Milan: Glasner in pole. Pochettino, Rangnick e le nazionali...

Oleg_Salenko

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Mediaset: Glasner resta il favorito. Probabile nuovo vertice con Cardinale e Ibra a inizio settimana. L'alternativa è il solito Pochettino, impegnato con gli Usa ai Mondiali.

In 3 anni di RedBird meritiamo il primo posto mondiale come “vertici”, meeting, incontri, casting, correnti interne, meeting e vertici tra le diverse correnti interne, e “nuovo vertice la settimana prossima”, e “si valuta”, e “Milan alla finestra”….ma risultati sportivi: zero. Anzi in peggioramento ogni anno
Neanche nei nostri peggiori incubi
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Mediaset: Glasner resta il favorito. Probabile nuovo vertice con Cardinale e Ibra a inizio settimana. L'alternativa è il solito Pochettino, impegnato con gli Usa ai Mondiali.

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GDS: Il fine settimana sarà caratterizzato da contatti ma, a meno di sorprese clamorose, non ci saranno annunci ufficiali. A dodici giorni dall'azzeramento dei vertici dirigenziali e dall'esonero di Massimiliano Allegri, Gerry Cardinale e i suoi uomini di fiducia vorrebbero già aver individuato le figure chiave per ricostruire un Milan vincente, ma nonostante i colloqui avviati dal 25 maggio in poi, il traguardo non è ancora stato tagliato. Al momento, Oliver Glasner si trova in pole position per diventare il nuovo tecnico del Diavolo grazie al buon esito del primo colloquio avvenuto qualche giorno fa con il fondatore di RedBird e alla sua forte volontà di mettersi alla prova con una nuova sfida professionale. Sebbene ieri sera si sia sparsa la voce di un ulteriore incontro a cena tra i vertici rossoneri e l'allenatore austriaco, l'ipotesi non ha trovato né conferme né smentite in via Aldo Rossi e nell'entourage dell'ex guida del Crystal Palace, rendendo probabile che i contatti decisivi arrivino all'inizio della prossima settimana, quando il Milan prenderà un indirizzo definitivo sia a livello dirigenziale sia per la panchina. Questo momento si presenta indubbiamente complicato poiché il popolo rossonero rumoreggia e, dopo l'amaro finale del campionato 2025-26, si aspetta risposte che finora non sono arrivate, ma la dirigenza vuole ponderare le scelte con attenzione, anche a costo di impiegare una settimana di tempo in più. Cardinale è consapevole che il passare del tempo non facilita la ricostruzione del Milan, ma al tempo stesso l'americano intende scegliere uomini che portino avanti un progetto triennale e non legato alla sola prossima stagione, sapendo benissimo che c'è bisogno di quella continuità di risultati mancata dopo lo scudetto 2021-22 con Elliott alla guida. Per tale motivo, dopo quattro anni nei quali ha delegato le scelte ai suoi uomini, stavolta Cardinale è coinvolto in prima persona e l'ultima parola sarà la sua, con l'idea di presentare un progetto "completo" che veda gli uomini chiave inseriti nelle principali caselle per ottenere quella coesione che la proprietà ritiene sia mancata nelle ultime due stagioni. Dalla prossima settimana l'inizio della Coppa del Mondo complicherà le cose, rendendo sempre più in salita, sebbene non impraticabili, le strade per arrivare a Pochettino, principale alternativa a Glasner, e a Rangnick, potenziale direttore dell'area tecnica. In merito a quest'ultimo, il ds dell'Austria Peter Schöttel ha spiegato ieri che il trasferimento di Rangnick al Milan non è assolutamente un tema sul tavolo e che parlarne non serve a nulla, mentre il presidente della Federazione Josef Pröll ha ribadito la volontà di trattenerlo fino agli Europei a seguito di molti colloqui già avvenuti. Rangnick deve dare una risposta alla Federazione in tempi brevi e per questo aspetta che il Milan gli dica sì o no entro pochi giorni; tuttavia, qualora l'Austria e gli Stati Uniti dovessero avanzare al Mondiale fino ai quarti di finale nella prima metà di luglio, Pochettino e Rangnick arriverebbero a Milanello molto in là con il tempo, rappresentando un fattore da considerare. Anche se Ralf Rangnick avrebbe comunque una struttura pronta a precederlo, comprendente il direttore sportivo, il capo degli scout, gli osservatori e i tecnici del vivaio, e sebbene l'affidarsi alla coppia Rangnick-Glasner faciliterebbe i tempi di costruzione del nuovo Milan, restano alcune controindicazioni legate alla forte turbativa che si creerebbe per l'Austria, un aspetto che il Milan ha compreso da ieri. Nel frattempo, dopo giorni di silenzio quasi ininterrotto, i social rossoneri sono tornati attivi pubblicando il calendario della prossima Serie A, il cordoglio per la scomparsa dell'ex medico Manara e un messaggio generico sull'inizio della nuova stagione con la foto di San Siro, mentre Zlatan Ibrahimovic continua a essere attivissimo in rete tra uno spot dei Mondiali che commenterà per Fox Sports e le immagini con i campioni del suo sponsor tecnico, attirando l'attenzione e le risposte degli utenti.

