Milan: i giocatori nel mirino di Amorim. I criticati.

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GDS: dopo la sconfitta contro il Benfica — la sua prima in una gara ufficiale alla guida del Milan — Ruben Amorim ha espresso una posizione drastica, dichiarando di essere disposto ad andare incontro al fallimento pur di farlo seguendo fino in fondo le proprie idee, senza mezze misure né condizionamenti da parte di critiche e polemiche. Il tecnico portoghese ha ammesso che la rosa a sua disposizione non è del tutto idonea al suo 3-4-2-1, una consapevolezza maturata anche a seguito dello 0-2 casalingo al debutto in Europa League e dopo aver ruotato gli uomini nelle prime cinque partite, schierando cinque formazioni differenti sia per valutarli sia per conoscerli meglio. Pur ricordando come sia impossibile trovare un organico perfettamente pronto al momento dell'arrivo in una nuova squadra, Amorim è stato comunque coinvolto attivamente nel mercato estivo per la scelta dei nuovi acquisti e delle cessioni.

Anche se non ha menzionato direttamente i singoli calciatori inadatti al suo gioco, diverse figure della rosa evidenziano criticità tattiche. In difesa, Fikayo Tomori, inizialmente inserito tra gli esuberi estivi insieme a Fofana e Nkunku, è stato reintegrato per mancanza di ulteriori innesti nel reparto, ma finora non ha collezionato alcun minuto. Strahinja Pavlovic parte da titolare ma non incarna l'ideale di braccetto difensivo cercato dal tecnico per limiti nel palleggio, mentre Matteo Gabbia non è ancora sceso in campo, segnale rilevante al di là delle sue problematiche fisiche.

Nel settore di centrocampo, dove Amorim richiede elevata intensità, corsa e controllo del pallone, il quarantunenne Luka Modric non garantisce la necessaria continuità prestazionale, mentre Ardon Jashari è ricaduto nelle incertezze della passata stagione dopo un avvio incoraggiante. Sulle corsie esterne, Davide Bartesaghi difetta delle caratteristiche tipiche dei laterali prediletti dal portoghese, che predilige profili di spinta o elementi d'attacco adattati. Infine, per quanto riguarda la trequarti, i tentativi di collocare giocatori come Alexis Saelemaekers e Ruben Loftus-Cheek non hanno pienamente soddisfatto gli standard tattici dell'allenatore: il primo viene ritenuto eccessivamente confusionario, mentre il secondo mostra deficit sul piano della qualità e della continuità. L'elevato numero di profili incompatibili solleva dubbi sulle tempistiche necessarie affinché il tecnico possa modellare la rosa attraverso le successive sessioni di calciomercato.

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mi piacerebbe sapere quali siano i profili di giocatori adatti a sto Amorim
io sti allenatori monotematici non li sopporto, conosce solo 1 modulo e a costo di mettere tutti fuori ruolo continua imperterrito
Barei, Nesta, Maldini, Maldini, Whea, Van Basten, Gullit, Shevchenko, Kakàm Savicevic ........ Se prendi un brocco a prescindere dal modulo sarà sempre scarso. Se prendi uno di quelli il modulo diventa irrilevante.
 
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mi piacerebbe sapere quali siano i profili di giocatori adatti a sto Amorim
io sti allenatori monotematici non li sopporto, conosce solo 1 modulo e a costo di mettere tutti fuori ruolo continua imperterrito
gli allenatori sono tutti monotematici, il problema è la dirigenza che non esiste o se esiste lavora male
 
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Un 41 enne, poi i scarti veri e propi come Loftus Cheek, Terraciano, Musah, Chukuweze che vengano rigenerati come titolari ma dai
 

bobbylukr

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GDS: dopo la sconfitta contro il Benfica — la sua prima in una gara ufficiale alla guida del Milan — Ruben Amorim ha espresso una posizione drastica, dichiarando di essere disposto ad andare incontro al fallimento pur di farlo seguendo fino in fondo le proprie idee, senza mezze misure né condizionamenti da parte di critiche e polemiche. Il tecnico portoghese ha ammesso che la rosa a sua disposizione non è del tutto idonea al suo 3-4-2-1, una consapevolezza maturata anche a seguito dello 0-2 casalingo al debutto in Europa League e dopo aver ruotato gli uomini nelle prime cinque partite, schierando cinque formazioni differenti sia per valutarli sia per conoscerli meglio. Pur ricordando come sia impossibile trovare un organico perfettamente pronto al momento dell'arrivo in una nuova squadra, Amorim è stato comunque coinvolto attivamente nel mercato estivo per la scelta dei nuovi acquisti e delle cessioni.

Anche se non ha menzionato direttamente i singoli calciatori inadatti al suo gioco, diverse figure della rosa evidenziano criticità tattiche. In difesa, Fikayo Tomori, inizialmente inserito tra gli esuberi estivi insieme a Fofana e Nkunku, è stato reintegrato per mancanza di ulteriori innesti nel reparto, ma finora non ha collezionato alcun minuto. Strahinja Pavlovic parte da titolare ma non incarna l'ideale di braccetto difensivo cercato dal tecnico per limiti nel palleggio, mentre Matteo Gabbia non è ancora sceso in campo, segnale rilevante al di là delle sue problematiche fisiche.

