Milan incompleto: Amorim, ora tocca a te.

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Incompleto? ahahah
Il Milan è per l'ennesima stagione una squadra senza capo ne coda, altro che incompleto :ROFLMAO:

Gli acquisti che hanno fatto, sulla carta, sarebbero anche giusti e riempirebbero spazi in posizioni critiche, almeno come tipologia di giocatori adatti al progetto Amorim. Il problema è che sono pochi veramente.
Per dire, l'inter, che è avanti anni luce rispetto a noi a livello di progetto, ha messo dentro lo stesso numero di giocatori che sono più o meno dei co-titolari (nel caso di Stones anche qualcosa in più).
Solo il napoli ha fatto peggio ma partiva da una situazione diversa e non ha avuto uscite significative.

Per intenderci, avremmo avuto bisogno di fare un mercato come quello di Roma e Como (anche loro tremendamente già avanti in partenza rispetto a noi), che oltre ad aggiungere qualità alle loro rose l'ha anche allungate rendendole strutturalmente adeguate per fare 3 competizioni.

Nel 2026 le riserve sono quasi importanti quanto i titolari, in un calcio molto più fisico rispetto a 25 anni fa e con 5 cambi a disposizione.
La panchina, lunga e di qualità, spesso determina il successo di una stagione.
L'inter ad esempio ha passeggiato l'anno scorso in campionato anche per questo motivo, grazie all'apporto di gente come Esposito, Bonny, Sucic, Carlos Augusto, ecc. dalla panchina (e quest'anno sono addirittura più forti e soprattutto più lunghi). Se confrontati con altre panchine delle big di serie a sono come confrontare una squadra di premier league con una squadra di serie b turca.

Se rispetto a Napoli e Juve secondo me non siamo troppo inferiori, rispetto a Roma e Como il confronto è a dir poco impietoso.
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Lineker10

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Gli acquisti che hanno fatto, sulla carta, sarebbero anche giusti e riempirebbero spazi in posizioni critiche, almeno come tipologia di giocatori adatti al progetto Amorim. Il problema è che sono pochi veramente.
Per dire, l'inter, che è avanti anni luce rispetto a noi a livello di progetto, ha messo dentro lo stesso numero di giocatori che sono più o meno dei co-titolari (nel caso di Stones anche qualcosa in più).
Solo il napoli ha fatto peggio ma partiva da una situazione diversa e non ha avuto uscite significative.

Per intenderci, avremmo avuto bisogno di fare un mercato come quello di Roma e Como (anche loro tremendamente già avanti in partenza rispetto a noi), che oltre ad aggiungere qualità alle loro rose l'ha anche allungate rendendole strutturalmente adeguate per fare 3 competizioni.

Nel 2026 le riserve sono quasi importanti quanto i titolari, in un calcio molto più fisico rispetto a 25 anni fa e con 5 cambi a disposizione.
La panchina, lunga e di qualità, spesso determina il successo di una stagione.
L'inter ad esempio ha passeggiato l'anno scorso in campionato anche per questo motivo, grazie all'apporto di gente come Esposito, Bonny, Sucic, Carlos Augusto, ecc. dalla panchina (e quest'anno sono addirittura più forti e soprattutto più lunghi). Se confrontati con altre panchine delle big di serie a sono come confrontare una squadra di premier league con una squadra di serie b turca.

Se rispetto a Napoli e Juve secondo me non siamo troppo inferiori, rispetto a Roma e Como il confronto è a dir poco impietoso.
Gli acquisti giusti sono Gila e Ramos, questi si, si puo discutere sul costo, ma servivano a prescindere da Amorim e dal sistema di gioco.

Moreira e Hutchinson sono tutti da vedere. Non si sa neanche se siano in grado di adattarsi ai ruoli che teoricamente dovrebbero ricoprire. Per il momento sono due incognite.

Per il resto giochiamo con titolari De Winter e Gabbia, Chukweze e Estupinan esterni (!), Musah, Loftus, Jashari... a me pare che il nostro problema siano anche i titolari, non solo la lunghezza della rosa.
 