CorSera: dai piani alti di Casa Milan fanno sapere che i colloqui per la panchina e per i ruoli di amministratore delegato e direttore sportivo stanno proseguendo con candidati di alto profilo, anche se al momento nessuna scelta definitiva è stata presa. Attualmente, in pole position per il ruolo di allenatore c'è Glasner, che si trova davanti a Pochettino, mentre si allontana l'opzione Slot a causa dei costi troppo elevati. Per quanto riguarda invece la posizione di manager dell'area sportiva, il profilo più caldo è quello di Rangnick, una figura che piace particolarmente a Cardinale. Da Casa Milan viene ribadito che la decisione finale su ciascuna di queste posizioni spetterà esclusivamente al patron Gerry, il quale, nonostante il passare del tempo, non intende affatto farsi prendere dalla fretta. Nel frattempo, viene specificato che Ibrahimovic resta un consulente del businessman americano e non un dirigente del Milan.

CorSport: Glasner da Milan. Libero subito e pronto anche senza Rangnick. Le consultazioni in casa Milan per la scelta del nuovo allenatore proseguono senza sosta, ma una decisione definitiva non è ancora stata presa dalla proprietà rossonera. Quest'ultima reputa la scelta talmente delicata da non voler rischiare di commettere errori, decidendo così di prendersi tutto il tempo necessario per individuare la figura ideale e superando di fatto le precedenti indicazioni di Gerry Cardinale, il quale il 25 maggio scorso aveva ipotizzato una risoluzione entro 7-10 giorni. Evidentemente il proprietario sta riscontrando più difficoltà del previsto nel trovare il sostituto di Massimiliano Allegri, oltre ai nuovi manager che dovranno prendere il posto di Tare, Furlani e Moncada, sollevati dai rispettivi incarichi contemporaneamente ormai dodici giorni fa. Cardinale è rimasto in Europa per condurre personalmente i colloqui, talvolta affiancato da Ibrahimovic e altre volte da Calvelli, mantenendo una presenza costante in ogni incontro poiché intende assumersi la totale responsabilità della decisione finale.

Dopo quasi due settimane il Milan non ha quindi ufficializzato il nuovo tecnico, ma ha ristretto la cerchia a due profili principali che si giocano l'eredità di Allegri. L'allenatore con le maggiori probabilità di approdare a Milano è Oliver Glasner, austriaco di 51 anni che ha recentemente concluso la sua esperienza al Crystal Palace dopo la conquista della Conference League; Glasner è il profilo che ha convinto maggiormente nei recenti colloqui, tra cui l'ultimo incontro settimanale durato sei ore, e data la sua attuale condizione di svincolato potrebbe insediarsi immediatamente, sebbene siano previsti ulteriori confronti nei prossimi giorni. Il tecnico austriaco richiede tuttavia chiarezza sul budget da destinare al mercato in entrata, mentre emerge che il suo eventuale arrivo in Italia non è necessariamente vincolato a quello di Ralf Rangnick, il quale ha posto paletti importanti che non convincono pienamente la dirigenza del Diavolo. L'altro candidato forte per la panchina è Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti, il cui curriculum da ex allenatore di Chelsea e Tottenham raccoglie ampi gradimenti; tuttavia il suo impegno con la nazionale americana in vista del Mondiale rappresenta un ostacolo non indifferente. Nonostante ciò, Pochettino ha ricevuto una nuova telefonata dalla proprietà rossonera manifestando la propria disponibilità all'incarico, lasciando però aperti i dubbi sulle tempistiche del suo arrivo e sulle modalità di gestione a distanza della costruzione della squadra durante il mese di giugno.

