Milan incompleto: Amorim, ora tocca a te.

Lineker10

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Alla lunga secondo me la formazione tipo vedrà solo uno fra Gabbia e De Winter al centro della difesa (tanto basterebbe...)

Moreira scalzerà presto Chukwueze e ancora prima Rabiot verrà arretrato in mediana accanto a Modric quando sarà chiaro che Musah non è in grado.
Al rientro di Pulisic e con Saele con 90 minuti nelle gambe mi auguro che Loftus Cheek torni ad essere giocatore da 20-25 minuti finali a risultato acquisito.
Jashari, se Modric starà bene (preghiamo), sarà sempre dietro il croato nelle gerarchie.
Infine penso che Bartesaghi (comunque al momento non chissà cosa) sarà il titolare quando Amorim si renderà conto che per adattarsi alla serie a dovrà rivedere un po' le sue idee sull'equilibrio tattico.

Non faccio molto affidamento a quanto visto in questi primi 180 minuti, Amorim ha fatto giocare quelli che ne avevano di più, e ci sta pure.

Pertanto hai ragione da vendere, tanto come la giri o la rigiri è evidente che manchi qualità e quantità.
Si certo ci stanno le tue ipotesi.
Da Amorim mi aspetto molti esperimenti nei prossimi mesi, vedremo tanti cambi di ruolo.

Quindi la formazioni potrebbe essere una cosa del genere:

Maignan
Gila Gabbia Pavlovic
Moreira Modric Rabiot Bartesaghi
Pulisic Ramos Saele

Anche ipotizzando che una formazione del genere stia in piedi tatticamente, con la coppia Modric-Rabiot da soli in mezzo... sarebbe una formazione piu forte delle stagioni scorse? Secondo me no, anzi.
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L'anomalia dello scenario attuale è proprio data dalle conclusioni di molti ragionamenti fatti qui.

Negare l'esistenza di una linea e di un progetto tecnico-tattico per me è impossibile, anzi per certi versi questo è talmente sovrabbondante ed invasivo da aver sconvolto molte logiche e ribaltato varie certezze anche di campo, a causa dell'atipicità di Amorim.
E questa è una discontinuità rispetto agli errori del passato e la totale improvvisazione degli ultimi tre anni.

Al tempo stesso questa transizione tra quello che c'era e quello che ci dovrebbe essere è talmente repentina, violenta e vasta che il rischio paventato dall'origine di rimanere a metà strada ed a bagnomaria si è perfettamente realizzato con l'attuale incompiutezza.
E ce l'ha anticipato lucidamente Amorim stesso.

Secondo me proprio per questi motivi è contraddittorio dire che siamo incompiuti e che al tempo stesso non c'è un progetto.
Anzi, è proprio per quell'esistenza di un nitido progetto che è inesorabile rilevare l'incompletezza della sua realizzazione.

Ora siamo al grande pericolo paradossale di essere a metà del percorso e contemporaneamente al possibile punto di non ritorno.
Siamo in viaggio, siamo incompleti, siamo fragili, perderemo pesantemente ogni tanto: lo accettiamo in funzione di un obiettivo ancora più grande che abbiamo visualizzato, che se legittimato magari ci porta a successi pure prima del previsto, oppure cadremo nei soliti errori di ricominciare da zero?
Il progetto tecnico è solo ed unicamente quello che ha in testa il nostro allenatore, dato che il Milan non ha uomini di calcio in dirigenza. Andrebbe tutto bene e sarebbe tutto bellissimo se si dicesse, "lasciamo lavorare l'allenatore e diamoci 3 anni di tempo per costruire un Milan che possa competere per lo scudetto", un po' quello che fece Maldini con estrema lucidità al suo insediamento.
Peccato che qui se non si dovesse centrare quest'anno il quarto posto, cosa per me quasi impossibile, Amorim salta e si riazzera ancora tutto. Questo è il problema.
 
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