituzione. Krosche arrivarebbe come DT. Hardung come DS. Cresce la fiducia nel Milan, che deve accontentare l'Eintracht con un indennizzo.
Almeno stavolta, visto che avete deciso per loro, pagate questo maledetto indennizzo. Sostenete le vostre scelte fino in fondo, accidenti.
 

Lineker10

Senior Member
Registrato
20 Giugno 2017
Messaggi
33,949
Reaction score
22,131
Mediaset: Eintracht irritato per Krosche al Milan. I tedeschi si aspettano un indennizzo. C'è anche il problema della sostituzione. Krosche arrivarebbe come DT. Hardung come DS. Cresce la fiducia nel Milan, che deve accontentare l'Eintracht con un indennizzo.

News precedenti


La GDS su Krosche e Hardung vicini al Milan, con l'Eintracht che come riferito punta ad un indennizzo per liberarli. Il binomio formato da Markus Krösche e Timmo Hardung, che ricorda nel nome uno studio legale, si appresta a iniziare una nuova avventura con il Milan, un club glorioso reduce da un periodo difficile e desideroso di risanare le proprie prestazioni, la propria immagine e le proprie finanze. Questo sbarco in rossonero non rappresenta un salto nel buio, poiché nella peggiore delle ipotesi lasceranno il club nella stessa situazione in cui lo hanno trovato, motivo per cui vale la pena rischiare. La coppia attende attualmente il via libera definitivo dall'Eintracht Francoforte, dove i tifosi non vedono l'ora che arrivino a causa del subbuglio generatosi dopo una stagione iniziata in Champions League e terminata fuori dalle competizioni europee.

La mente della coppia è il quarantacinquenne Markus Krösche, capo del duo ed ex modesto mediano che ha speso l'intera carriera al Paderborn senza mai collezionare presenze in Bundesliga. Laureato in economia, Krösche è stato attivo anche come socio in un'azienda di vendita di auto e nel settore immobiliare, ma senza mai dimenticare il campo da calcio. Ha iniziato infatti come allenatore, ricoprendo anche il ruolo di vice di Roger Schmidt al Leverkusen, per poi virare verso la carriera dirigenziale. Tornato al Paderborn in veste di dirigente, ha ripagato la fiducia firmando una doppia promozione dalla terza serie alla Bundesliga. Successivamente è entrato nella galassia Red Bull come direttore sportivo al posto di Ralf Rangnick; a Lipsia è rimasto due anni, raggiungendo una semifinale di Champions League nella stagione condizionata dal Covid con Julian Nagelsmann in panchina. Tuttavia, le dinamiche interne all'ambiente Red Bull lo hanno portato a interrompere il biennio in anticipo per accasarsi subito a Francoforte, portando già con sé Hardung come partner. Krösche è un grande estimatore di algoritmi e big data per scovare i calciatori, strumenti che abbina al proprio fiuto personale. È diventato un autentico campione delle plusvalenze: le sue tre operazioni più celebri (Kolo Muani, Marmoush ed Ekitike) hanno fruttato ben 244 milioni di euro al club tedesco. Di fronte a questi numeri, se da un lato il proprietario del Milan Gerry Cardinale guarda all'aspetto economico, dall'altro i tifosi rossoneri si chiederanno se sia capace anche di vincere, sebbene l'Eintracht sotto la sua gestione abbia conquistato l'Europa League e raggiunto la Champions League per due volte.

Il braccio operativo del duo è Timmo Hardung, nato l'8 novembre 1989, il giorno precedente alla caduta del Muro di Berlino, e per questo considerato un figlio della nuova Germania. Hardung non vanta trascorsi da calciatore, nemmeno a livello giovanile, ma nelle selezioni juniores dell'Hoffenheim è stato l'assistente di Bernhard Peters, un personaggio molto all'avanguardia che, da commissario tecnico della nazionale di hockey su prato, era stato vicinissimo a diventare direttore generale della federcalcio tedesca su suggerimento di Jürgen Klinsmann. Quell'idea innovativa non passò, ma Peters fu comunque portato all'Hoffenheim da Rangnick. Hardung, suo allievo, si è poi trasferito al Lipsia e ora è in procinto di sbarcare a Milano.