Mentre Pochettino e Glasner rimangono i due sfidanti principali, le quotazioni degli altri pretendenti appaiono in netto calo: Iraola, inizialmente contattato per primo, ha scelto di legarsi al Liverpool; Xavi preferisce attendere la chiamata di una nazionale; Arne Slot non è convinto di ricominciare subito dopo l'esperienza con i Reds e, nonostante i contatti avviati tramite Zlatan Ibrahimovic, l'allenatore olandese preferirebbe fermarsi per una stagione piuttosto che accettare l'avventura incerta propostagli dal club milanese. Infine, per quanto riguarda la ristrutturazione societaria e la figura del nuovo direttore sportivo, oltre al nome di Ramos Planes resta in lista anche Johannes Spors, ex dirigente del Genoa.
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GDS: Il fine settimana sarà caratterizzato da contatti ma, a meno di sorprese clamorose, non ci saranno annunci ufficiali. A dodici giorni dall'azzeramento dei vertici dirigenziali e dall'esonero di Massimiliano Allegri, Gerry Cardinale e i suoi uomini di fiducia vorrebbero già aver individuato le figure chiave per ricostruire un Milan vincente, ma nonostante i colloqui avviati dal 25 maggio in poi, il traguardo non è ancora stato tagliato. Al momento, Oliver Glasner si trova in pole position per diventare il nuovo tecnico del Diavolo grazie al buon esito del primo colloquio avvenuto qualche giorno fa con il fondatore di RedBird e alla sua forte volontà di mettersi alla prova con una nuova sfida professionale. Sebbene ieri sera si sia sparsa la voce di un ulteriore incontro a cena tra i vertici rossoneri e l'allenatore austriaco, l'ipotesi non ha trovato né conferme né smentite in via Aldo Rossi e nell'entourage dell'ex guida del Crystal Palace, rendendo probabile che i contatti decisivi arrivino all'inizio della prossima settimana, quando il Milan prenderà un indirizzo definitivo sia a livello dirigenziale sia per la panchina. Questo momento si presenta indubbiamente complicato poiché il popolo rossonero rumoreggia e, dopo l'amaro finale del campionato 2025-26, si aspetta risposte che finora non sono arrivate, ma la dirigenza vuole ponderare le scelte con attenzione, anche a costo di impiegare una settimana di tempo in più. Cardinale è consapevole che il passare del tempo non facilita la ricostruzione del Milan, ma al tempo stesso l'americano intende scegliere uomini che portino avanti un progetto triennale e non legato alla sola prossima stagione, sapendo benissimo che c'è bisogno di quella continuità di risultati mancata dopo lo scudetto 2021-22 con Elliott alla guida. Per tale motivo, dopo quattro anni nei quali ha delegato le scelte ai suoi uomini, stavolta Cardinale è coinvolto in prima persona e l'ultima parola sarà la sua, con l'idea di presentare un progetto "completo" che veda gli uomini chiave inseriti nelle principali caselle per ottenere quella coesione che la proprietà ritiene sia mancata nelle ultime due stagioni. Dalla prossima settimana l'inizio della Coppa del Mondo complicherà le cose, rendendo sempre più in salita, sebbene non impraticabili, le strade per arrivare a Pochettino, principale alternativa a Glasner, e a Rangnick, potenziale direttore dell'area tecnica. In merito a quest'ultimo, il ds dell'Austria Peter Schöttel ha spiegato ieri che il trasferimento di Rangnick al Milan non è assolutamente un tema sul tavolo e che parlarne non serve a nulla, mentre il presidente della Federazione Josef Pröll ha ribadito la volontà di trattenerlo fino agli Europei a seguito di molti colloqui già avvenuti. Rangnick deve dare una risposta alla Federazione in tempi brevi e per questo aspetta che il Milan gli dica sì o no entro pochi giorni; tuttavia, qualora l'Austria e gli Stati Uniti dovessero avanzare al Mondiale fino ai quarti di finale nella prima metà di luglio, Pochettino e Rangnick arriverebbero a Milanello molto in là con il tempo, rappresentando un fattore da considerare. Anche se Ralf Rangnick avrebbe comunque una struttura pronta a precederlo, comprendente il direttore sportivo, il capo degli scout, gli osservatori e i tecnici del vivaio, e sebbene l'affidarsi alla coppia Rangnick-Glasner faciliterebbe i tempi di costruzione del nuovo Milan, restano alcune controindicazioni legate alla forte turbativa che si creerebbe per l'Austria, un aspetto che il Milan ha compreso da ieri. Nel frattempo, dopo giorni di silenzio quasi ininterrotto, i social rossoneri sono tornati attivi pubblicando il calendario della prossima Serie A, il cordoglio per la scomparsa dell'ex medico Manara e un messaggio generico sull'inizio della nuova stagione con la foto di San Siro, mentre Zlatan Ibrahimovic continua a essere attivissimo in rete tra uno spot dei Mondiali che commenterà per Fox Sports e le immagini con i campioni del suo sponsor tecnico, attirando l'attenzione e le risposte degli utenti.

