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Come riportato da Peppe di Stefano a Sky, da Milanello filtra un'atmosfera nera.
La decisione di rifutare il Settlement viene letta dalla società e dall'ambiente come un disonore e una macchia senza precedenti nella storia rossonera.
Un caso che non è mai successo in Italia, e la prima volta capita proprio al Milan, colpendo il suo DNA, il suo orgoglio, cioè la tradizione europea.
Difficile cercare alibi o giustificazioni, perchè il comunicato UEFA è talmente chiaro da risultare leggibile anche a bambini di 3 anni: si punisce Li e la sua incapacità di rifinanziare il debito, Li è ritenuto inaffidabile per il progetto a medio-lungo termine. Non ci sono altri motivi. E la UEFA ci ha pensato mille volte, non voleva punire il Milan, non voleva arrivare a tanto.
E' un disastro, risultato inevitabile dopo un anno di misteri e situazioni non chiare a livello di proprietà.
Sempre Di Stefano: "A rischio anche iscrizione campionato? Ad ora il Milan ha passato tutti i controlli ma a fronte di questa situazione la FIGC dovrebbe intervenire."
ovviamente non accadrà, questo è esagerare. Soprattutto perché poi interverrebbero gli amici degli amici.
Il vero rischio è che l'Uefa ci escludi dalle coppe per più anni. Danno di immagine incalcolabile, esodo di giocatori, sponsor che scappano e ricavi che invece di aumentare diminuiranno drasticamente.
Bisogna assolutamente scongiurare questa ipotesi. Che si sveglino in società!