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Gli acquisti giusti sono Gila e Ramos, questi si, servivano a prescindere da Amorim e dal sistema di gioco.

Moreira e Hutchinson sono tutti da vedere. Non si sa neanche se siano in grado di adattarsi ai ruoli che teoricamente dovrebbero ricoprire. Per il momento sono due incognite.

Per il resto giochiamo con titolari De Winter e Gabbia, Chukweze e Estupinan esterni (!), Musah, Loftus, Jashari... a me pare che il nostro problema siano anche i titolari, non solo la lunghezza della rosa.
Gila e ramos erano acquisti in agenda già lo scorso anno, molto probabilmente sarebbero serviti ad allegri.

Il filo oscuro del mercato rossonero.
Del tutto decontestualizzato e senza fattore tempo.
 

Djerry

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L'anomalia dello scenario attuale è proprio data dalle conclusioni di molti ragionamenti fatti qui.

Negare l'esistenza di una linea e di un progetto tecnico-tattico per me è impossibile, anzi per certi versi questo è talmente sovrabbondante ed invasivo da aver sconvolto molte logiche e ribaltato varie certezze anche di campo, a causa dell'atipicità di Amorim.
E questa è una discontinuità rispetto agli errori del passato e la totale improvvisazione degli ultimi tre anni.

Al tempo stesso questa transizione tra quello che c'era e quello che ci dovrebbe essere è talmente repentina, violenta e vasta che il rischio paventato dall'origine di rimanere a metà strada ed a bagnomaria si è perfettamente realizzato con l'attuale incompiutezza.
E ce l'ha anticipato lucidamente Amorim stesso.

Secondo me proprio per questi motivi è contraddittorio dire che siamo incompiuti e che al tempo stesso non c'è un progetto.
Anzi, è proprio per quell'esistenza di un nitido progetto che è inesorabile rilevare l'incompletezza della sua realizzazione.

Ora siamo al grande pericolo paradossale di essere a metà del percorso e contemporaneamente al possibile punto di non ritorno.
Siamo in viaggio, siamo incompleti, siamo fragili, perderemo pesantemente ogni tanto: lo accettiamo in funzione di un obiettivo ancora più grande che abbiamo visualizzato, che se legittimato magari ci porta a successi pure prima del previsto, oppure cadremo nei soliti errori di ricominciare da zero?
 
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L'anomalia dello scenario attuale è proprio data dalle conclusioni di molti ragionamenti fatti qui.

Negare l'esistenza di una linea e di un progetto tecnico-tattico per me è impossibile, anzi per certi versi questo è talmente sovrabbondante ed invasivo da aver sconvolto molte logiche e ribaltato varie certezze anche di campo, a causa dell'atipicità di Amorim.
E questa è una discontinuità rispetto agli errori del passato e la totale improvvisazione degli ultimi tre anni.

Al tempo stesso questa transizione tra quello che c'era e quello che ci dovrebbe essere è talmente repentina, violenta e vasta che il rischio paventato dall'origine di rimanere a metà strada ed a bagnomaria si è perfettamente realizzato con l'attuale incompiutezza.
E ce l'ha anticipato lucidamente Amorim stesso.

Secondo me proprio per questi motivi è contraddittorio dire che siamo incompiuti e che al tempo stesso non c'è un progetto.
Anzi, è proprio per quell'esistenza di un nitido progetto che è inesorabile rilevare l'incompletezza della sua realizzazione.

Ora siamo al grande pericolo paradossale di essere a metà del percorso e contemporaneamente al possibile punto di non ritorno.
Siamo in viaggio, siamo incompleti, siamo fragili, perderemo pesantemente ogni tanto: lo accettiamo in funzione di un obiettivo ancora più grande che abbiamo visualizzato, che se legittimato magari ci porta a successi pure prima del previsto, oppure cadremo nei soliti errori di ricominciare da zero?
Esattamente. Vedremo cosa succederà, anche perché i soldi li hanno tirati fuori.