CorSera: dai piani alti di Casa Milan fanno sapere che i colloqui per la panchina e per i ruoli di amministratore delegato e direttore sportivo stanno proseguendo con candidati di alto profilo, anche se al momento nessuna scelta definitiva è stata presa. Attualmente, in pole position per il ruolo di allenatore c'è Glasner, che si trova davanti a Pochettino, mentre si allontana l'opzione Slot a causa dei costi troppo elevati. Per quanto riguarda invece la posizione di manager dell'area sportiva, il profilo più caldo è quello di Rangnick, una figura che piace particolarmente a Cardinale. Da Casa Milan viene ribadito che la decisione finale su ciascuna di queste posizioni spetterà esclusivamente al patron Gerry, il quale, nonostante il passare del tempo, non intende affatto farsi prendere dalla fretta. Nel frattempo, viene specificato che Ibrahimovic resta un consulente del businessman americano e non un dirigente del Milan.

CorSport: Glasner da Milan. Libero subito e pronto anche senza Rangnick. Le consultazioni in casa Milan per la scelta del nuovo allenatore proseguono senza sosta, ma una decisione definitiva non è ancora stata presa dalla proprietà rossonera. Quest'ultima reputa la scelta talmente delicata da non voler rischiare di commettere errori, decidendo così di prendersi tutto il tempo necessario per individuare la figura ideale e superando di fatto le precedenti indicazioni di Gerry Cardinale, il quale il 25 maggio scorso aveva ipotizzato una risoluzione entro 7-10 giorni. Evidentemente il proprietario sta riscontrando più difficoltà del previsto nel trovare il sostituto di Massimiliano Allegri, oltre ai nuovi manager che dovranno prendere il posto di Tare, Furlani e Moncada, sollevati dai rispettivi incarichi contemporaneamente ormai dodici giorni fa. Cardinale è rimasto in Europa per condurre personalmente i colloqui, talvolta affiancato da Ibrahimovic e altre volte da Calvelli, mantenendo una presenza costante in ogni incontro poiché intende assumersi la totale responsabilità della decisione finale.

Dopo quasi due settimane il Milan non ha quindi ufficializzato il nuovo tecnico, ma ha ristretto la cerchia a due profili principali che si giocano l'eredità di Allegri. L'allenatore con le maggiori probabilità di approdare a Milano è Oliver Glasner, austriaco di 51 anni che ha recentemente concluso la sua esperienza al Crystal Palace dopo la conquista della Conference League; Glasner è il profilo che ha convinto maggiormente nei recenti colloqui, tra cui l'ultimo incontro settimanale durato sei ore, e data la sua attuale condizione di svincolato potrebbe insediarsi immediatamente, sebbene siano previsti ulteriori confronti nei prossimi giorni. Il tecnico austriaco richiede tuttavia chiarezza sul budget da destinare al mercato in entrata, mentre emerge che il suo eventuale arrivo in Italia non è necessariamente vincolato a quello di Ralf Rangnick, il quale ha posto paletti importanti che non convincono pienamente la dirigenza del Diavolo. L'altro candidato forte per la panchina è Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti, il cui curriculum da ex allenatore di Chelsea e Tottenham raccoglie ampi gradimenti; tuttavia il suo impegno con la nazionale americana in vista del Mondiale rappresenta un ostacolo non indifferente. Nonostante ciò, Pochettino ha ricevuto una nuova telefonata dalla proprietà rossonera manifestando la propria disponibilità all'incarico, lasciando però aperti i dubbi sulle tempistiche del suo arrivo e sulle modalità di gestione a distanza della costruzione della squadra durante il mese di giugno.

Mentre Pochettino e Glasner rimangono i due sfidanti principali, le quotazioni degli altri pretendenti appaiono in netto calo: Iraola, inizialmente contattato per primo, ha scelto di legarsi al Liverpool; Xavi preferisce attendere la chiamata di una nazionale; Arne Slot non è convinto di ricominciare subito dopo l'esperienza con i Reds e, nonostante i contatti avviati tramite Zlatan Ibrahimovic, l'allenatore olandese preferirebbe fermarsi per una stagione piuttosto che accettare l'avventura incerta propostagli dal club milanese. Infine, per quanto riguarda la ristrutturazione societaria e la figura del nuovo direttore sportivo, oltre al nome di Ramos Planes resta in lista anche Johannes Spors, ex dirigente del Genoa.
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Mika

