Milan: ecco Rangnick e le sue intuizioni, da Mané a Haaland

Tifo'o

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Calciomercato.com mette in risalto le più grandi intuizioni di Rangnick, che ha fatto le fortune dei suoi club più a livello dirigenziale. Ma quali sono stati i suoi grandi colpi (e flop)? Il primo della lista tra i grandi nomi che ha portato è Mané. Arriva al Salisburgo per 4 mln nel 2012. Poi sappiamo la storia, passato al Southampton per 15 mln e da lì a fare le fortune del Liverpool. Takumi Minamino, il giapponese arrivo a Salisburgo nel 2015 alla modica cifra di... 800.000 euro. Non finisce, nella lista c'è anche Nab Keita, strappato per poco più di 2 mln di euro. Era al Salisburgo per poi passare all'altra squadra della Red Bull, il Lipsia per 29,75 milioni. Un altro nome è Dayot Upamecano, al Salisburgo per 2,20 milioni di euro, due anni più tardi passa al Lipsia per 10 milioni. Ed infine, Haaland. Acquistato a 8 milioni. Altri nomi, più costosi, sono Kimmich, Klostermann, Timo Werner e Dani Olmo.

Ma ci sono anche i flop. Marcelo Saracchi, sbarcato al Lipsia nel 2018 per 12 milioni di euro e autore di sole 13 presenze in un anno e mezzo. Ademola Lookman, attaccante che è sceso in campo solamente tre volte ma è stato pagato ben 18 milioni. Ed infine Jean-Kevin Augustin, pagato 16 milioni ma mai autore del definitivo salto di qualità, tanto da essere stato girato in prestito prima al Monaco e ora al Leeds.
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Calciomercato.com mette in risalto le più grandi intuizioni di Rangnick, che ha fatto le fortune dei suoi club più a livello dirigenziale. Ma quali sono stati i suoi grandi colpi (e flop)? Il primo della lista tra i grandi nomi che ha portato è Mané. Arriva al Salisburgo per 4 mln nel 2012. Poi sappiamo la storia, passato al Southampton per 15 mln e da lì a fare le fortune del Liverpool. Takumi Minamino, il giapponese arrivo a Salisburgo nel 2015 alla modica cifra di... 800.000 euro. Non finisce, nella lista c'è anche Nab Keita, strappato per poco più di 2 mln di euro. Era al Salisburgo per poi passare all'altra squadra della Red Bull, il Lipsia per 29,75 milioni. Un altro nome è Dayot Upamecano, al Salisburgo per 2,20 milioni di euro, due anni più tardi passa al Lipsia per 10 milioni. Ed infine, Haaland. Acquistato a 8 milioni. Altri nomi, più costosi, sono Kimmich, Klostermann, Timo Werner e Dani Olmo.

Ma ci sono anche i flop. Marcelo Saracchi, sbarcato al Lipsia nel 2018 per 12 milioni di euro e autore di sole 13 presenze in un anno e mezzo. Ademola Lookman, attaccante che è sceso in campo solamente tre volte ma è stato pagato ben 18 milioni. Ed infine Jean-Kevin Augustin, pagato 16 milioni ma mai autore del definitivo salto di qualità, tanto da essere stato girato in prestito prima al Monaco e ora al Leeds.

Lo ingaggiassero come DS o al posto di quel Pierino di Moncada, casomai.
 

hiei87

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Come ds è uno dei migliori al mondo, non si discute. Voglio bene a Boban e Maldini e considero il loro operato tutto sommato discreto, quantomeno nella scelta dei giocatori, però obiettivamente dare pieni poteri a uno come Rangnick sarebbe un grosso salto di qualità.
Qui però si parla di fargli fare anche l'allenatore, e le cose cambiano. E' vero che arrivare a un grande nome è quasi impossibile, ma questa sarebbe una scommessa troppo azzardata...
 

Pit96

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Con la fortuna che abbiamo arriverebbero solo flop. O giocatori che non riuscirebbero a dare il 100%.
Poi sinceramente sono stanco di cambiamenti, perché alla fine non cambiano mai i risultati.
Mirabelli, Leonardo, Maldini, Boban. Milioni di soldi spesi, ma prima eravamo in EL, ora lottiamo sempre per arrivare in EL.
Ormai non ho fiducia più in nessuno. Potrebbe arrivare anche Pep (forse esagero), ma prima di esultare voglio vedere i risultati in campo.
 