Però prima di tutto ci vogliono regole. Regole chiare che devono valere per tutti. Lacmilan è sopra tutti. I giocatori sono solo impiegati. Invece sembra che anche molti tifosi amino più i calciatori che la Società. Cosa inconcepibile per me
 
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L'anomalia dello scenario attuale è proprio data dalle conclusioni di molti ragionamenti fatti qui.

Negare l'esistenza di una linea e di un progetto tecnico-tattico per me è impossibile, anzi per certi versi questo è talmente sovrabbondante ed invasivo da aver sconvolto molte logiche e ribaltato varie certezze anche di campo, a causa dell'atipicità di Amorim.
E questa è una discontinuità rispetto agli errori del passato e la totale improvvisazione degli ultimi tre anni.

Al tempo stesso questa transizione tra quello che c'era e quello che ci dovrebbe essere è talmente repentina, violenta e vasta che il rischio paventato dall'origine di rimanere a metà strada ed a bagnomaria si è perfettamente realizzato con l'attuale incompiutezza.
E ce l'ha anticipato lucidamente Amorim stesso.

Secondo me proprio per questi motivi è contraddittorio dire che siamo incompiuti e che al tempo stesso non c'è un progetto.
Anzi, è proprio per quell'esistenza di un nitido progetto che è inesorabile rilevare l'incompletezza della sua realizzazione.

Ora siamo al grande pericolo paradossale di essere a metà del percorso e contemporaneamente al possibile punto di non ritorno.
Siamo in viaggio, siamo incompleti, siamo fragili, perderemo pesantemente ogni tanto: lo accettiamo in funzione di un obiettivo ancora più grande che abbiamo visualizzato, che se legittimato magari ci porta a successi pure prima del previsto, oppure cadremo nei soliti errori di ricominciare da zero?
Ad Amorim servirebbe un pò di fortuna. Il coraggio di far giocare i giovani ce l'ha e questo è uno scoglio culturale contro cui si schianterà al primo errore grave che costerà punti di qualche giovincello.

Se uscissero tra i vari Diawara, Vladimirov, Comotto, Cisse e Camarda almeno un paio di sorprese di un certo spessore si potrebbe accelerare questa transizione, smaltire ancora un pò di umido e costruire qualcosa di interessante, certo minimo parliamo di 2-3 anni come orizzonte temporale, prima si guarda gli altri vincere.
 

Route66

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Ad Amorim servirebbe un pò di fortuna. Il coraggio di far giocare i giovani ce l'ha e questo è uno scoglio culturale contro cui si schianterà al primo errore grave che costerà punti di qualche giovincello.

Se uscissero tra i vari Diawara, Vladimirov, Comotto, Cisse e Camarda almeno un paio di sorprese di un certo spessore si potrebbe accelerare questa transizione, smaltire ancora un pò di umido e costruire qualcosa di interessante, certo minimo parliamo di 2-3 anni come orizzonte temporale, prima si guarda gli altri vincere.
Questo mi pare già una certezza assoluta senza ombra di dubbio, indipendentemente dal numero di ragazzi che riusciremo a valorizzare o meno...:asd:
 

Oleg_Salenko

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Ad Amorim servirebbe un pò di fortuna. Il coraggio di far giocare i giovani ce l'ha e questo è uno scoglio culturale contro cui si schianterà al primo errore grave che costerà punti di qualche giovincello.

Se uscissero tra i vari Diawara, Vladimirov, Comotto, Cisse e Camarda almeno un paio di sorprese di un certo spessore si potrebbe accelerare questa transizione, smaltire ancora un pò di umido e costruire qualcosa di interessante, certo minimo parliamo di 2-3 anni come orizzonte temporale, prima si guarda gli altri vincere.
Praticamente cardinale ha comprato una squadra che con Maldini era campione d’Italia, ha fatto disastri per 3-4 stagioni facendola uscire dalle 5-6 migliori d’Italia, e ora bisogna ricostruire puntando ad arrivare tra circa 3 anni a vincere, cioè dove si era 7 stagioni prima quando aveva comprato il Milan.
Un genio. Un LUMINARE.
 