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CorSera: dai piani alti di Casa Milan fanno sapere che i colloqui per la panchina e per i ruoli di amministratore delegato e direttore sportivo stanno proseguendo con candidati di alto profilo, anche se al momento nessuna scelta definitiva è stata presa. Attualmente, in pole position per il ruolo di allenatore c'è Glasner, che si trova davanti a Pochettino, mentre si allontana l'opzione Slot a causa dei costi troppo elevati. Per quanto riguarda invece la posizione di manager dell'area sportiva, il profilo più caldo è quello di Rangnick, una figura che piace particolarmente a Cardinale. Da Casa Milan viene ribadito che la decisione finale su ciascuna di queste posizioni spetterà esclusivamente al patron Gerry, il quale, nonostante il passare del tempo, non intende affatto farsi prendere dalla fretta. Nel frattempo, viene specificato che Ibrahimovic resta un consulente del businessman americano e non un dirigente del Milan.

CorSport: Glasner da Milan. Libero subito e pronto anche senza Rangnick. Le consultazioni in casa Milan per la scelta del nuovo allenatore proseguono senza sosta, ma una decisione definitiva non è ancora stata presa dalla proprietà rossonera. Quest'ultima reputa la scelta talmente delicata da non voler rischiare di commettere errori, decidendo così di prendersi tutto il tempo necessario per individuare la figura ideale e superando di fatto le precedenti indicazioni di Gerry Cardinale, il quale il 25 maggio scorso aveva ipotizzato una risoluzione entro 7-10 giorni. Evidentemente il proprietario sta riscontrando più difficoltà del previsto nel trovare il sostituto di Massimiliano Allegri, oltre ai nuovi manager che dovranno prendere il posto di Tare, Furlani e Moncada, sollevati dai rispettivi incarichi contemporaneamente ormai dodici giorni fa. Cardinale è rimasto in Europa per condurre personalmente i colloqui, talvolta affiancato da Ibrahimovic e altre volte da Calvelli, mantenendo una presenza costante in ogni incontro poiché intende assumersi la totale responsabilità della decisione finale.

Dopo quasi due settimane il Milan non ha quindi ufficializzato il nuovo tecnico, ma ha ristretto la cerchia a due profili principali che si giocano l'eredità di Allegri. L'allenatore con le maggiori probabilità di approdare a Milano è Oliver Glasner, austriaco di 51 anni che ha recentemente concluso la sua esperienza al Crystal Palace dopo la conquista della Conference League; Glasner è il profilo che ha convinto maggiormente nei recenti colloqui, tra cui l'ultimo incontro settimanale durato sei ore, e data la sua attuale condizione di svincolato potrebbe insediarsi immediatamente, sebbene siano previsti ulteriori confronti nei prossimi giorni. Il tecnico austriaco richiede tuttavia chiarezza sul budget da destinare al mercato in entrata, mentre emerge che il suo eventuale arrivo in Italia non è necessariamente vincolato a quello di Ralf Rangnick, il quale ha posto paletti importanti che non convincono pienamente la dirigenza del Diavolo. L'altro candidato forte per la panchina è Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti, il cui curriculum da ex allenatore di Chelsea e Tottenham raccoglie ampi gradimenti; tuttavia il suo impegno con la nazionale americana in vista del Mondiale rappresenta un ostacolo non indifferente. Nonostante ciò, Pochettino ha ricevuto una nuova telefonata dalla proprietà rossonera manifestando la propria disponibilità all'incarico, lasciando però aperti i dubbi sulle tempistiche del suo arrivo e sulle modalità di gestione a distanza della costruzione della squadra durante il mese di giugno.

Mentre Pochettino e Glasner rimangono i due sfidanti principali, le quotazioni degli altri pretendenti appaiono in netto calo: Iraola, inizialmente contattato per primo, ha scelto di legarsi al Liverpool; Xavi preferisce attendere la chiamata di una nazionale; Arne Slot non è convinto di ricominciare subito dopo l'esperienza con i Reds e, nonostante i contatti avviati tramite Zlatan Ibrahimovic, l'allenatore olandese preferirebbe fermarsi per una stagione piuttosto che accettare l'avventura incerta propostagli dal club milanese. Infine, per quanto riguarda la ristrutturazione societaria e la figura del nuovo direttore sportivo, oltre al nome di Ramos Planes resta in lista anche Johannes Spors, ex dirigente del Genoa.

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Quindi l'allenatore lo sceglie Ibra invece che il DT o il DS, il DS e il DT devono quindi lavorare con un allenatore che non hanno scelto loro. Ma nemmeno in eccellenza.

