Milan: Furlani può restare. Per ora. Poi Calvelli.

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CorSera: Gerry Cardinale sta accelerando le manovre per estinguere anticipatamente il "vendor loan" da 489 milioni di euro con il fondo Elliott, puntando a chiudere l'operazione entro la fine del primo trimestre del 2026. Il rifinanziamento avverrebbe tramite il gruppo statunitense Manulife Comvest, realtà di private credit con cui RedBird ha già collaborato in passato, la quale agirebbe esclusivamente come finanziatore e non come socio. Diverse ragioni spingono Cardinale verso questo passaggio strategico, tra cui l'approvazione del progetto per il nuovo stadio di San Siro e l'ottima salute finanziaria del Milan, reduce da tre bilanci consecutivi in utile. Sul fronte dirigenziale, l'uscita definitiva di Elliott potrebbe portare a un rimpasto del consiglio di amministrazione: Massimo Calvelli, già entrato nel board a novembre, è indicato come il possibile nuovo uomo forte per la gestione operativa, anche se nell'immediato si potrebbe optare per una transizione nel segno della continuità con Furlani che potrebbe restare momentaneamente.

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CorSera: Gerry Cardinale sta accelerando le manovre per estinguere anticipatamente il "vendor loan" da 489 milioni di euro con il fondo Elliott, puntando a chiudere l'operazione entro la fine del primo trimestre del 2026. Il rifinanziamento avverrebbe tramite il gruppo statunitense Manulife Comvest, realtà di private credit con cui RedBird ha già collaborato in passato, la quale agirebbe esclusivamente come finanziatore e non come socio. Diverse ragioni spingono Cardinale verso questo passaggio strategico, tra cui l'approvazione del progetto per il nuovo stadio di San Siro e l'ottima salute finanziaria del Milan, reduce da tre bilanci consecutivi in utile. Sul fronte dirigenziale, l'uscita definitiva di Elliott potrebbe portare a un rimpasto del consiglio di amministrazione: Massimo Calvelli, già entrato nel board a novembre, è indicato come il possibile nuovo uomo forte per la gestione operativa, anche se nell'immediato si potrebbe optare per una transizione nel segno della continuità con Furlani che potrebbe restare momentaneamente.

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E chi lo schioda a carletto?
Principe dei mostri.
 
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CorSera: Gerry Cardinale sta accelerando le manovre per estinguere anticipatamente il "vendor loan" da 489 milioni di euro con il fondo Elliott, puntando a chiudere l'operazione entro la fine del primo trimestre del 2026. Il rifinanziamento avverrebbe tramite il gruppo statunitense Manulife Comvest, realtà di private credit con cui RedBird ha già collaborato in passato, la quale agirebbe esclusivamente come finanziatore e non come socio. Diverse ragioni spingono Cardinale verso questo passaggio strategico, tra cui l'approvazione del progetto per il nuovo stadio di San Siro e l'ottima salute finanziaria del Milan, reduce da tre bilanci consecutivi in utile. Sul fronte dirigenziale, l'uscita definitiva di Elliott potrebbe portare a un rimpasto del consiglio di amministrazione: Massimo Calvelli, già entrato nel board a novembre, è indicato come il possibile nuovo uomo forte per la gestione operativa, anche se nell'immediato si potrebbe optare per una transizione nel segno della continuità con Furlani che potrebbe restare momentaneamente.

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Contento se esce Elliott, eliminato un livello di difficoltà nel labirinto di chi prende veramente decisioni, per il resto se ne va un contabile horror, ne arriva probabilmente uno uguale.
 

Zenos

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CorSera: Gerry Cardinale sta accelerando le manovre per estinguere anticipatamente il "vendor loan" da 489 milioni di euro con il fondo Elliott, puntando a chiudere l'operazione entro la fine del primo trimestre del 2026. Il rifinanziamento avverrebbe tramite il gruppo statunitense Manulife Comvest, realtà di private credit con cui RedBird ha già collaborato in passato, la quale agirebbe esclusivamente come finanziatore e non come socio. Diverse ragioni spingono Cardinale verso questo passaggio strategico, tra cui l'approvazione del progetto per il nuovo stadio di San Siro e l'ottima salute finanziaria del Milan, reduce da tre bilanci consecutivi in utile. Sul fronte dirigenziale, l'uscita definitiva di Elliott potrebbe portare a un rimpasto del consiglio di amministrazione: Massimo Calvelli, già entrato nel board a novembre, è indicato come il possibile nuovo uomo forte per la gestione operativa, anche se nell'immediato si potrebbe optare per una transizione nel segno della continuità con Furlani che potrebbe restare momentaneamente.