Nel settore di centrocampo, dove Amorim richiede elevata intensità, corsa e controllo del pallone, il quarantunenne Luka Modric non garantisce la necessaria continuità prestazionale, mentre Ardon Jashari è ricaduto nelle incertezze della passata stagione dopo un avvio incoraggiante. Sulle corsie esterne, Davide Bartesaghi difetta delle caratteristiche tipiche dei laterali prediletti dal portoghese, che predilige profili di spinta o elementi d'attacco adattati. Infine, per quanto riguarda la trequarti, i tentativi di collocare giocatori come Alexis Saelemaekers e Ruben Loftus-Cheek non hanno pienamente soddisfatto gli standard tattici dell'allenatore: il primo viene ritenuto eccessivamente confusionario, mentre il secondo mostra deficit sul piano della qualità e della continuità. L'elevato numero di profili incompatibili solleva dubbi sulle tempistiche necessarie affinché il tecnico possa modellare la rosa attraverso le successive sessioni di calciomercato.

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La colpa è solo sua che non è stato in grado di capire le caratteristiche dei giocatori che aveva e ha detto che la squadra poteva vincere tutte le partite.
Quindi o inizia a far giocare bene la squadra o si dimetta.
 

Djici

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GDS: dopo la sconfitta contro il Benfica — la sua prima in una gara ufficiale alla guida del Milan — Ruben Amorim ha espresso una posizione drastica, dichiarando di essere disposto ad andare incontro al fallimento pur di farlo seguendo fino in fondo le proprie idee, senza mezze misure né condizionamenti da parte di critiche e polemiche. Il tecnico portoghese ha ammesso che la rosa a sua disposizione non è del tutto idonea al suo 3-4-2-1, una consapevolezza maturata anche a seguito dello 0-2 casalingo al debutto in Europa League e dopo aver ruotato gli uomini nelle prime cinque partite, schierando cinque formazioni differenti sia per valutarli sia per conoscerli meglio. Pur ricordando come sia impossibile trovare un organico perfettamente pronto al momento dell'arrivo in una nuova squadra, Amorim è stato comunque coinvolto attivamente nel mercato estivo per la scelta dei nuovi acquisti e delle cessioni.

Anche se non ha menzionato direttamente i singoli calciatori inadatti al suo gioco, diverse figure della rosa evidenziano criticità tattiche. In difesa, Fikayo Tomori, inizialmente inserito tra gli esuberi estivi insieme a Fofana e Nkunku, è stato reintegrato per mancanza di ulteriori innesti nel reparto, ma finora non ha collezionato alcun minuto. Strahinja Pavlovic parte da titolare ma non incarna l'ideale di braccetto difensivo cercato dal tecnico per limiti nel palleggio, mentre Matteo Gabbia non è ancora sceso in campo, segnale rilevante al di là delle sue problematiche fisiche.

Nel settore di centrocampo, dove Amorim richiede elevata intensità, corsa e controllo del pallone, il quarantunenne Luka Modric non garantisce la necessaria continuità prestazionale, mentre Ardon Jashari è ricaduto nelle incertezze della passata stagione dopo un avvio incoraggiante. Sulle corsie esterne, Davide Bartesaghi difetta delle caratteristiche tipiche dei laterali prediletti dal portoghese, che predilige profili di spinta o elementi d'attacco adattati. Infine, per quanto riguarda la trequarti, i tentativi di collocare giocatori come Alexis Saelemaekers e Ruben Loftus-Cheek non hanno pienamente soddisfatto gli standard tattici dell'allenatore: il primo viene ritenuto eccessivamente confusionario, mentre il secondo mostra deficit sul piano della qualità e della continuità. L'elevato numero di profili incompatibili solleva dubbi sulle tempistiche necessarie affinché il tecnico possa modellare la rosa attraverso le successive sessioni di calciomercato.

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Non è stato preso nessun giocatore che prima giocava nello stesso ruolo di e gioca ora nel 3421 e questo è stranito del fatto che si debbano fare mille esperimenti?
Ma è normale santo cielo.
Non hai preso nessun specialista del ruolo.
Gila non giocava a 3 dietro.
Chukwueze (che non e un acquisto ma facciamo comunque finta) non ha mai giocato a tutta fascia.
Musah (pure lui) non giocava mediano.
Moreira non faceva l'esterno a tutta fascia a sinistra.
Cissé non giocava trequartista decentrato.
Hutchinson (che non seguivo) non credo che giocasse trequartista fi destra in un 3421.
Diawara non lo seguivo e non mi va nemmeno di cercare in che ruolo/modulo giocasse... Tanto non giocherà quasi mai.

L'unico è GRamos. Che giocava centravanti e continua a farlo ora.

Abbiamo tanti giocatori "duttili". Che in parole povere significa che non fanno nulla di eccezionale in nessun ruolo.
Se ci fossero Zidane o Rui Costa, mica qualcuno prenderebbe a farli giocare quarti di centrocampo o a tutta fascia nel 352.
A Robben nessuno ha mai detto che dovrebbe giocare a tutta fascia in un 352.

Insomma quando hai giocatori che giocano veramente bene in un ruolo, non ci pensi a cambiarli.
Noi li cambiamo perché cerchiamo un posto dove potrebbero fare un po' meglio... Ma la verità è che a malapena arrivano alla sufficienza. In qualsiasi ruolo.

Ora ovviamente possiamo parlare di modulo.
Il modulo è una cosa veramente importante.
Dire che un 3421 o un 4231 o un 352 sono uguali significa capire proprio zero di calcio.
Ma qui siamo ben oltre il problema del modulo.
Sta mancando tutto.

Io ero disposto a dare tempo ad Amorim.
Ma la promessa era quella di vedere un Milan avere tutt'altra idea di calcio.
Qui non si vede nulla.
 

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