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Con la fortuna che abbiamo arriverebbero solo flop. O giocatori che non riuscirebbero a dare il 100%.
Poi sinceramente sono stanco di cambiamenti, perché alla fine non cambiano mai i risultati.
Mirabelli, Leonardo, Maldini, Boban. Milioni di soldi spesi, ma prima eravamo in EL, ora lottiamo sempre per arrivare in EL.
Ormai non ho fiducia più in nessuno. Potrebbe arrivare anche Pep (forse esagero), ma prima di esultare voglio vedere i risultati in campo.

Concordo anche per me basta cambiamenti, distruggono il lavoro del ds precedente e non miglioriamo mai.

Nel bene e nel male darei continuità a Maldini e boban, nel tempo magari con almeno un acquisto “alla Theo” tra qualche anno torniamo dove meritiamo di stare.
 

Casnop

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Calciomercato.com mette in risalto le più grandi intuizioni di Rangnick, che ha fatto le fortune dei suoi club più a livello dirigenziale. Ma quali sono stati i suoi grandi colpi (e flop)? Il primo della lista tra i grandi nomi che ha portato è Mané. Arriva al Salisburgo per 4 mln nel 2012. Poi sappiamo la storia, passato al Southampton per 15 mln e da lì a fare le fortune del Liverpool. Takumi Minamino, il giapponese arrivo a Salisburgo nel 2015 alla modica cifra di... 800.000 euro. Non finisce, nella lista c'è anche Nab Keita, strappato per poco più di 2 mln di euro. Era al Salisburgo per poi passare all'altra squadra della Red Bull, il Lipsia per 29,75 milioni. Un altro nome è Dayot Upamecano, al Salisburgo per 2,20 milioni di euro, due anni più tardi passa al Lipsia per 10 milioni. Ed infine, Haaland. Acquistato a 8 milioni. Altri nomi, più costosi, sono Kimmich, Klostermann, Timo Werner e Dani Olmo.

Ma ci sono anche i flop. Marcelo Saracchi, sbarcato al Lipsia nel 2018 per 12 milioni di euro e autore di sole 13 presenze in un anno e mezzo. Ademola Lookman, attaccante che è sceso in campo solamente tre volte ma è stato pagato ben 18 milioni. Ed infine Jean-Kevin Augustin, pagato 16 milioni ma mai autore del definitivo salto di qualità, tanto da essere stato girato in prestito prima al Monaco e ora al Leeds.
In Germania, quest'anno, la stampa sportiva ha coniato il termine 'Rangnickliga' per definire il massimo campionato tedesco, alludendo al fatto che gli allenatori di cinque delle prime sei squadre in classifica hanno ripetutamente, in pubbliche dichiarazioni, ammesso di considerare il manager della divisione sportiva della Red Bull come il loro maestro tecnico, da Hans-Dieter Flick del Bayern Monaco, a Julian Nagelsmann del Lipsia, allo stesso Lucien Favre del Borussia Dortmund, invero suo coetaneo, a Marco Rose del Borussia Moenchengladbach, a David Wagner dello Schalke 04. Senza contare l'endorsement più importante, quello di Jurgen Klopp del Liverpool, che ha da poco lodato e ringraziato il nostro, con toni apertamente adulatori, per aver favorito il passaggio di Takumi Minamino dal Salisburgo ad Anfield. Dovessimo giudicare il suo profilo oggi, converremmo con Paolo Maldini, non è forse il profilo adatto a fare l'allenatore del Milan, troppo estremo, amante perduto del Milan di Arrigo Sacchi, della Dinamo Kiev di Valery Lobanovsky, e persino del Foggia di Zdenek Zeman, elaboratore del famoso Gegenpressing che Klopp ha eretto a cifra tattica a Dortmund e Liverpool, e che viene ora utilizzato costantemente dai succitati giovani colleghi nelle loro squadre, gioco collettivo ad altissima velocità, spettacolare e redditizio. Pensiamo invece che Ralf Rangnick possa svolgere bene proprio il ruolo di direttore tecnico, o anche sportivo, per le sue indubbie qualità di scopritore di grandi talenti in mercati quasi sconosciuti prima del loro fiorire in termini di rendimento e prezzo. Quindi, proprio nei ruoli attualmente occupati da Maldini e Zvonimir Boban, ma qui entriamo in dinamiche societarie difficili da prevedere. Profilo alla mano, Rangnick appare il centro di una galassia, o l'epicentro di un terremoto, dipende da come lo si intende. Chi è intorno a lui, rischia di diventare satellite, o di essere travolto dalle onde d'urto propagate dalla sua presenza. Maldini, e Boban, sono pronti? :rolleyes:
 