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Che vi avevo detto?
 
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Non scherziamo, Furlani e Scaroni sono i primi che devono andarsene entro 19 secondi dall'uscita di Elliott
 
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ma va, stanno muovendo il mondo per fare questa cosa.
Io sull'uscita di furlani e scaroni non ci credo fin quando non la vedo.
O ,meglio, se escono allora vuol dire che per davvero sta finendo un incubo.

In caso contrario , con fondi che confluscono in altri fondi fino a toccare il fondo dei bassifondi dell'anonimato perchè in fondo in fondo gli piace, io credo i 2 potrebbero restare come segno di continuità e punto di riferimento uno nel mondo della finanza e l'altro per il rapporto con le istituzioni.

Poi non ti saprei dire se in qualche modo l'odio che ormai proviamo per loro può averli fatti vacillare nelle rispettive posizioni perchè di certo, in quanto a 'gradimento', ormai sono ai minimi storici.

Io vorrei un ad carismatico, empatico e che mi possa far esaltare , oltre che sognare.
Carletto è insulso.
 

Super_Lollo

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Io sull'uscita di furlani e scaroni non ci credo fin quando non la vedo.
O ,meglio, se escono allora vuol dire che per davvero sta finendo un incubo.

In caso contrario , con fondi che confluscono in altri fondi fino a toccare il fondo dei bassifondi dell'anonimato perchè in fondo in fondo gli piace, io credo i 2 potrebbero restare come segno di continuità e punto di riferimento uno nel mondo della finanza e l'altro per il rapporto con le istituzioni.

Poi non ti saprei dire se in qualche modo l'odio che ormai proviamo per loro può averli fatti vacillare nelle rispettive posizioni perchè di certo, in quanto a 'gradimento', ormai sono ai minimi storici.

Io vorrei un ad carismatico, empatico e che mi possa far esaltare , oltre che sognare.
Carletto è insulso.
Allora vediamo come dirtelo in modo più soft possibile, importante che chiuque arrivi al suo posto ( se mai dovesse arrivare sia chiaro ) pensi esclusivamente ai conti. Punto, niente ingerenze in altri campi.
 
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Allora vediamo come dirtelo in modo più soft possibile, importante che chiuque arrivi al suo posto ( se mai dovesse arrivare sia chiaro ) pensi esclusivamente ai conti. Punto, niente ingerenze in altri campi.
E' riduttivo dirlo cosi : tutto ha riflessi sui conti.
Anche la comunicazione ha riflessi sui conti.
Carletto, dopotutto, è solo l'ad mostro di una proprietà mostruosa.

Dobbiamo semmai sperare arrivi una proprietà che abbia ambizioni e priorità sportive.
Se cosi sarà l'ad non potrà che avere ambizioni sportive.

Ma mi fido di te che, credo, col personaggio ci hai avuto a che fare addirittura personalmente.
 

gabri65

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CorSera: Gerry Cardinale sta accelerando le manovre per estinguere anticipatamente il "vendor loan" da 489 milioni di euro con il fondo Elliott, puntando a chiudere l'operazione entro la fine del primo trimestre del 2026. Il rifinanziamento avverrebbe tramite il gruppo statunitense Manulife Comvest, realtà di private credit con cui RedBird ha già collaborato in passato, la quale agirebbe esclusivamente come finanziatore e non come socio. Diverse ragioni spingono Cardinale verso questo passaggio strategico, tra cui l'approvazione del progetto per il nuovo stadio di San Siro e l'ottima salute finanziaria del Milan, reduce da tre bilanci consecutivi in utile. Sul fronte dirigenziale, l'uscita definitiva di Elliott potrebbe portare a un rimpasto del consiglio di amministrazione: Massimo Calvelli, già entrato nel board a novembre, è indicato come il possibile nuovo uomo forte per la gestione operativa, anche se nell'immediato si potrebbe optare per una transizione nel segno della continuità con Furlani che potrebbe restare momentaneamente.

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Ma come, non lo cediamo al Doddenham o al maledetto Barca ?

L'unico "cuore rossonero" che ci teniamo, ogni respiro di 'sta mezza sega è un insulto.
 
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