7AlePato7

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Dopo un'estate di intenso calciomercato la gestione del Milan passa interamente nelle mani del tecnico Ruben Amorim, con Gerry Cardinale pronto ad defilarsi dalla quotidianità pur seguendo la squadra da vicino. Il compito del portoghese è plasmare un gruppo rinnovato e guidarlo verso il ritorno in Champions League, affrontando una sfida concettualmente diversa da quella del predecessore Allegri: se quest'ultimo doveva riportare stabilità dopo un periodo turbolento, ad Amorim è richiesto un salto di qualità sul piano del gioco per cambiare la mentalità di calciatori abituati a un sistema tattico opposto. Nonostante le prime due gare di campionato abbiano mostrato segnali incoraggianti di assimilazione dei suoi principi, la rosa presenta diverse lacune e un chiaro senso di incompletezza strutturale. Gli innesti di Gila in difesa e di Gonçalo Ramos in attacco forniscono un'ottima base d'impatto, ma il tecnico dovrà ora integrare con cura altri profili fortemente voluti come l'esterno offensivo Diego Moreira — difficilmente coesistibile con Chukwueze — e il trequartista mancino Hutchinson, chiamato a gestire pressioni inedite rispetto al passato. Le principali incognite riguardano soprattutto la tenuta sul lungo periodo e la gestione delle tre competizioni: oltre alla mancanza di un ulteriore centrale difensivo adatto alla difesa a tre e alle riserve non del tutto affidabili sulla fascia sinistra, preoccupano un centrocampo numericamente corto e caratterizzato dall'età avanzata di Modrić per una mediana a due, oltre alla carenza di alternative nel ruolo di prima punta, dove il giovane Camarda rappresenta l'unico ricambio per evitare di spremere troppo Gonçalo Ramos già nella prima parte di stagione.

amorim-cardinale.jpeg
Incompleti è un eufemismo, io non riesco a trovare un solo modulo con cui potremmo schierare con un minimo di logica e senso questi interpreti. Abbiamo lacune praticamente in ogni zona del campo: in difesa manca il giocatore che sappia impostare l'azione, in mezzo al campo manca un centrocampista completo col focus sulla fase difensiva, in avanti mancano trequartisti di qualità capaci di dettare l'ultimo passaggio.
 
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Gli acquisti giusti sono Gila e Ramos, questi si, si puo discutere sul costo, ma servivano a prescindere da Amorim e dal sistema di gioco.

Moreira e Hutchinson sono tutti da vedere. Non si sa neanche se siano in grado di adattarsi ai ruoli che teoricamente dovrebbero ricoprire. Per il momento sono due incognite.

Per il resto giochiamo con titolari De Winter e Gabbia, Chukweze e Estupinan esterni (!), Musah, Loftus, Jashari... a me pare che il nostro problema siano anche i titolari, non solo la lunghezza della rosa.

Alla lunga secondo me la formazione tipo vedrà solo uno fra Gabbia e De Winter al centro della difesa (tanto basterebbe...)

Moreira scalzerà presto Chukwueze e ancora prima Rabiot verrà arretrato in mediana accanto a Modric quando sarà chiaro che Musah non è in grado.
Al rientro di Pulisic e con Saele con 90 minuti nelle gambe mi auguro che Loftus Cheek torni ad essere giocatore da 20-25 minuti finali a risultato acquisito.
Jashari, se Modric starà bene (preghiamo), sarà sempre dietro il croato nelle gerarchie.
Infine penso che Bartesaghi (comunque al momento non chissà cosa) sarà il titolare quando Amorim si renderà conto che per adattarsi alla serie a dovrà rivedere un po' le sue idee sull'equilibrio tattico.

Non faccio molto affidamento a quanto visto in questi primi 180 minuti, Amorim ha fatto giocare quelli che ne avevano di più, e ci sta pure.

Pertanto hai ragione da vendere, tanto come la giri o la rigiri è evidente che manchi qualità e quantità.
 
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