A Francoforte Hardung si trova a dirigere un team composto da 70 persone. La metodologia di lavoro della coppia unisce l'uso degli algoritmi a una fitta rete di osservatori dislocati in tutto il mondo, basandosi sul cosiddetto metodo della pazienza, che prevede di concedere ai giovani la possibilità di sbagliare e di farli crescere attraverso allenamenti specifici e sedute individuali. I due dirigenti non amano le stelle al tramonto, tanto da aver rifiutato in passato il possibile ingaggio di Cristiano Ronaldo quando il portoghese si offriva a mezza Germania, dal Bayern Monaco in giù, ritenendolo un profilo troppo ingombrante. La loro filosofia prevede un calcio coraggioso, capace di rischiare e di far divertire; pur non decidendo le tattiche in panchina, pretendono che l'intera struttura societaria e tecnica, a partire dal nuovo allenatore, si attenga a questi parametri. L'ultimo regalo di Krösche e Hardung all'Eintracht Francoforte è rappresentato dall'affare Nathaniel Brown, giovane nazionale tedesco che ha recentemente segnato al Mondiale contro Curaçao; il giocatore era stato acquistato due anni fa dal Norimberga per 5,5 milioni di euro e ora si appresta a trasferirsi al Bayern Monaco per 55 milioni. Nonostante questi successi, le politiche di mercato di Krösche non sempre hanno incontrato il favore dei tecnici: con l'allenatore Oliver Glasner si è verificato più di un contrasto legato al calciomercato, nonostante insieme abbiano trionfato in Europa League. In ogni caso, sulla panchina del Milan non si parlerà tedesco.

CorSera: Amorim ha già avviato i contatti con Markus Krosche, il manager dell’Eintracht Francoforte scelto da Cardinale per la direzione dell’area tecnica, con cui si registra una totale sintonia. Tuttavia, il passaggio del dirigente tedesco in rossonero non è ancora formalizzato, tanto che il presidente del club e del consiglio di sorveglianza dell'Eintracht, Mathias Beck, ha tuonato fermamente dicendo: «Da parte del Milan non c’è stato nessuno che ci abbia contattato per Markus Krosche. E noi non abbiamo alcuna indicazione del fatto che voglia lasciare la società prima della scadenza del suo contratto nel 2028». Nei fatti, la società tedesca pretende un indennizzo di circa 4-5 milioni di euro per liberare il manager, artefice di plusvalenze per 170 milioni di euro grazie alle cessioni di Kolo Muani e Marmoush. Se l'operazione andrà in porto, Krosche porterà a Milano il suo braccio destro Timmo Hardung come direttore sportivo; qualora quest'ultimo non disponesse del patentino richiesto, il ruolo formale di ds verrebbe affidato a Donato Lomonte, attuale responsabile dell’area scout del Milan. Al suo posto, il nuovo capo degli osservatori diventerà Bobby Gardiner, promosso dall'attuale incarico di Head of Performance Analytics.

CorSport: con l'ingaggio di Ruben Amorim, il Milan ha iniziato a occupare i posti vacanti nel proprio organigramma societario, ma deve ora accelerare per completare la struttura. L'obiettivo della proprietà americana è affidare l'intero progetto tecnico a Markus Krösche dell'Eintracht Francoforte nel ruolo di Head of Football; tra le parti esiste già un accordo verbale di massima sia sulle cifre sia sulle modalità di ricostruzione della squadra rossonera, tanto che Krösche ha già avuto contatti diretti con Amorim. L'ostacolo principale rimane la posizione dell'Eintracht Francoforte, poiché Krösche è legato ai tedeschi da altri due anni di contratto e per liberarlo serve un indennizzo di almeno 7,5 milioni di euro. A tal proposito, il presidente dell'Eintracht Mathias Beck ha dichiarato perentoriamente alla Bild che nessuno da parte del Milan ha contattato il club tedesco riguardo a Krösche e che, a seguito di un confronto diretto con lo stesso Krösche, il comitato esecutivo non ha ricevuto alcun segnale che faccia pensare a una sua volontà di lasciare l'Eintracht prima della scadenza contrattuale fissata nel 2028. Nonostante ciò, Krösche resta fortemente tentato dalla possibilità di guidare il progetto del Milan e, in caso di arrivo, porterebbe con sé uno dei suoi più stretti collaboratori, il trentaseienne tedesco Timmo Hardung, pronto a ricoprire il ruolo di direttore sportivo per occupare un'altra casella fondamentale. Nel frattempo, per la posizione di capo scouting è pronta la promozione interna di Bobby Gardiner, figura che lavora con il club rossonero dal 2019 come recruitment analyst. Rimane infine da definire il ruolo di amministratore delegato, per il quale, secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe l'intenzione di promuovere Massimo Calvelli, dirigente già operativo all'interno della rivoluzione estiva avviata quest'anno.

Cardinale-Krosche-Hardung.jpg
Parlando in generale, il mercato dei dirigenti si fa a primavera, non certo a metà giugno.

Giustamente l'Eintracht si impunta. Se deve sostituire adesso, di punto in bianco, il suo direttore generale è un bel casino, mica le altre società sono improvvisate da cialtroni come la nostra. Le altre pianificano, programmano, lavorano seriamente.

L'indennizzo per me è solo un modo per dire di no. Questo Kroesche come tutti i dirigenti avrà un termine di disdetta del contratto. Certo, facendo le cose per tempo non ci sarebbero stati problemi, lui avrebbe rassegnato le dimissioni, atteso il sostituto e poi venuto in tempo da noi. Insomma, quelle cose che succedono nelle società normali, dentro normali rapporti di lavoro. Ma pretendere di fare tutto in pochi giorni, è ovvio che l'Eintracht si opponga in tutti i modi.
 
Alto