Pitermilanista

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Gli si dia in mano l'intero progetto tecnico, con in panca qualche suo adepto del calcio vertiginosamente veloce e del gegenpressing tipo Nagelsmann.
L'unica maniera per uscire da queste sabbie mobili è con una rivoluzione ideologica, un colpo di genio che sparigli le carte, non facendo le formichine contabili con progetti tecnici reazionari come qualcuno qua sopra suggerisce di fare.

Boban e Maldini non hanno lontanamente né le capacità, né la fantasia né il coraggio per farci uscire dal pozzo in cui siamo caduti. Aria.
 
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Gli si dia in mano l'intero progetto tecnico, con in panca qualche suo adepto del calcio vertiginosamente veloce e del gegenpressing tipo Nagelsmann.
L'unica maniera per uscire da queste sabbie mobili è con una rivoluzione ideologica, un colpo di genio che sparigli le carte, non facendo le formichine contabili con progetti tecnici reazionari come qualcuno qua sopra suggerisce di fare.

Boban e Maldini non hanno lontanamente né le capacità, né la fantasia né il coraggio per farci uscire dal pozzo in cui siamo caduti. Aria.

triste ricominciare di nuovo da capo, ma ti do ragione.
questi 2 qua, per me, stan facendo più danni che cose buone. diciamo che 2-3 acquisti buoni-ottimi in mezzo a una miriade di cappellate non bastano.
 

Milanforever26

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Calciomercato.com mette in risalto le più grandi intuizioni di Rangnick, che ha fatto le fortune dei suoi club più a livello dirigenziale. Ma quali sono stati i suoi grandi colpi (e flop)? Il primo della lista tra i grandi nomi che ha portato è Mané. Arriva al Salisburgo per 4 mln nel 2012. Poi sappiamo la storia, passato al Southampton per 15 mln e da lì a fare le fortune del Liverpool. Takumi Minamino, il giapponese arrivo a Salisburgo nel 2015 alla modica cifra di... 800.000 euro. Non finisce, nella lista c'è anche Nab Keita, strappato per poco più di 2 mln di euro. Era al Salisburgo per poi passare all'altra squadra della Red Bull, il Lipsia per 29,75 milioni. Un altro nome è Dayot Upamecano, al Salisburgo per 2,20 milioni di euro, due anni più tardi passa al Lipsia per 10 milioni. Ed infine, Haaland. Acquistato a 8 milioni. Altri nomi, più costosi, sono Kimmich, Klostermann, Timo Werner e Dani Olmo.

Ma ci sono anche i flop. Marcelo Saracchi, sbarcato al Lipsia nel 2018 per 12 milioni di euro e autore di sole 13 presenze in un anno e mezzo. Ademola Lookman, attaccante che è sceso in campo solamente tre volte ma è stato pagato ben 18 milioni. Ed infine Jean-Kevin Augustin, pagato 16 milioni ma mai autore del definitivo salto di qualità, tanto da essere stato girato in prestito prima al Monaco e ora al Leeds.

Minkia che flopponi, e noi a lamentarci di Mirabelli............
 

clanton

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Gli si dia in mano l'intero progetto tecnico, con in panca qualche suo adepto del calcio vertiginosamente veloce e del gegenpressing tipo Nagelsmann.
L'unica maniera per uscire da queste sabbie mobili è con una rivoluzione ideologica, un colpo di genio che sparigli le carte, non facendo le formichine contabili con progetti tecnici reazionari come qualcuno qua sopra suggerisce di fare.

Boban e Maldini non hanno lontanamente né le capacità, né la fantasia né il coraggio per farci uscire dal pozzo in cui siamo caduti. Aria.

All allenatore tipo Nagelsmann devi però dare giocatori tipo Nagelsmann ..........quindi vuol dire comprare comprare e i soldi ? Perchè progetto dirigente allenatore possono essere una piccola base alla fine i giocatori sono quelli che contano. Pep Guardiola ha fatto la sua fortuna al Barca ..aveva Messi Iniesta Raul Pique Pedro Busquet tutti in età .... è andato al Bayern prima e poi al City e non mi sembra abbia fatto sfracelli pur con ottimi giocatori ......
 
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