Il DT e il DS quindi verranno scelti dopo l'allenatore e firmano solo se a loro va bene l'allenatore scelto da Ibrahimovic. Ma roba da pazzi.
 

numero 3

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Quindi l'allenatore lo sceglie Ibra invece che il DT o il DS, il DS e il DT devono quindi lavorare con un allenatore che non hanno scelto loro. Ma nemmeno in eccellenza.

Il DT e il DS quindi verranno scelti dopo l'allenatore e firmano solo se a loro va bene l'allenatore scelto da Ibrahimovic. Ma roba da pazzi.

E quindi? " Cosa potrebbe andare storto?"
😂😂😅
 

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CorSera: dai piani alti di Casa Milan fanno sapere che i colloqui per la panchina e per i ruoli di amministratore delegato e direttore sportivo stanno proseguendo con candidati di alto profilo, anche se al momento nessuna scelta definitiva è stata presa. Attualmente, in pole position per il ruolo di allenatore c'è Glasner, che si trova davanti a Pochettino, mentre si allontana l'opzione Slot a causa dei costi troppo elevati. Per quanto riguarda invece la posizione di manager dell'area sportiva, il profilo più caldo è quello di Rangnick, una figura che piace particolarmente a Cardinale. Da Casa Milan viene ribadito che la decisione finale su ciascuna di queste posizioni spetterà esclusivamente al patron Gerry, il quale, nonostante il passare del tempo, non intende affatto farsi prendere dalla fretta. Nel frattempo, viene specificato che Ibrahimovic resta un consulente del businessman americano e non un dirigente del Milan.

CorSport: Glasner da Milan. Libero subito e pronto anche senza Rangnick. Le consultazioni in casa Milan per la scelta del nuovo allenatore proseguono senza sosta, ma una decisione definitiva non è ancora stata presa dalla proprietà rossonera. Quest'ultima reputa la scelta talmente delicata da non voler rischiare di commettere errori, decidendo così di prendersi tutto il tempo necessario per individuare la figura ideale e superando di fatto le precedenti indicazioni di Gerry Cardinale, il quale il 25 maggio scorso aveva ipotizzato una risoluzione entro 7-10 giorni. Evidentemente il proprietario sta riscontrando più difficoltà del previsto nel trovare il sostituto di Massimiliano Allegri, oltre ai nuovi manager che dovranno prendere il posto di Tare, Furlani e Moncada, sollevati dai rispettivi incarichi contemporaneamente ormai dodici giorni fa. Cardinale è rimasto in Europa per condurre personalmente i colloqui, talvolta affiancato da Ibrahimovic e altre volte da Calvelli, mantenendo una presenza costante in ogni incontro poiché intende assumersi la totale responsabilità della decisione finale.

Dopo quasi due settimane il Milan non ha quindi ufficializzato il nuovo tecnico, ma ha ristretto la cerchia a due profili principali che si giocano l'eredità di Allegri. L'allenatore con le maggiori probabilità di approdare a Milano è Oliver Glasner, austriaco di 51 anni che ha recentemente concluso la sua esperienza al Crystal Palace dopo la conquista della Conference League; Glasner è il profilo che ha convinto maggiormente nei recenti colloqui, tra cui l'ultimo incontro settimanale durato sei ore, e data la sua attuale condizione di svincolato potrebbe insediarsi immediatamente, sebbene siano previsti ulteriori confronti nei prossimi giorni. Il tecnico austriaco richiede tuttavia chiarezza sul budget da destinare al mercato in entrata, mentre emerge che il suo eventuale arrivo in Italia non è necessariamente vincolato a quello di Ralf Rangnick, il quale ha posto paletti importanti che non convincono pienamente la dirigenza del Diavolo. L'altro candidato forte per la panchina è Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti, il cui curriculum da ex allenatore di Chelsea e Tottenham raccoglie ampi gradimenti; tuttavia il suo impegno con la nazionale americana in vista del Mondiale rappresenta un ostacolo non indifferente. Nonostante ciò, Pochettino ha ricevuto una nuova telefonata dalla proprietà rossonera manifestando la propria disponibilità all'incarico, lasciando però aperti i dubbi sulle tempistiche del suo arrivo e sulle modalità di gestione a distanza della costruzione della squadra durante il mese di giugno.

Mentre Pochettino e Glasner rimangono i due sfidanti principali, le quotazioni degli altri pretendenti appaiono in netto calo: Iraola, inizialmente contattato per primo, ha scelto di legarsi al Liverpool; Xavi preferisce attendere la chiamata di una nazionale; Arne Slot non è convinto di ricominciare subito dopo l'esperienza con i Reds e, nonostante i contatti avviati tramite Zlatan Ibrahimovic, l'allenatore olandese preferirebbe fermarsi per una stagione piuttosto che accettare l'avventura incerta propostagli dal club milanese. Infine, per quanto riguarda la ristrutturazione societaria e la figura del nuovo direttore sportivo, oltre al nome di Ramos Planes resta in lista anche Johannes Spors, ex dirigente del Genoa.

