Come riportato dalla GDS in edicola oggi, 20 gennaio, ieri Pioli è partito col 4-4-2 ma a gara in corso, dopo una falsa partenza, ha virato sul 4-2-3-1 con Leao a sinistra, Bonaventura centrale, Castillejo a destra e Ibra davanti. Dopo l'ingresso di Rebic, Leao è andato in mezzo e Rebic è passato a sinistra.
Analisi per me un po' fuorviante.
Giochiamo un 442 piuttosto scolastico, il modulo "scandinavo" per eccellenza.
Si gioca la palla in verticale su Ibra, spesso alta, e si va senza palla a cercare lo spazio che crea spizzando la palla. Si riparte sempre verticalizzando lungo, saltando il centrocampo.
Creiamo situazioni di uno contro uno strappando in verticale, in modo selvaggio e disorganizzato. Sono duelli a testa bassa e un po' a caso, improvvisati.
Un gioco che avvantaggia giocatori come Rebic, Castillejo, Leao, che si trovano bene in un contesto simile.
Un gioco che mette in difficoltà le squadre italiane in fase difensiva perchè discontinuo e imprevedibile. Giochiamo come il (celebrato) Burnley di Diche, per chi segue la Premier, una provinciale che è sempre ostica da affrontare per tutti.
Ho molti dubbi possa essere un sistema su cui costruire una squadra ambiziosa, però è sicuramente più appassionante e divertente dello sterile possesso palla veneziano che abbiamo visto in questi anni.