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Mediaset: Glasner resta il favorito. Probabile nuovo vertice con Cardinale e Ibra a inizio settimana. L'alternativa è il solito Pochettino, impegnato con gli Usa ai Mondiali.

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GDS: Il fine settimana sarà caratterizzato da contatti ma, a meno di sorprese clamorose, non ci saranno annunci ufficiali. A dodici giorni dall'azzeramento dei vertici dirigenziali e dall'esonero di Massimiliano Allegri, Gerry Cardinale e i suoi uomini di fiducia vorrebbero già aver individuato le figure chiave per ricostruire un Milan vincente, ma nonostante i colloqui avviati dal 25 maggio in poi, il traguardo non è ancora stato tagliato. Al momento, Oliver Glasner si trova in pole position per diventare il nuovo tecnico del Diavolo grazie al buon esito del primo colloquio avvenuto qualche giorno fa con il fondatore di RedBird e alla sua forte volontà di mettersi alla prova con una nuova sfida professionale. Sebbene ieri sera si sia sparsa la voce di un ulteriore incontro a cena tra i vertici rossoneri e l'allenatore austriaco, l'ipotesi non ha trovato né conferme né smentite in via Aldo Rossi e nell'entourage dell'ex guida del Crystal Palace, rendendo probabile che i contatti decisivi arrivino all'inizio della prossima settimana, quando il Milan prenderà un indirizzo definitivo sia a livello dirigenziale sia per la panchina. Questo momento si presenta indubbiamente complicato poiché il popolo rossonero rumoreggia e, dopo l'amaro finale del campionato 2025-26, si aspetta risposte che finora non sono arrivate, ma la dirigenza vuole ponderare le scelte con attenzione, anche a costo di impiegare una settimana di tempo in più. Cardinale è consapevole che il passare del tempo non facilita la ricostruzione del Milan, ma al tempo stesso l'americano intende scegliere uomini che portino avanti un progetto triennale e non legato alla sola prossima stagione, sapendo benissimo che c'è bisogno di quella continuità di risultati mancata dopo lo scudetto 2021-22 con Elliott alla guida. Per tale motivo, dopo quattro anni nei quali ha delegato le scelte ai suoi uomini, stavolta Cardinale è coinvolto in prima persona e l'ultima parola sarà la sua, con l'idea di presentare un progetto "completo" che veda gli uomini chiave inseriti nelle principali caselle per ottenere quella coesione che la proprietà ritiene sia mancata nelle ultime due stagioni. Dalla prossima settimana l'inizio della Coppa del Mondo complicherà le cose, rendendo sempre più in salita, sebbene non impraticabili, le strade per arrivare a Pochettino, principale alternativa a Glasner, e a Rangnick, potenziale direttore dell'area tecnica. In merito a quest'ultimo, il ds dell'Austria Peter Schöttel ha spiegato ieri che il trasferimento di Rangnick al Milan non è assolutamente un tema sul tavolo e che parlarne non serve a nulla, mentre il presidente della Federazione Josef Pröll ha ribadito la volontà di trattenerlo fino agli Europei a seguito di molti colloqui già avvenuti. Rangnick deve dare una risposta alla Federazione in tempi brevi e per questo aspetta che il Milan gli dica sì o no entro pochi giorni; tuttavia, qualora l'Austria e gli Stati Uniti dovessero avanzare al Mondiale fino ai quarti di finale nella prima metà di luglio, Pochettino e Rangnick arriverebbero a Milanello molto in là con il tempo, rappresentando un fattore da considerare. Anche se Ralf Rangnick avrebbe comunque una struttura pronta a precederlo, comprendente il direttore sportivo, il capo degli scout, gli osservatori e i tecnici del vivaio, e sebbene l'affidarsi alla coppia Rangnick-Glasner faciliterebbe i tempi di costruzione del nuovo Milan, restano alcune controindicazioni legate alla forte turbativa che si creerebbe per l'Austria, un aspetto che il Milan ha compreso da ieri. Nel frattempo, dopo giorni di silenzio quasi ininterrotto, i social rossoneri sono tornati attivi pubblicando il calendario della prossima Serie A, il cordoglio per la scomparsa dell'ex medico Manara e un messaggio generico sull'inizio della nuova stagione con la foto di San Siro, mentre Zlatan Ibrahimovic continua a essere attivissimo in rete tra uno spot dei Mondiali che commenterà per Fox Sports e le immagini con i campioni del suo sponsor tecnico, attirando l'attenzione e le risposte degli utenti.

CorSera: dai piani alti di Casa Milan fanno sapere che i colloqui per la panchina e per i ruoli di amministratore delegato e direttore sportivo stanno proseguendo con candidati di alto profilo, anche se al momento nessuna scelta definitiva è stata presa. Attualmente, in pole position per il ruolo di allenatore c'è Glasner, che si trova davanti a Pochettino, mentre si allontana l'opzione Slot a causa dei costi troppo elevati. Per quanto riguarda invece la posizione di manager dell'area sportiva, il profilo più caldo è quello di Rangnick, una figura che piace particolarmente a Cardinale. Da Casa Milan viene ribadito che la decisione finale su ciascuna di queste posizioni spetterà esclusivamente al patron Gerry, il quale, nonostante il passare del tempo, non intende affatto farsi prendere dalla fretta. Nel frattempo, viene specificato che Ibrahimovic resta un consulente del businessman americano e non un dirigente del Milan.

CorSport: Glasner da Milan. Libero subito e pronto anche senza Rangnick. Le consultazioni in casa Milan per la scelta del nuovo allenatore proseguono senza sosta, ma una decisione definitiva non è ancora stata presa dalla proprietà rossonera. Quest'ultima reputa la scelta talmente delicata da non voler rischiare di commettere errori, decidendo così di prendersi tutto il tempo necessario per individuare la figura ideale e superando di fatto le precedenti indicazioni di Gerry Cardinale, il quale il 25 maggio scorso aveva ipotizzato una risoluzione entro 7-10 giorni. Evidentemente il proprietario sta riscontrando più difficoltà del previsto nel trovare il sostituto di Massimiliano Allegri, oltre ai nuovi manager che dovranno prendere il posto di Tare, Furlani e Moncada, sollevati dai rispettivi incarichi contemporaneamente ormai dodici giorni fa. Cardinale è rimasto in Europa per condurre personalmente i colloqui, talvolta affiancato da Ibrahimovic e altre volte da Calvelli, mantenendo una presenza costante in ogni incontro poiché intende assumersi la totale responsabilità della decisione finale.

Dopo quasi due settimane il Milan non ha quindi ufficializzato il nuovo tecnico, ma ha ristretto la cerchia a due profili principali che si giocano l'eredità di Allegri. L'allenatore con le maggiori probabilità di approdare a Milano è Oliver Glasner, austriaco di 51 anni che ha recentemente concluso la sua esperienza al Crystal Palace dopo la conquista della Conference League; Glasner è il profilo che ha convinto maggiormente nei recenti colloqui, tra cui l'ultimo incontro settimanale durato sei ore, e data la sua attuale condizione di svincolato potrebbe insediarsi immediatamente, sebbene siano previsti ulteriori confronti nei prossimi giorni. Il tecnico austriaco richiede tuttavia chiarezza sul budget da destinare al mercato in entrata, mentre emerge che il suo eventuale arrivo in Italia non è necessariamente vincolato a quello di Ralf Rangnick, il quale ha posto paletti importanti che non convincono pienamente la dirigenza del Diavolo. L'altro candidato forte per la panchina è Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti, il cui curriculum da ex allenatore di Chelsea e Tottenham raccoglie ampi gradimenti; tuttavia il suo impegno con la nazionale americana in vista del Mondiale rappresenta un ostacolo non indifferente. Nonostante ciò, Pochettino ha ricevuto una nuova telefonata dalla proprietà rossonera manifestando la propria disponibilità all'incarico, lasciando però aperti i dubbi sulle tempistiche del suo arrivo e sulle modalità di gestione a distanza della costruzione della squadra durante il mese di giugno.

Mentre Pochettino e Glasner rimangono i due sfidanti principali, le quotazioni degli altri pretendenti appaiono in netto calo: Iraola, inizialmente contattato per primo, ha scelto di legarsi al Liverpool; Xavi preferisce attendere la chiamata di una nazionale; Arne Slot non è convinto di ricominciare subito dopo l'esperienza con i Reds e, nonostante i contatti avviati tramite Zlatan Ibrahimovic, l'allenatore olandese preferirebbe fermarsi per una stagione piuttosto che accettare l'avventura incerta propostagli dal club milanese. Infine, per quanto riguarda la ristrutturazione societaria e la figura del nuovo direttore sportivo, oltre al nome di Ramos Planes resta in lista anche Johannes Spors, ex dirigente del Genoa.
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